venerdì 14 marzo 2008

Il segreto genetico del San Marzano

Adesso che conosciamo il gene che da la forma al pomodoro smettiamola con l'anguria a forma di cubo.

Decisione difficile

Sarò all'antica, ma caro Pier (con "r" rigorosamente rullante") conosciamoci un pò,
prima di sposarci.
Per adesso stampo questa istanza di matrimonio poi rifletto un pò su come farmi piacere tuo padre, perchè tu, dopotutto non sei così male.

A presto,
M.

giovedì 13 marzo 2008

Chest è a terra mia

Ancora Raffaele.

Grazie Raffaele, Grazie ragazzi.

Per chi non lo sapesse martedì è stato un grande giorno per più di un motivo.
In studio a Radio F2 abbiamo avuto Raffalele Del Giudice di Legambiente Campania, che conoscerete per la sua impresa "cinematografica": Biùtiful Cauntri.
Lui è il signore che denuncia la perdita di dignità nella regione, è quello che si mette il cappellino alla rovescia e va a scovare i cumuli di amianto.
Quel signore con gli occhiali è molto di più di questo. Una persona straordinaria che "organizza la speranza" e crede che nulla sia perduto irrimediabilmente.
Un uomo che ci ha dato tanto in così poco e verso cui provo un'immensa stima e riconoscenza.

Grazie Raffaele, a nome mio e dell'intera squadra di Notecologiche, grazie di averci dato questa forza di voler cambiare le cose, di continuare.
E Grazie squadrone ecologista, insieme siamo di più della semplice somma.

M.

domenica 9 marzo 2008

Meta-blog

C'è anche Grillo nella classifica dei blogger più potenti del mondo, esattamente al nono posto.
E' stato definito "una farsa con la quale si deve fare i conti".
Chissà se è rimasto perplesso quanto me.

sabato 8 marzo 2008

Favolosa...

Ho trovato il testo completo di questa canzone, a dir poco favolosa, qui l'interpretazione magistrale di Massimo Ranieri. Questa è una di quelle canzoni mutuate dalle preferite di papà.

Charles Aznavour

L'Istrione


Io sono un istrione,
Ma la genialita'e' nata insieme a me,
Nel teatro che vuoi
Dove un altro cadra', io mi surclassero'.

Io sono un istrione,
Ma la teatralita' scorre dentro di me
Quattro tavole in croce
E qualche spettatore, chi sono lo vedrai
Lo vedrai...

In una stanza di tre muri tengo il pubblico con me,
Sull'orlo di un abisso scuro
Col mio frak e con i miei tics,

E la commedia brillera',del fuoco sacro acceso in me
E parlo e piango e ridero'
Del personaggio che vivro'.

Perdonatemi se, con nessuno di voi
Non ho niente in comune,
Io sono un istrione a cui la scena da'
La giusta dimensione.

La vita torna in me,
Ad ogni eco di scena che io sentiro',
E ancora moriro' di gioia e di paura
Quando il sipario sale,
Paura che potro'
Non ricordare piu' la parte che so' gia'
Poi, quando tocca a me puntuale sono la'
Nel sogno sempre uguale... uguale.

Io sono un istrione
Ed ho scelto ormai la vita che faro',
Procuratemi voi sei repliche in citta'
Ed un successo faro'

Io sono un istrione
E l'arte, l'arte sola e' la vita per me
Se mi date un teatro e un ruolo adatto a me
Il genio si vedra'... si vedra'...

Con il mio viso ben truccato e la maschera che ho,
Sono enfatico e discreto versi e prosa vi diro',
Con tenerezza e con furore,
E mentre agli altri mentiro'
Fino a che sembri verita' fino a che io ci credero'

Non e' per vanita'
Quel che valgo lo so' e ad essere sincero
Solo un vero istrione e' grande come me
Ed io ne sono fiero...

Sorprese positive

Giornata infernale quella di ieri, per me.
Arrivata a mezzogiorno ero già stremata, in 24 ore faccio molto spesso tutte le cose che le altre persone con ritmi più lenti fanno in una settimana.
Tralasciamo la pioggia battente sulla penisola, tralasciamo traffico e condizioni dei mezzi pubblici con la pioggia, tralasciamo il dilatarsi impressionante dei tempi per gli spostamenti. Tralasciamo il fatto che ho preso nell'ordine, auto, metro, funicolare e tram con lunghi tratti a piedi fra pozzanghere e automobilisti irrispettosi della vulnerabilità e della mancata impermeabilità dei poveri pedoni.
Fatto un enorme tragitto, un prelievo al mattino presto, e con davanti altre mille cose da fare, decido - perchè a volte mi rendo conto di essere fin troppo stakanovista - di allungare un pò il mio già lungo e tortuoso persorso per andare in radio. Non si sa mai che ci sia bisogno di qualcosa.

Mi addentro per i viottoli, attraverso il cortile, scendo nei sotterranei, varco la porta blindata e qualcosa in quel che vedo mi ripaga della fatica, del mal di testa, delle mille mail, del mio darmi da fare in un sol colpo.
I miei amici/colleghi stanno lavorando ad un promo per il nostro progetto, in maniera determinata, veloce e soprattutto dimostrando di essere un gruppo, unito.
Questo sì che mi piace ragazzi.

M.

Dolce Pasqua con l'Ail

Avete tempo oggi e domani per comprare le uova di Pasqua dell'Ail e sostenere la ricerca contro le leucemie, il linfomi e i mielomi.
Non sarà difficile trovare i 16.000 volontari nelle 3500 piazze italiane.
Nell'edizione 2007, la quattordicesima, sono stati raccolti 5.324.698,78 euro.

martedì 4 marzo 2008

Biùtiful Cauntri: un necessario pugno allo stomaco

Biùtiful Cauntry è una medicina necessaria, da far prendere a più persone possibile. Amara, dura da mandar giù, e con effetto non immediato, ma indispensabile.

Questo documentario vi farà star male, vi farà arrabbiare - di più incazzare - ma dovete vederlo perché, com’è negli intenti di chi lo ha realizzato, bisogna incanalare la rabbia e la speranza per ottenere dei risultati. Se Raffaele Del Giudice, Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero (senza contare tantissime altre persone) hanno filmato e sono arrivati fin dove l’aria è irrespirabile fino a farli vomitare, allora non tutto è perduto.

Questo documentario di 83 minuti racconta una realtà che molti sanno, che alcuni vivono sulla propria pelle e tanti fanno finta di non conoscere. “Biùtiful Cauntry non è la sola Campania, ma tutto il Paese” dice Andrea D’Ambrosio. Ben 40 sono le discariche abusive nella zona fra Acerra, Qualiano, Giugliano, Villaricca. Una zona una volta fra le più fertili è stata trasformata con anni di sversamenti illegali di sostanze tossiche e una cattiva gestione del ciclo dei rifiuti in uno scempio ambientale, dove i capi di bestiame muoiono e i contadini per dignità buttano la loro frutta ma non la portano ai mercati. È questa “rete degli umili” che Biùtiful Cauntry vuole mettere in moto, quella delle persone dotate di “precisione, profondità e dignità” come dice Raffaele Del Giudice, il protagonista di questo documentario, che continua “abbiamo la responsabilità della fiducia che la gente ha riposto in noi, dobbiamo continuare perché in questa direzione possiamo farcela”. Del Giudice è il presidente di Lega Ambiente della Campania, il suo o per meglio dire, il loro, vuole essere un “atto d’amore”. “Non esiste nulla di irrecuperabile, un filo di paglia solo è inutile ma se si intreccia con tanti altri diventa una corda” ed è questo il fine ultimo: organizzare la speranza.

M.S.

(notecologiche.blogspot.com)

sabato 1 marzo 2008

Le scuse di Grillo ai Napoletani

Le trovate qui. Fanno un pò da balsamo, non c'è che dire.

Estratto di Biùtiful Cauntri

Ogni volta che lo guardo mi vengono i brividi.
Questo documentario va visto integralmente, il 7 marzo sarà presentato al Modernissimo.
Non mi stancherò di scriverlo.
Qui un pezzetto del documentario da youtube, guardatelo e ditemi che cosa ne pensate.

Alcuni sì altri no

Un'ennesima morte bianca,
perde la vita nel porto di Genova Fabrizio Cannonero: quarant'anni, con un bimbo di 4, conviveva da 12 anni con la sua compagna.

Non mi soffermerò su questa inutile strage che si perpetua nei nostri cantieri, nei nostri opifici ecc. E' un altro il punto su cui voglio riflettere.
Fabrizio conviveva con la sua compagna, con la madre di suo figlio, e lei adesso non avrà diritto alla pensione di reversibilità, tanto per fare un esempio pratico e banale.

Che qualcuno adesso vada da Casini e company, "onorevole, presidente - quel che è -adesso ci chiarisca una cosa, come si fa per questa famiglia orfana di padre? O non è famiglia perchè non è celebrata dal matrimonio?"

I parlamentari hanno diritti per i loro conviventi, i cittadini no. Allora la differenza vera sta nei privilegi parlamentari, veri e propri pacs validi solo per loro.
E tutti gli altri? Pazienza.

Sommersa dall'immondizia è la piazza d'Italia

Ezio Mauro di nuovo per l'emergenza rifiuti in Campania.
Dov'è la notizia, l'elemento di novità in tutta questa fetida vicenda? Il caso penale e giudiziario che pesa sul governatore Bassolino. Mi chiedo per quale motivo lui, la giunta e il sindaco sono ancora lì. E la lettera minuscola alle loro cariche è decisamente d'obbligo.

Ma è inutile pensare che sia Napoli il perimetro esclusivo di questa crisi, in una sorta di razzismo politico che assolve lo Stato. Se nel mondo è sotto accusa l'immagine d'Italia, bruciata dentro quei cassonetti, è un'intera classe dirigente nazionale che deve sentirsi alla sbarra. L'emergenza rifiuti in Campania dura da troppi anni, ha attraversato giunte e governi di ogni colore, ha contato sul tirare a campare di tutti, sulla sottovalutazione di ognuno, fino a scoprire alla fine che la saturazione cieca delle discariche non consente nemmeno più di nascondere i rifiuti come si è fatto fino a ieri, e oltre al buco nient'altro è stato progettato. Ma quando l'immondizia occupa strade e piazze per due mesi, corrompendo una grande capitale europea, allora è il sistema che fa bancarotta, è il Paese sotto scacco, non un comune o una regione.

In questo senso l'emergenza rifiuti è un attacco al cuore dello Stato, perché mette a nudo la sua impotenza. Sommersa dall'immondizia è la Piazza d'Italia. E dunque, mentre diventa un caso penale, lo choc dei rifiuti non può non diventare un caso politico. Se la vicenda ha questa portata, qualcuno - più simbolicamente esposto - deve assumersene il peso e il carico davanti alla pubblica opinione, anche al di là delle sue colpe specifiche, per far capire ai cittadini che la politica è anche responsabilità e sa pagare i suoi prezzi. Sono le ragioni per cui Antonio Bassolino deve dimettersi.

venerdì 29 febbraio 2008

Caos Calmo, Recensione

Adesso che l'visto posso postare il mio commento:

Pietro Paladini rincasa dopo una giornata al mare con il fratello, durante la quale hanno salvano due donne dalle onde, e trova la moglie riversa sul pavimento del giardino. Arriva giusto in tempo per vedere che la coprono con un telo bianco e per calmare la figlia Claudia che continua a ripetergli “Dov’eri papà?”.

Inizia così “Caos Calmo” film drammatico e discusso, tratto dall’omonimo libro di Sandro Veronesi vincitore del Premio Strega 2006.

Il protagonista della trasposizione cinematografica diretta da Antonello Grimaldi, è Nanni Moretti. In questa sua interpretazione, dai più definita “monocorde”, Moretti tira fuori l’essenza del suo personaggio: un uomo con un buon lavoro e una buona posizione, che si ritrova nel lutto apparentemente a non soffrire. Tutto fuori e dentro di lui è un violento vorticare di volti, storie, personaggi, ma lui rimane immobile sulla panchina di fronte alla scuola della figlia e nessuno riesce a toccarlo nel profondo.

Nessuno dei personaggi viene delineato perfettamente, tutto rimane sfuocato sullo sfondo. Con Pietro il protagonista ci sono: il fratello Carlo interpretato da un convincente Alessandro Gassman, Valeria Golino è la poco equilibrata cognata Marta, mentre Isabella Ferrari è Eleonora Simioncini. Eleonora è la donna che Pietro salva mentre la moglie muore senza di lui ed è la donna dei tanto discussi 4 minuti di sesso con il protagonista. La Ferrari ha affermato che per girare quelle scene ha dovuto prima bere vodka e birra. Dal nostro punto di vista - malgrado le 16 pagine del romanzo da cui è tratto dedicate all’incontro intimo fra Pietro ed Eleonora - nella versione per il grande schermo tutto poteva essere ridimensionato senza toccare la storia e il senso di essa o la trama.

M.S.

Biùtiful Cauntri

Non sono riuscita a trovare molto su questo documentario.
Pertanto cercherò di informarmi per altre vie e intendo coprire per quanto mi è possibile questo evento. Mi interrogo sempre sul perchè determinate cose vengano trattate ampiamente, come il fidanzatino di Anna Frank, e altre non trovino spazio nell'informazione ordinaria.

Biùtiful Cauntri è un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D'ambrosio e Peppe Ruggiero.
"Un viaggio ai limiti della follia (e della disperazione) nell'emergenza rifiuti della Campania. Una emergenza che dura da quasi 15 anni e che nessuno sembra voler davvero risolvere", secondo Paolo Mereghetti del Corriere della Sera.
La presentazione è il 7 marzo al cinema Modernissimo.