La politica che vogliamo,
ci sono spunti di riflessione, e poi da qualche parte bisogna pur iniziare.
venerdì 22 febbraio 2008
Auguri Peppino!
Auguri a te,
che sei nato il 22-02-2002 e pesavi 2.2 Kg!
che sei nato il 22-02-2002 e pesavi 2.2 Kg!
mercoledì 20 febbraio 2008
Birdgend: egoistico, anomico o altruistico?
Probabilmente neanche Emile Durkheim, che all'inizio del secolo scorso di era interessato ai tassi di suicidi per conto della più alta sociologia, riuscirebbe a capire cosa sta succedendo a Birdgend.
Oggi i misteriosi suicidi di giovani nella piccola cittadina del Galles sono arrivati a 17, in un arco di tempo ristretto, (a partire dal 2007).
L'età dei suicidi va dai 16 ai 27 anni, e anche se la polizia britannica insiste "non c'è legame fra i suicidi" è ovvio che qualche relazione debba esserci, fosse solo per il fatto che alcuni dei ragazzi si conoscevano e partecipavano ad una stessa pagina web.
Normale che dinanzi a una sequela del genere ci si interroghi, e molti hanno trovato la chiave di lettura nell' "alone di celebrità" che la copertura mediatica da a chi si toglie la vita. In più le pagine personali dei ragazzi diventano veri e propri muri virtuali della memoria per il compianto.
E allora tornando a Durkheim, secondo cui i suicidi sono di tre tipi - brevemente: anomico per assenza di regole, egoistico per l'eccessiva concentrazione su se stessi, e specularmente, altruistico per una eccessiva coesione sociale - cosa ha spinto questi ragazzi a porre fine alle loro esistenze?
La mia idea è un mix delle tre tipologie, ragazzi troppo concentrati su loro stessi, ma anche schiacciati dalle logiche del gruppo di appartentenza (anche la comunità virtuale), e in più privi di regole e ancore di salvezza forti. Il quadro che ne esce è veramente critico, da rifletterci su.
Oggi i misteriosi suicidi di giovani nella piccola cittadina del Galles sono arrivati a 17, in un arco di tempo ristretto, (a partire dal 2007).
L'età dei suicidi va dai 16 ai 27 anni, e anche se la polizia britannica insiste "non c'è legame fra i suicidi" è ovvio che qualche relazione debba esserci, fosse solo per il fatto che alcuni dei ragazzi si conoscevano e partecipavano ad una stessa pagina web.
Normale che dinanzi a una sequela del genere ci si interroghi, e molti hanno trovato la chiave di lettura nell' "alone di celebrità" che la copertura mediatica da a chi si toglie la vita. In più le pagine personali dei ragazzi diventano veri e propri muri virtuali della memoria per il compianto.
E allora tornando a Durkheim, secondo cui i suicidi sono di tre tipi - brevemente: anomico per assenza di regole, egoistico per l'eccessiva concentrazione su se stessi, e specularmente, altruistico per una eccessiva coesione sociale - cosa ha spinto questi ragazzi a porre fine alle loro esistenze?
La mia idea è un mix delle tre tipologie, ragazzi troppo concentrati su loro stessi, ma anche schiacciati dalle logiche del gruppo di appartentenza (anche la comunità virtuale), e in più privi di regole e ancore di salvezza forti. Il quadro che ne esce è veramente critico, da rifletterci su.
martedì 19 febbraio 2008
...Porti un bacione a Firenze...
La cupola del Duomo del Brunelleschi ti segue ovunque, anche nelle stradine piccole del centro adibito a zona pedonale, se trovi uno scorcio di cielo. Il bello è camminare poco e avere tutto a portata di mano, giri l'angolo e t'ò un David, giri l'altro e trovi la Chiesa di Orsanmichele. Insieme bizantino e rinascimentale, bellissimi.
Da togliere il fiato il Battistero e il mosaico con Gesù contornato d'oro.
Ma quello che più di tutto mi ha preso è stata la Madonna dal collo lungo del Parmigianino agli Uffizi, dove siamo entrati senza neanche fare tanta fila. Non volevo andar via, fra la Primavera e La nascita di Venere del Botticelli, son tornata indietro più volte per vedere questa Madonna tutta particolare. Particolare perchè insolita e imperfetta.
Perfetto invece l'equilibrio del Mercurio del Giambologna al Museo del Bargello.
E nun fa nulla se le opere sono state sostituite da copie e gli originali devi scovarli in più musei diversi fra loro. E' stato bello anche scovare e contemplare il David di Michelangelo alla Galleria dell'Accademia affollata di turisti, e vedere quanto è diverso da quello di Donatello, piccolo giovane e più ricco. E questo Michelangelo, che ha finito poche cose ma quando è arrivato a portarle a termine ha creato un vero spettacolo. Le forme non finite sembrano uscire e liberarsi dalla pietra che le imprigiona.
C'è posto per tutto, per un mercato comunale con la statua del porcellino da strofinare, e per quello improvvisato che svanisce in un attimo sulle sponde del tranquillo Arno, che scorre lento e pare farsi i fatti suoi. Per la tranquillità di un parco poco fuori dal centro, Le Cascine.
Per la succulenta la fiorentina, e a me la carne non piace, non la preferisco. Ma dinanzi alla regina della fetta non si può dir di no. Assolutamente.
Per i turisti, fiumi di anglosassoni e nipponici attraversavano le strade e si ammucchiavano davanti alle opere più ambite aspettando le informazioni snocciolate dalla guida di turno.
C'è posto per la fiaccolata davanti al Duomo e per il referendum che non passa, lo volete o no il tram in questa città di bici e motorini? Mi sa di no.
M.S.
Da togliere il fiato il Battistero e il mosaico con Gesù contornato d'oro.
Ma quello che più di tutto mi ha preso è stata la Madonna dal collo lungo del Parmigianino agli Uffizi, dove siamo entrati senza neanche fare tanta fila. Non volevo andar via, fra la Primavera e La nascita di Venere del Botticelli, son tornata indietro più volte per vedere questa Madonna tutta particolare. Particolare perchè insolita e imperfetta.
Perfetto invece l'equilibrio del Mercurio del Giambologna al Museo del Bargello.
E nun fa nulla se le opere sono state sostituite da copie e gli originali devi scovarli in più musei diversi fra loro. E' stato bello anche scovare e contemplare il David di Michelangelo alla Galleria dell'Accademia affollata di turisti, e vedere quanto è diverso da quello di Donatello, piccolo giovane e più ricco. E questo Michelangelo, che ha finito poche cose ma quando è arrivato a portarle a termine ha creato un vero spettacolo. Le forme non finite sembrano uscire e liberarsi dalla pietra che le imprigiona.
C'è posto per tutto, per un mercato comunale con la statua del porcellino da strofinare, e per quello improvvisato che svanisce in un attimo sulle sponde del tranquillo Arno, che scorre lento e pare farsi i fatti suoi. Per la tranquillità di un parco poco fuori dal centro, Le Cascine.
Per la succulenta la fiorentina, e a me la carne non piace, non la preferisco. Ma dinanzi alla regina della fetta non si può dir di no. Assolutamente.
Per i turisti, fiumi di anglosassoni e nipponici attraversavano le strade e si ammucchiavano davanti alle opere più ambite aspettando le informazioni snocciolate dalla guida di turno.
C'è posto per la fiaccolata davanti al Duomo e per il referendum che non passa, lo volete o no il tram in questa città di bici e motorini? Mi sa di no.
M.S.
Fidel lascia il comando (?)
Dopo 49 anni di potere Fidel Castro lascia al fratello Raul la predidenza di Cuba, una decisione che arriva a causa delle sue condizioni di salute.
Ma Castro, nel caso di timori sulla sua completa uscita di scena, rassicura: "Non vi dico addio. Spero di combattere come un soldato delle idee. Continuerò a scrivere sotto il titolo Riflessioni del compagno Fidel".
Ma Castro, nel caso di timori sulla sua completa uscita di scena, rassicura: "Non vi dico addio. Spero di combattere come un soldato delle idee. Continuerò a scrivere sotto il titolo Riflessioni del compagno Fidel".
mercoledì 13 febbraio 2008
Eppure Soffia
E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!
martedì 12 febbraio 2008
Lo stavamo aspettando
L'intervento di Famiglia Cristiana e co. su "Caos Calmo" e le scene tanto discusse del film.
domenica 10 febbraio 2008
Il Paese dei Mah
"Siamo un Paese attraversato da "passioni apatiche". Scosso da emozioni sterili. Arrabbiato per default. Si va al voto, si reclamano elezioni subito, senza illudersi che serva veramente. Che le cose possano cambiare sostanzialmente. Un po' come i processi infiniti, che vanno in onda a tempo pieno e si svolgono sotto gli occhi di tutti. Un tempo erano confinati in uno spazio dedicato: "un giorno in pretura". Poi si sono trasferiti "tutti i giorni da Vespa, Mentana e Cucuzza".
Ilvo Diamanti, la Repubblica, 3 febbraio 2008
Il buon esempio
Il Capo dello Stato taglia le spese del Quirinale,
800mila euro in meno quest'anno rispetto all'anno scorso, e punta ad arrivare ad una riduzione di 3,5 mila euro. I tagli iniziano dai corazzieri che passano da 267 a 237 unità.
Non saranno contentissimi loro, gli altissimi, ma è già un inizio, da buon padre di famiglia come Giorgio Napolitano.
800mila euro in meno quest'anno rispetto all'anno scorso, e punta ad arrivare ad una riduzione di 3,5 mila euro. I tagli iniziano dai corazzieri che passano da 267 a 237 unità.
Non saranno contentissimi loro, gli altissimi, ma è già un inizio, da buon padre di famiglia come Giorgio Napolitano.
L'evoluzione
Ecco, adesso qualcuno mi spieghi perchè con tante cose che possono evolvere proprio il tanga, e soprattutto perchè l'evoluzione giunge al "quadranga". Che è sto coso?
giovedì 7 febbraio 2008
Tanga addio
Fastidioso e un pò volgare, il tanga è ufficialmente fuori moda.
Lo riporta Panorama e lo sostengono gli esperti del settore, adesso.
Io l'ho sempre sostenuto, e non mi sono mai piegata alla dittatura del filo intedentale.
Lo riporta Panorama e lo sostengono gli esperti del settore, adesso.
Io l'ho sempre sostenuto, e non mi sono mai piegata alla dittatura del filo intedentale.
Povero Valentino
Il campione della Yamaha pagherà all'Agenzia per le entrate di Pesaro venti milioni di euro - a rate- per il periodo 2000-2004 (il restante sarà deciso a breve).
"Valentino tornerà a ridere, a vincere, a prenderla così come viene. Non è un evasore fiscale e la prova ce la dà proprio la sia decisione di pagare: non voleva guerre ma un accordo giusto",
dice il suo legale. E al telegiornale appare nei servizi giornalistici davanti ad una scrivania, dicendo caustico nel suo accento romagnolo che "mi hanno sbattuto sui giornali come un criminale, hanno parlato di me più adesso che nei 7 titoli mondiali conquistati".
Mi rimane un dubbio però, se non è un evasore, quello che ha dichiarato corrisponde al vero, perchè deve pagare venti milioni di euro?
M.S.
"Valentino tornerà a ridere, a vincere, a prenderla così come viene. Non è un evasore fiscale e la prova ce la dà proprio la sia decisione di pagare: non voleva guerre ma un accordo giusto",
dice il suo legale. E al telegiornale appare nei servizi giornalistici davanti ad una scrivania, dicendo caustico nel suo accento romagnolo che "mi hanno sbattuto sui giornali come un criminale, hanno parlato di me più adesso che nei 7 titoli mondiali conquistati".
Mi rimane un dubbio però, se non è un evasore, quello che ha dichiarato corrisponde al vero, perchè deve pagare venti milioni di euro?
M.S.
Per favore, Nà Moneta (per forza)
Irritanti, di contorno, poverini o molesti, così possono essere gli uomini o le donne italiani e stranieri, che tutti i giorni incontriamo per strada e sui mezzi pubblici a chiedere l'elemosina.
Talvolta possiamo rimanere "tranquilli" con il lettore mp3 agganciati ai sostegni, altre volte - questo mi è successo proprio ieri - possono sul serio diventar fastidiosi.
E' una scelta mia darti o non darti una moneta, posso averla o non averla, non sei tu che devi sindacare. Sulla funicolare centrale, quella dove sistematicamente trovi sempre gli stessi "compagni di viaggio" ieri un ragazzo ha urlato per tutto il viaggio, rincarando la dose delle sue invettive fino a che non ha ricordato a tutti quelli che non gli avevano riempito la mano con una moneta che "tutti dobbiamo morire". Grazie, grazie mille, senza di te non avrei ancor di più la spinta ad andar via da questa città. A questo punto preferisco i musicisti itineranti che pur di destare la curiosità hanno imparato le partiture di D'Alessio e classici napoletani a memoria.
Talvolta possiamo rimanere "tranquilli" con il lettore mp3 agganciati ai sostegni, altre volte - questo mi è successo proprio ieri - possono sul serio diventar fastidiosi.
E' una scelta mia darti o non darti una moneta, posso averla o non averla, non sei tu che devi sindacare. Sulla funicolare centrale, quella dove sistematicamente trovi sempre gli stessi "compagni di viaggio" ieri un ragazzo ha urlato per tutto il viaggio, rincarando la dose delle sue invettive fino a che non ha ricordato a tutti quelli che non gli avevano riempito la mano con una moneta che "tutti dobbiamo morire". Grazie, grazie mille, senza di te non avrei ancor di più la spinta ad andar via da questa città. A questo punto preferisco i musicisti itineranti che pur di destare la curiosità hanno imparato le partiture di D'Alessio e classici napoletani a memoria.
martedì 5 febbraio 2008
La città dai nasi all'insù: Praga

Da dove iniziare? Verso la fine dello scorso ottobre sono stata a Praga, ma è stato un viaggio inaspettato e non programmato. Talmente tanto che non ho avuro modo di scrivere nulla su quest'avventura. Adesso mi chiedevano di questa città, come si sta, dove si mangia etc. Mi chiedevano di sfatare o meno le "leggende": zone poco raccomandabili e co. e così mi sono venuti in mente tanti particolari da raccontare.
Praga è una città povera ma dignitosa, non si capisce quanto effettivamente valga una corona, 25, 28, 30, e forse non lo sapremo mai ma ne vale davvero la pena. Ci passi 2-3-4 giorni e la maggior parte del tempo la passi con il naso all'insù ad ammirare i diversi stili architettonici: l'imponente gotico che dialoga con il cubismo, i fronzoli dell'arte barocca a braccetto con l'arte futuristica, l'art noveau e il romanico. Tutto lì in un solo colpo d'occhio, al punto che non sai quando finisce l'uno e inizia l'altro.

La cosa più impressionante è il cimitero ebraico di Josefof, il quatiere ebraico, quelle lapidi una sull'altra stanno a dimostrare la condizione degli ebrei che per decenni hanno dovuto seppellire i loro cari nel medesimo pezzetto di terra a loro riservato in quel ghetto.
L'orologio astronomico è la seconda cosa che mi viene in mente, ad ogni scoccare di una nuova ora davanti a questo strano orologio si raccoglie una piccola folla, al rintocco si può vedere una bizzarra scenetta con gli apostoli e simboli religiosi, che termina con un suono di tromba al quale tutti sorridono e battono le mani.
Il Museo di Mucha è d'obbligo, si tratta di un artista praghese innovativo che ha ritratto donne sensuali e fiori. Di Mucha è anche la vetrata più bella della Chiesa di San Vito, assolutamente fra quelle da vedere perchè vale la fila che vi aspetta.
Nei musei e nei luoghi turistici molto facilmente troverete anziani, stanno lì tranquilli e pacatissimi a darvi informazioni, parlano anche - ma questo tutti a Praga - un fluido inglese.
La Piazza della città Vecchia non si può raccontare, a 360° ci sono cose da scoprire e nel belmezzo della piazza spesso ci sono artisti di strada a suonare.
Il Ponte Carlo è puntellato da statue e percorso da una folla di turisti sempre. Dall'alto della torre che lo sovrasta si vede gran parte della città. Sono molti i luoghi in altura da dove si può avere una vista magnifica, dall'alto la città - fredda - è sempre avvolta da un alone di mistero una sottile nebbia che la rende ancor più affascinante. A tagliarla in due il fiume Moldava, romanticissimo alla sera quando mille lucine illuminano il corso del fiume.
A proposito di corso del fiume!una cosa bellissima che ho voluto vedere più di una volta (Grazie :-)) è la Casa danzante, una costruzione architettonica nella quale vedi un uomo e una donna che ballano, a dir la verità lui in questo caso è un pò "ingessato".
Non vi perdete neanche Vysehard, la ciliegina sulla torta del nostro viaggio. Un borgo dove i praghesi vanno a rilassarsi. Perchè la città è caotica, sempre in movimento. Una rete di trasporti efficentissima fatta di metro ma soprattutto di tram (così potete godervi anche la città durante il tragitto).
Per il cibo... l'acqua costa più della birra e sono frequenti i sapori forti come la cipolla, un pò qui e un pò lì. State attenti nei pub a non finire del tutto il vostro boccale di birra se non ne volete un altro, senza altre istruzioni ve ne porteranno subito un'altra!
Super-chicca la fontana davanti al composto museo di Kafka!
La cosa più impressionante è il cimitero ebraico di Josefof, il quatiere ebraico, quelle lapidi una sull'altra stanno a dimostrare la condizione degli ebrei che per decenni hanno dovuto seppellire i loro cari nel medesimo pezzetto di terra a loro riservato in quel ghetto.
L'orologio astronomico è la seconda cosa che mi viene in mente, ad ogni scoccare di una nuova ora davanti a questo strano orologio si raccoglie una piccola folla, al rintocco si può vedere una bizzarra scenetta con gli apostoli e simboli religiosi, che termina con un suono di tromba al quale tutti sorridono e battono le mani.
Il Museo di Mucha è d'obbligo, si tratta di un artista praghese innovativo che ha ritratto donne sensuali e fiori. Di Mucha è anche la vetrata più bella della Chiesa di San Vito, assolutamente fra quelle da vedere perchè vale la fila che vi aspetta.
Nei musei e nei luoghi turistici molto facilmente troverete anziani, stanno lì tranquilli e pacatissimi a darvi informazioni, parlano anche - ma questo tutti a Praga - un fluido inglese.
La Piazza della città Vecchia non si può raccontare, a 360° ci sono cose da scoprire e nel belmezzo della piazza spesso ci sono artisti di strada a suonare.
Il Ponte Carlo è puntellato da statue e percorso da una folla di turisti sempre. Dall'alto della torre che lo sovrasta si vede gran parte della città. Sono molti i luoghi in altura da dove si può avere una vista magnifica, dall'alto la città - fredda - è sempre avvolta da un alone di mistero una sottile nebbia che la rende ancor più affascinante. A tagliarla in due il fiume Moldava, romanticissimo alla sera quando mille lucine illuminano il corso del fiume.
A proposito di corso del fiume!una cosa bellissima che ho voluto vedere più di una volta (Grazie :-)) è la Casa danzante, una costruzione architettonica nella quale vedi un uomo e una donna che ballano, a dir la verità lui in questo caso è un pò "ingessato".
Non vi perdete neanche Vysehard, la ciliegina sulla torta del nostro viaggio. Un borgo dove i praghesi vanno a rilassarsi. Perchè la città è caotica, sempre in movimento. Una rete di trasporti efficentissima fatta di metro ma soprattutto di tram (così potete godervi anche la città durante il tragitto).
Per il cibo... l'acqua costa più della birra e sono frequenti i sapori forti come la cipolla, un pò qui e un pò lì. State attenti nei pub a non finire del tutto il vostro boccale di birra se non ne volete un altro, senza altre istruzioni ve ne porteranno subito un'altra!
Super-chicca la fontana davanti al composto museo di Kafka!
M.S.
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