martedì 6 maggio 2008

Violet Hill, il singolo dei Coldplay

La nuova dei Coldplay, Violet Hill, è davvero una bella canzone. Per di più fino a domani è scaricabile gratuitamente.
I primi 40 secondi del pezzo sono tagliati nella radio edit. Il brano che starete ascoltando fra le new hit inizia con il cantato.
E' un brano con piano e chiatarra elettrica molti presenti, non nuovo per la band inglese. Il ritmo al secondo, terzo ascolto ti prende, soprattutto il giro di chitarra al centro del brano, la particolarità della voce fa il resto, specialmente nel parlato/sussurrato finale. Perfetto pop/rock nello stile della band.
Non resta che aspettare l'intero album, Viva la Vida, in uscita a Luglio. Che avrà in copertina la "Marianna", la libertà che guida il popolo di Delacroix.

domenica 4 maggio 2008

De Gennaro e San Gennaro

Ci risiamo.
Milletrecento tonnelate di rifiuti per strada, disordini nei siti individuati dove impiantare discariche, e raccolta differenziata che non parte.

Nel frattempo mandato prorogato fino alla fine del mese a De Gennaro che dice sì alla discarica di Chiaiano, tanto tutto sommato San Gennaro ha fatto il miracolo, e allora: "Napoli ce la può fare" secondo il Vescovo. Quand'è così.

mercoledì 30 aprile 2008

Novità sulla fecondazione umana assistita


Senza esagerare si può dire che la legge 40 sulla fecondazione umana assistita, faccia acqua da tutte le parti.
Ha mostrato i suoi limiti sin dall'inizio, difatti dopo l'approvazione della legge si è subito messo in moto il comitato referendario per abolire i quattro punti critici della legge, ma tralasciamo il fatto che i cittadini italiani abbiano risposto con il 75% di astensionismo a questi referendum.

La legge 40 è un groviglio divieti che nel primo anno di applicazione (il 2005-2006) ha portato all'aumento di gravidanze plurigemellari e alla diminuzione dell'efficacia della tecnica. La legge limita l'accesso alla tecnica a “coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi”.
Vietata la fecondazione eterologa (è possibile solo con gameti provenienti dalla coppia stessa, è escluso un donatore), post-mortem, la crioconservazione (congelamento degli embrioni). Il prelievo degli ovuli ha precise regole, tre per ogni stimolazione ovarica, e tutti devono poi essere impiantati.

La cosa più controversa è il divieto di diagnosi pre-impianto, per la "tutela dei diritti dei soggetti coinvolti" e qui intendiamo dire che un embrione ha i medesimi diritti di una donna. Quest'ultima parte della legge entra in evidente conflitto con la legge 194 che regolamenta l'interruzione di gravidanza. I tre ovuli fecondati devono essere impiantati tutti e tre (ecco perchè aumento di parti plurigemellari) anche se i genitori sono portatori di malattie genetiche, solo dopo con delicate analisi nel caso in cui si scopra che il bambino è affetto da malattia si potrà abortire.
Non è una totale idiozia questa?

Almeno su questo qualcosa si muove, l'ex Ministro della Salute Livia Turco l'11 aprile scorso (giusto in tempo utile) ha firmato un decreto che oggi esce sulla Gazzetta Ufficiale.
Vengono eliminati i commi che vietavano la vietavano la diagnosi preimpianto, dopo diverse sentenze di più tribunali, pronunciatisi contro.

In più, e anche a questo ci si poteva arrivare prima, è stato concordato che le coppie che si affidano alla tecnica abbiano adeguato sostegno psicologico. "prima, durante e dopo l'effettuazione delle tecniche o anche a seguito del fallimento delle stesse".
Era ora.

domenica 27 aprile 2008

450 mila firme raccolte da Grillo

Questo il numero delle firme raccolte da Grillo ieri per promuovere i tre referendum contro il fascismo dell'informazione.

Notevole, se non ricordo male è proprio un record. Bisognerebbe chiedere ai Radicali e a Mario Segni qual è la media per raccogliere un numero tale di firme.
Ma analizziamo al cosa dal punto di vista Costituzionale.

-La legge prevede solo i referendum: abrogativi, territoriali e Costituzionali.
I referendum di Grillo sono abrogativi e fin qui ci siamo.

-"Non possono essere oggetto di referendum le leggi tributarie e di approvazione dei bilanci, la concessione di amnistia e indulto, le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali" Articolo 75 della Costitituzione, e anche qui ci siamo.

- indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedano cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali" Art 75, 500 mila elettori. Qui non ci siamo ne mancano un pò. Ma è un limite superabile.

- La cosa critica è la seguente: "Va tenuto inoltre presente che non possono essere depositate richieste di referendum nell’anno precedente alla scadenza naturale di una della due Camere, e nei sei mesi successivi alla convocazione dei comizi elettorali".


Vi sembrano passati due mesi dai comizi elettorali?
Il già di per sè impervio percorso referendario, dal comitato al seggio, diventa così impraticabile. L'unica che potrebbe intervenire è la Corte Costituzionale una volta presentate le firme, il più importante organo in tema di referendum ma anche l'istituzione che si guarda bene dalla strumentalizzazione della chiamata al voto come arma populista.

Ps Estratti dalla mia Tesi di Laurea, Il potere dei referendum.

sabato 26 aprile 2008

Repubblica a portata di Clic

Un enorme catalogo che raccoglie tutto il materiale del quotidiano di Scalfari dal 1984 ad oggi, tutto on line. Da tenere presente.

Tutto ha un limite

Farà anche bene, ma la crema a base di escremento d'usignolo giapponese proprio no.
Anche se promettono miracoli e impazza a New York.

Più ne so meno mi piace

Sulla faccenda della violenza a Roma ai danni di una ragazza nordafricana si aggirano fitte e cupe nubi.
Sembrata tutto tremendamente orrendo e semplice, privo di dubbi: testimoni, vittima, carnefice, carabinieri e luogo del delitto. La strumentalizzazione in vista del ballottaggio fra Rutelli e Alemanno era assodata, ma leggete come Carlo Bonini su Repubblica ricostruisce la cosa.
Che cosa bisogna pensare?

Età media 18 anni: Comicon

Decima edizione per il Comicon, il salone internazionale del fumetto che ogni anno attrae ragazzi da tutta Italia nella imponente cornice di Castel Sant'Elmo.

A trovarsi in mezzo a quella folla fatta di ragazzi schiamazzanti non ci vuole molto a capirlo, eppure la loro è una vera e propria passione. Il fumetto permea le loro vite, ne adottano l'abbigliamento, lo studiano, lo collezionano, ne fanno un elemento di aggregazione, di appartenenza al gruppo.

Ho intervistato un pò di questi ragazzi, molti assicurano la loro presenza ogni anno, alcuni si soffermano a spiegarti la particolarità del fumetto a cui si sono appassionati, altri sono anche vestiti come i loro eroi di carta. Qui e lì sbucano delle figure bizzarre in mezzo alla folla, si fanno ammirare, si fanno fotografare e in quel momento ti sembra di essere dentro la casellina nera del fumetto.
L'età media dei ragazzi è 16 anni, anche se c'è qualche appassionato di 25-26 che viene da dieci anni al Comicon e qualche genitore che raggiunge il suo "Vegeta" perchè ha dimenticato un pezzo del costume, alzano la media alla maggiore età.

venerdì 25 aprile 2008

25 Aprile

Il 25 aprile 1945 l'Italia si liberò dell'occupazione nazista e dei fascisti. La nostra storia Repubblicana inizia da lì.
Oggi ricorre l'anniversario di quello spartiacque epocale. Mentre da nord a sud si moltipliacano le cerimonie per questa festa nazionale, a Torino in particolare, Beppe Grillo sarà a Piazza San Carlo per la libera informazione in libero Stato.
E' fuori dubbio che la nostra informazione sia asservita al potere, altro che "watch dog" all'anglosassone (cane da guardia riferito al potere).
Ma è questa la soluzione, un secondo V-Day, o votare chi possiede la maggior parte dei media italiani non è stata proprio una genialata?
Se volete firmare per i tre referendum proposti da Grillo (figuriamoci, sono quasi vent'anni che i referendum non passano lo sbarramento del quorum!) diverse piazze in Italia saranno attrezzate per raccogliere la vostra firma.

giovedì 24 aprile 2008

Il sorriso di Rossella

Oggi per caso ho ripensato a questa bimba, su cui ho scritto un articolo qualche tempo fa.
Lo posto qui, è comunque un modo per farvi conoscere una piccolina che è capace però di dare tanto.

Il sorriso di Rossella

Rossella è una bambina con gli occhi grandi e un sorriso dolce. Solo una parola della sua voce allegra ti rimette in pace con il mondo e ti fa scordare delle piccole e grandi noie quotidiane.

Oggi ha 8 anni e non aveva ancora spento la prima candelina quando è iniziato il suo calvario. È affetta da una malattia genetica rara: la glicogenosi di tipo due, detta anche morbo di Pompe, una malattia genetica lisosomiale. Tecnicamente, il problema di queste malattie genetiche riguarda gli enzimi e i lisosomi, causando gravi problemi al piccolo e più importante elemento della vita: la cellula.

Le cellule colpite malattia liposomiale di Rossella – la Glicogenosi di tipo 2 - sono quelle dei muscoli, del cuore, dei reni, del fegato. Rossella oggi non è una bambina autonoma, ha bisogno di continue cure e attenzioni.

La fragilità del suo corpo è combattuta con tenacia dalla forza del suo spirito, una forza che infonde anche a chi le sta intorno. Quando la chiamo Rossella è alle prese con il suo computer, sta scegliendo modello e colore per la carrozzina nuova.

Alla scoperta della malattia il percorso sembrava quanto mai ripido perchè per le malattie rare la ricerca è poco remunerativa e molto spesso incontra numerosi ostacoli. La mamma e il papà hanno combattuto tenacemente, nel 2002 - forse lo ricordate - hanno manifestato avanti all’ospedale Monaldi dove la piccola era ricoverata, e intrapreso lo sciopero della fame. Il clamore e l’attenzione mediatica è servito a sensibilizzare non solo l’opinione pubblica ma anche, e soprattutto, lo stesso allora Ministro della salute, Girolamo Sirchia, grazie a cui Rossella è stata inserita nel protocollo di sperimentazione dell’azienda farmaceutica Genzyme. Il “farmaco sirchia”è così che la signora Tilde chiama quel farmaco salvavita che arriva dall’America puntuale da 6 anni, è l’enzima alfaglucosidasi di cui Rossella fa una flebo di 8 ore ogni 15 giorni al Policlinico, dove opera il suo “secondo papà” il professor Carlo Vosa del Reparto di cardiochirurgia per adulti e bambini.

Ma Rossella ha anche altri angeli custodi, e a breve dovrebbe iniziare una nuova terapia che offre nuove speranze grazie al Professor Giancarlo Parenti e la sua equipe, ricerca finanziata da Telethon. Mentre la prima cura, somministra l’enzima mancante con le flebo di alfaglucisidasi, questa cura ne stimola la produzione, un grosso passo in avanti e un enorme speranza per Rossella e i bambini affetti come lei dalla malattia. I ricercatori hanno sottoposto a sperimentazione 8 campioni, 4 dei quali hanno risposto positivamente, fra questi quello di Rossella. “A differenza della terapia precedente che era sperimentale e quindi non sapevamo come e se avrebbe funzionato, con questa c’è stato un prelievo di cellule su cui hanno sperimentato la nuova cura, sul campione di Rossella ha funzionato”spiega Tilde. Rossella dovrà continuare con la cura iniziata 6 anni fa, e la nuova si affiancherà all’alfaglucosidasi per aspirare ad una migliore qualità della vita.

Non mi sono mai chiesta perché è capitato a me, la mia unica preoccupazione è perderla, guardo mia figlia e tutto mi sembra più facile, ogni difficoltà sparisce”, Rossella è intelligente, brillante, sveglia; riaggancio il ricevitore dopo la lunga telefonata travolta da tutte queste emozioni e questa voglia di vivere.

lunedì 21 aprile 2008

Federico, che te piglia?

Ho raggiunto questa conclusione, Federico Zampaglione dei Tiromancino è in piena crisi. Dopo la canzone di Sanremo, questa che fa "ho mamma ho quasi quarant'anni, non me ne sento neanche venti...".
Su, su Federico... ma la Gerini?

Rabbrividiamo

Calderoli vice-premier.
Cosa può esserci di peggio?


(Corriere della Sera)

sabato 19 aprile 2008

Domande scomode? Ci pensa Silvio!

La giornalista fa una domanda scomoda a Putin e lui, il fido Silvio, fa il mimo della mitragliatrice. Chi ben comincia è già a metà dell'opera.
Sta a vedere che poi si scoprirà che in realtà stava mirando a Bonaiuti, e che era uno scherzetto tra i due.