domenica 10 febbraio 2008

Il buon esempio

Il Capo dello Stato taglia le spese del Quirinale,
800mila euro in meno quest'anno rispetto all'anno scorso, e punta ad arrivare ad una riduzione di 3,5 mila euro. I tagli iniziano dai corazzieri che passano da 267 a 237 unità.
Non saranno contentissimi loro, gli altissimi, ma è già un inizio, da buon padre di famiglia come Giorgio Napolitano.

L'evoluzione

Ecco, adesso qualcuno mi spieghi perchè con tante cose che possono evolvere proprio il tanga, e soprattutto perchè l'evoluzione giunge al "quadranga". Che è sto coso?

giovedì 7 febbraio 2008

Tanga addio

Fastidioso e un pò volgare, il tanga è ufficialmente fuori moda.
Lo riporta Panorama e lo sostengono gli esperti del settore, adesso.
Io l'ho sempre sostenuto, e non mi sono mai piegata alla dittatura del filo intedentale.

Povero Valentino

Il campione della Yamaha pagherà all'Agenzia per le entrate di Pesaro venti milioni di euro - a rate- per il periodo 2000-2004 (il restante sarà deciso a breve).
"Valentino tornerà a ridere, a vincere, a prenderla così come viene. Non è un evasore fiscale e la prova ce la dà proprio la sia decisione di pagare: non voleva guerre ma un accordo giusto"
,
dice il suo legale. E al telegiornale appare nei servizi giornalistici davanti ad una scrivania, dicendo caustico nel suo accento romagnolo che "mi hanno sbattuto sui giornali come un criminale, hanno parlato di me più adesso che nei 7 titoli mondiali conquistati".

Mi rimane un dubbio però, se non è un evasore, quello che ha dichiarato corrisponde al vero, perchè deve pagare venti milioni di euro?


M.S.

Per favore, Nà Moneta (per forza)

Irritanti, di contorno, poverini o molesti, così possono essere gli uomini o le donne italiani e stranieri, che tutti i giorni incontriamo per strada e sui mezzi pubblici a chiedere l'elemosina.

Talvolta possiamo rimanere "tranquilli" con il lettore mp3 agganciati ai sostegni, altre volte - questo mi è successo proprio ieri - possono sul serio diventar fastidiosi.
E' una scelta mia darti o non darti una moneta, posso averla o non averla, non sei tu che devi sindacare. Sulla funicolare centrale, quella dove sistematicamente trovi sempre gli stessi "compagni di viaggio" ieri un ragazzo ha urlato per tutto il viaggio, rincarando la dose delle sue invettive fino a che non ha ricordato a tutti quelli che non gli avevano riempito la mano con una moneta che "tutti dobbiamo morire". Grazie, grazie mille, senza di te non avrei ancor di più la spinta ad andar via da questa città. A questo punto preferisco i musicisti itineranti che pur di destare la curiosità hanno imparato le partiture di D'Alessio e classici napoletani a memoria.

martedì 5 febbraio 2008

La città dai nasi all'insù: Praga

Da dove iniziare? Verso la fine dello scorso ottobre sono stata a Praga, ma è stato un viaggio inaspettato e non programmato. Talmente tanto che non ho avuro modo di scrivere nulla su quest'avventura. Adesso mi chiedevano di questa città, come si sta, dove si mangia etc. Mi chiedevano di sfatare o meno le "leggende": zone poco raccomandabili e co. e così mi sono venuti in mente tanti particolari da raccontare.

Praga è una città povera ma dignitosa, non si capisce quanto effettivamente valga una corona, 25, 28, 30, e forse non lo sapremo mai ma ne vale davvero la pena. Ci passi 2-3-4 giorni e la maggior parte del tempo la passi con il naso all'insù ad ammirare i diversi stili architettonici: l'imponente gotico che dialoga con il cubismo, i fronzoli dell'arte barocca a braccetto con l'arte futuristica, l'art noveau e il romanico. Tutto lì in un solo colpo d'occhio, al punto che non sai quando finisce l'uno e inizia l'altro.

La cosa più impressionante è il cimitero ebraico di Josefof, il quatiere ebraico, quelle lapidi una sull'altra stanno a dimostrare la condizione degli ebrei che per decenni hanno dovuto seppellire i loro cari nel medesimo pezzetto di terra a loro riservato in quel ghetto.

L'orologio astronomico è la seconda cosa che mi viene in mente, ad ogni scoccare di una nuova ora davanti a questo strano orologio si raccoglie una piccola folla, al rintocco si può vedere una bizzarra scenetta con gli apostoli e simboli religiosi, che termina con un suono di tromba al quale tutti sorridono e battono le mani.

Il Museo di Mucha è d'obbligo, si tratta di un artista praghese innovativo che ha ritratto donne sensuali e fiori. Di Mucha è anche la vetrata più bella della Chiesa di San Vito, assolutamente fra quelle da vedere perchè vale la fila che vi aspetta.

Nei musei e nei luoghi turistici molto facilmente troverete anziani, stanno lì tranquilli e pacatissimi a darvi informazioni, parlano anche - ma questo tutti a Praga - un fluido inglese.

La Piazza della città Vecchia non si può raccontare, a 360° ci sono cose da scoprire e nel belmezzo della piazza spesso ci sono artisti di strada a suonare.

Il Ponte Carlo è puntellato da statue e percorso da una folla di turisti sempre. Dall'alto della torre che lo sovrasta si vede gran parte della città. Sono molti i luoghi in altura da dove si può avere una vista magnifica, dall'alto la città - fredda - è sempre avvolta da un alone di mistero una sottile nebbia che la rende ancor più affascinante. A tagliarla in due il fiume Moldava, romanticissimo alla sera quando mille lucine illuminano il corso del fiume.

A proposito di corso del fiume!una cosa bellissima che ho voluto vedere più di una volta (Grazie :-)) è la Casa danzante, una costruzione architettonica nella quale vedi un uomo e una donna che ballano, a dir la verità lui in questo caso è un pò "ingessato".

Non vi perdete neanche Vysehard, la ciliegina sulla torta del nostro viaggio. Un borgo dove i praghesi vanno a rilassarsi. Perchè la città è caotica, sempre in movimento. Una rete di trasporti efficentissima fatta di metro ma soprattutto di tram (così potete godervi anche la città durante il tragitto).

Per il cibo... l'acqua costa più della birra e sono frequenti i sapori forti come la cipolla, un pò qui e un pò lì. State attenti nei pub a non finire del tutto il vostro boccale di birra se non ne volete un altro, senza altre istruzioni ve ne porteranno subito un'altra!

Super-chicca la fontana davanti al composto museo di Kafka!


M.S.

domenica 3 febbraio 2008

sabato 2 febbraio 2008

Non ci posso credere

Anche la Toscana a rischio collasso con i rifiuti, ma siamo ben lontani dai problemi della nostra regione.

Aspettando Caos Calmo

Non perchè abbia particolare simpatia per Nanni Moretti, che in questo film fa il protagonista, ma perchè questa pellicola è tratta da un libro "Caos Calmo" - da qui l'omonimo titolo del film - che mi ispira un non-so-chè.

Vorrei vederlo anche se non c'è molto nelle caratteristiche del film che rispecchi i miei gusti più di tanto. Vi do un pò di coordinate.

Il libro è di Sandro Veronesi, che con questo testo ha vinto il Premio Strega.
Del film si è parlato soprattutto dei 4 minuti di sesso fra Isabella Ferrari e Moretti, per chi non l'ha visto; dello stile elegante e impeccabile, per chi l'ha visto.

La Ferrari ha bevuto Vodka e birra prima della scena che è stata passata alla commissione censura dei Beni Culturali e ancora non si sa se il film verrà vietato o meno ai minorenni.
Tanto rumore insomma.

Nel cast ci sono oltre ai protagonisti citati, Alessandro Gassman (ho letto che è la migliore interpretazione dell'attore), Silvio Orlando, Valeria Golino.
La regia è di Antonello Grimaldi.

Questo film drammatico, potremo vederlo dall'8 nelle sale cinematografiche,
in anteprima il 6 a Torino.

Curiosi? Io inspiegabilmente sì.


M.S.

giovedì 31 gennaio 2008

Scontri polizia-cittadini a Marigliano

Qualche cumulo di spazzatura è stato rimosso, ormai però la vista di queste montagne non ci sorprende più di tanto, fa parte del paesaggio.
Ma c'è chi combatte ancora e la situazione non è per niente sotto controllo.

Potete vederlo qui sul blog di Nunzia Lombardi, polizia e cittadini gli uni contro gli altri.

Chi - nel modo giusto o sbagliato - obbedisce agli ordini da un lato, e chi - nel modo giusto o sbagliato - cerca di difendere la propria terra dall'altro. Pazzesco, siamo arrivati a questo punto.

M.S.

Chi è Francesco Marini

Francesco Marini, classe 1933 è nato all'Aquila e risiede a Roma.
Laureato in giurisprudenza, nella sua carriera è stato: sindacalista (CISL e ICFTU, CISL internazionale), funzionario della Cassa per il Mezzogiorno, Segretario organizzativo del partito della Margherita.
Iscritto alla Democrazia Cristiana dalla metà degli anni '50, ha militato nella "Sinistra Sociale".

Deputato nella XI, XII, XIII e XIV legislatura.

Durante l'ultimo Governo Prodi, è stato Presidente del Senato. Forse ricorderete che durante le consultazioni per l'elezione di Marini le difficoltà furono di forma, su "Franco" o "Francesco".
Adesso è affidato a lui il compito di traghettarci con un governo di "scopo" fuori da questo pantano. Incrociamo le dita.

M.S.

La spinta del Quirinale

Una chiara fotografia di quello che in questo momento si trova davanti il nostro paese l'ha fatta Giannini in un lungo editoriale su Repubblica.
Ne riporto le parti salienti.

La Repubblica italiana è nelle mani di un presidente saggio, competente ed esperto. Nelle parole pronunciate da Carlo Azeglio Ciampi due giorni fa al Quirinale c'era un giudizio, ma anche una profezia. Giorgio Napolitano l'ha inverata nel migliore dei modi. La soluzione scelta dal capo dello Stato per tentare di uscire da una crisi inedita e insidiosa è un capolavoro di equilibrio istituzionale e di buonsenso politico. L'"incarico finalizzato" a Franco Marini era scontato. Ma il presidente l'ha "vestito" di una solennità formale e di una utilità sostanziale che nessun partito può banalmente negare, e che ciascun cittadino può facilmente comprendere.

Intendiamoci: la missione affidata alla seconda carica dello Stato resta difficile [...]
Ma Marini ha il dovere di provare. E Napolitano ha avuto l'intelligenza di fornirgli una copertura, e il coraggio di indicargli un percorso.

[...]Il presidente del Senato è quasi una diretta emanazione del presidente della Repubblica, di fronte al Parlamento e di fronte al Paese. Dire no a Marini, nella situazione data, equivale a dire no a Napolitano. Questo conferisce all'incaricato tutta la forza dell'istituzione repubblicana. Non è affatto sicuro che basti, vista la linea frontista ormai assunta dalla Casa delle Libertà. Ma ancorché insufficiente, è una condizione necessaria almeno per avviare l'esplorazione.

[...]Prima della crisi del secondo governo Prodi, in Parlamento si erano aperti spiragli di dialogo tra le forze politiche per correggere quella scellerata legge elettorale. Dunque, prima di sciogliere le Camere e di rimandare gli italiani alle urne, la cosa più logica e giusta è verificare se non sia possibile provare a ricucire il filo spezzato del dialogo tra i poli. In Parlamento giace un "semi-lavorato", la prima bozza Bianco, sul quale era stata raggiunta una discreta convergenza trasversale. Tocca a Marini accertare se ci siano margini per ripartire da lì. Nessuno si fa illusioni.

Meno che mai lo stesso Napolitano, che non a caso sottolinea la dichiarata "indisponibilità" della Cdl a contemplare qualunque altra ipotesi diversa dalle elezioni anticipate. Ma con Berlusconi e i suoi alleati il presidente si toglie due sassolini, che pesano come due macigni. Il primo: lo scioglimento delle Camere non è una scelta ordinaria da assumere a cuor leggero, ma è l'atto straordinario e "più grave" che la Costituzione gli assegna, a maggior ragione se questa decisione avvenisse solo "a meno di due anni dalle ultime elezioni". Il secondo: il Quirinale rispetta tutte le posizioni, ma esige un analogo rispetto per le sue determinazioni, che nessuno è dunque autorizzato a liquidare come "dilatorie". Meno che mai la gioiosa macchina da guerra del Cavaliere, già lanciata in campagna elettorale.

[...]Sulla legge elettorale esiste una richiesta di referendum già "dichiarata ammissibile dalla Corte costituzionale". Anche in questo caso la "casta", per puro istinto di autoconservazione, non può ignorare le sane istanze di democrazia diretta che arrivano dall'opinione pubblica. Chi si assume la responsabilità di non tener conto di questa richiesta, riaprendo le urne con l'esecrato "porcellum"?

Per tutti questi motivi, un governo Marini creato con l'unico scopo di varare una riforma verrebbe incontro a un oggettivo interesse del Paese, e non a un soggettivo bisogno del centrosinistra. [...]

Ma come ha spiegato Walter Veltroni, tra un governo di legislatura e lo scioglimento immediato delle Camere con il voto in aprile c'è una possibile alternativa "minima": coronando con un successo il tentativo Marini, e correggendo subito la legge elettorale, si potrebbe portare il Paese alle urne a giugno. La differenza sarebbe solo di due mesi, non di due anni.

Questi argomenti, purtroppo, non sembrano sufficienti a convincere Berlusconi. Il Cavaliere, grande semplificatore e grande populista, non ha voglia di sciogliere i nodi con la fatica del confronto, che Norberto Bobbio considerava il dovere della democrazia. Lui i nodi preferisce tagliarli con la spada, magari attraverso il lavacro di un bagno di popolo..

L'incapacità di spostare la propria percezione del tempo nel futuro, ma di esaurire tutto nell'ebbrezza panica del presente, del qui e ora, del tutto e subito. Per questo, molto probabilmente, Marini fallirà, e gli italiani torneranno molto presto alle urne. La soluzione più semplice per la destra. Ma anche la meno utile per il Paese.

martedì 29 gennaio 2008

Governo Tecnico

Il Capo dello Stato Napolitano finita la consultazione con i capigruppo parlamentari, si appresta a parlare con Cossiga, Scalfaro e - il suo predecessore - Ciampi. Tutti e tre si sono trovati nella sua medesima condizione, decidere fra governo "tecnico" e scioglimento delle Camere con elezioni anticipate.

Ma cos'è un governo tecnico? Brevemente, è un esecutivo, un governo, formato da Ministri non parlamentari. Sono esempi di governi tecnici quello Amato o quello Ciampi dei primissimi anni '90, quest'ultimo fu definito proprio per com'era composto e formato "governo dei professori".

La funzione di un governo tecnico è quello - ora come allora - di traghettare materialmente il Paese verso l'approdo (più) sicuro di Riforme che il litigioso Parlamento o il frammentato Esecutivo, non sono riusciti a fare. Il tutto magari in procinto di passare la parola al popolo con il Referendum.

In questo caso la situazione "tipo" e quella reale coincidono.

Cosa succederà adesso? Mi auguro che Napolitano scelga per il governo tecnico. Le due coalizioni e i singoli partiti hanno una visione distorta del futuro del Paese, filtrata dalla possibilità di sedere a quelle poltrone.

M.S.

Giro di boa


"L'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente" mentre la coda di questa canzone bellissima di Jovanotti va avanti e invade la stanza e i miei pensieri, rifletto un pò su questo periodo. Mi piace. Mi sveglio la mattina e ho mille cose da fare, tanti progetti in cantiere, molte persone da sentire e vedere nel corso di una giornata, che ahimè è e rimane di 24 ore.
Arrivo alla sera stanca, davvero stanca e questo non mi dispiace.
La giornata è stata vissuta fino e in fondo. Mi stropiccio gli occhi e tiro un pò il fiato, mi guardo alle spalle e ci son state sorprese, sorrisi, pensieri, ricordi - e in più - i miei progetti hanno fatto un piccolissimo e impercettibile passo in avanti, ed io con loro.

sabato 26 gennaio 2008

Perchè Referendum? Perchè Legge 40?

Gli ultimi post che ho scritto riguardano i Referendum e la Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, perchè la mia Tesi di Laurea è proprio su questi due argomenti insieme.
Il Potere dei Referendum, fra democrazia diretta e rappresentativa. Il caso del referendum sulla fecondazione assistita.

M.S.

Ps ho un post in sospeso a riguardo.