martedì 26 agosto 2008

Enzo, e son quattro.

Quattro anni fa durante le Olimpiadi venne sequestrato e ucciso in circostanze ancora da chiarire: Enzo Baldoni, Giornalista free lance di Diario.
Mi sono fatta un giro del web sull'onda di Google per vedere quante persone se ne ricordavano oltre a rapace che stamattina al telefono me l'ha ricordato con tristezza e amarezza. Enzo baldoni l'ho conosciuto attraverso lui che sulla figura di questo giornalista atipico ha scritto una tesi da menzione speciale al Festival Internazionale del Giornalismo di quest'anno.
Ogni anno ci troviamo a dire che non gli è stata resa giustizia, che era un grande uomo e giornalista, che il suo corpo non è stato ancora riportato a casa, che ci manca Enzo con quella sua prospettiva particolare sul mondo "un gigantesco calderone cosmico".
Ogni anno Enzo, ci manchi un pò di più.

lunedì 25 agosto 2008

A volte ritornano

E non ne sentivi la mancanza. Sono quei rami secchi - talvolta marci - che hai reciso con forza e decisione o con stanchezza e una volontà sempre più forte. Amici, ma quali amici. Annoverarli fra i conoscenti diventa già una forzatura. Fa tutto parte di un revisionismo storico privato, ti volti indietro e certe persone non ti appartengono più, sei distante mille miglia da loro e come punto di contatto non c'è che un passato insieme di pizze e gite al mare che vorresti cancellare con un tratto di matita. Non puoi e non sarebbe giusto. Loro sono lì a ricordarti quanto irto sia stato il tuo cammino, quanta strada fa vi siete persi con l'ultima risata insieme, se mai ce n'è stata una sincera e cristallina. Te li sei lasciati alle spalle chissà quanto tempo prima e hai corso e lavorato facendo di te quello che sei oggi, e te li ritrovi davanti con il passo baldanzoso e la faccia di chi ti ha incontrato un giorno prima per aggiustarti il pc, ingnari, inconsapevoli, inutili.
A volte ritornano ma ti sfiorano appena e continui il tuo cammino come se non li avessi neanche incontrati nuovamente.

Su e giù da un palco

Inaspettatamente ho intrapreso una nuova avventura, ne cerco sempre. A volte ci arrivi per una strada che si biforca, altre volte ne scorgi una verso una stradina assolata.
Stavolta si tratta di Radio Mondo Web e non è una novità assoluta per me il mondo della radio, è piuttosto una grande passione che coltivo da un anno.
Quando ero ancora in Calabria ho ricevuto una telefonata e due giorni dopo ero al Timone Village di Castelvolturno per una puntata di Too Live accanto a DJego e la "famiglia" di RMW. La sera successiva una replica di divertimento e animazione che questa foto ritrae.
Niente male davvero.

giovedì 21 agosto 2008

Aspre Terre Calabre (Puntata numero 2)


Sono tornata in Calabria, a Capo Vaticano, per la seconda volta.
Il relax del villaggio di Marina del Capo, l'armonia di quell'atomosfera familiare mi erano rimasti in mente per tutto l'inverno. Così quando Federico e Germana ci hanno invitati, non abbiamo resistito e ritagliata una settimana nel calendario fitto d'impegni e sogni, siamo partiti con l'IC delle 9.42.
Per gran parte del viaggio in treno, tra una valigia piena che a momenti casca e un tramezzino, il mare correva lungo il percorso e si vedevano gli ombrelloni di chi in vacanza c'era già arrivato.
La stazione d'arrivo del Regionale ha soli due binari e nessun sottopassaggio: Ricadi.

Il villaggio è poco distante da lì ma fai in tempo a vedere i campi di cipolle, un grosso supermercato, la terra rossa arsa dal sole e una vista stupenda lungo le curve che ti portano giù, a livello del mare.
Il primo pasto all'ombra delle piante dell'orto è stato un piatto di carbonara mentre ci raccontavamo le novità e i sospesi, in sottofondo solo gli uccellini e la brusca frenata del tempo che rallentava fino a perdere ritmi frenetici delle giornate da 48 ore, intense e faticose.

Poltrire, decidere quando mangiare dopo le 14 e prendere aperitivi alle 21. Trascinarsi dalla spiaggia alla piscina e dalla piscina al bar. Fare amicizie nuove e rafforzare le vecchie. Trovare un'armonia di coppia continua e tenera. Lanciare lo sguardo fin dove si perde, fino ad immaginare quali sono le terre nascoste dalla foschia, non trincerarlo dientro uno schermo del pc a pochi centimentri dal naso. Sorprendersi della pochezza di Panarea e apprezzare Lipari e Stomboli. Fare un corso di calabrese applicato cercando di apprendere che i verbi sono per di più al passato (che strana cosa di queste terre del sud) e l'aspirata non è così semplice ne da togliere nè da prendere. Lauti pasti, spuntini, qualche cockail in più e nessun caffè. Tanti tramonti seduti sulle sedie in plastica e nessun alba da vedere. Notti troppo corte e pisolini per recuperare. Costumi bagnati e profumo di crema abbronzante. Spiaggia, sassi, scogli e l'acqua che luccicava. Un falò poco attraente e punture di zanzare. Fresco della sera e afa sotto l'ombrellone. Balli latini dai testi improbabili e una Suite dove si balla. Bimbi con cui giocare e cani e chiavi perse. Mezza lezione di acqua gym e il tempo di leggere il giornale ogni giorno. Soffermarsi a vedere l'eclissi di luna e le partite di tennis o ping pong.

Adesso, con le batterie cariche, tocca solo ripartire con determinazione ed energia. Ed è quello che ho intenzione di fare.

lunedì 11 agosto 2008

Me ne vado in vacanza

Scarpe basse, pantaloncini, rossetti accesi.
La mia Metà e qualche amico fidato (di quelli che rimangono dopo le potature). Non voglio nulla di superfluo che appesantisca la mia valigia. Non voglio pensieri, impegni, preoccupazioni, scadenze, obblighi, domande, tensioni.
Tutti banditi dal mio bagaglio. Questo lungo ponte fra il 2007 e il 2008 è stato il periodo in cui ho fatto più cose in vita mia. Se provo ad elencarle me ne perdo sempre qualcuna, quando avrò una stima concreta ve la girerò.
E ora che la mia valigia è pronta, il risponditore automatico alle mail attivato infilo in borsa la Moleskine per appuntare le idee che solo nella spensieratezza vengono, e ci ritroviamo qui fra qualche giorno. Anche la data di ritorno, come le altre scadenze, è rimasta fuori.

Ah, ultimissima cosa: ho attivato il filtro per i commenti, necessitano della mia approvazione.
Ho voluto evitare anche questo potenziale pensiero.

M.Sans.

sabato 9 agosto 2008

Com'è piccolo il Web

Il Web è fondamentalmente piccolo e reale. L'ho scoperto di recente.
Può sembrare strano ed è ipotizzabile che a quest'ora della notte stragioni, ma la mia affermazione ha fondamento in episodi capitati nelle ultime ore.
Sembra così immateriale questo contatto di elettriche sinapsi con persone trincerate dietro uno schermo, e poi diventa saluti, appuntamenti di lavoro, caffè e amicizie. Concretezza.
Nelle ultimissime ore sono stata finalmente contattata da un ente a cui ho inviato il Cv per un colloquio faccia-a-faccia, una giornalista simpaticissima a cui si erano consumati gli zatteroni mi ha riconosciuta come Lemillebolleblu al tavolo di un ristorante e ho fatto amicizia con Alessandro e potenzialmente tutto il circuito commerciale che ha messo su e di cui oggi gestisco il blog.
Niente male per una settimana in cui l'Italia si ferma.

mercoledì 6 agosto 2008

Archiviato il caso Bossi: non è reato ministeriale

Un ministro della Repubblica compie un atto di vilipendio verso il Tricolore e il caso viene archiviato. Siamo proprio in Italia. D'altronde questi signori sono stati votati da una percentuale di italiani.

Bloggers in vacanza


Tutti i bloggers sono in vacanza: "ci prendiamo una pausa", "spengo il pc", "ci vediamo a settembre", e giù di lì. Se ci lavori o studi con il pc è normale volerti allontanare da questo attrezzo da tortura per un pò.
A mano a mano l'Italia si prepara allo stop generale come un ingranaggio che rallenta i giri, anche il web rientra in questo progressivo rallentamento, meno accessi, meno commenti, meno post, più cartelli "Torno subito".
E' un pò brutto vedere i blog che frequenti fermi a pagine di 15-20 giorni fa, ma a settembre (e il 1°settembre è anche un lunedì) sono sicura che sarà tutto un fiorire di idee e post.

Buone vacanze a tutti e se potete non perdete mai lo spirito critico, la voglia di informarvi e sapere, neanche in vacanza. Segnalate incendi e abbandono di animali su tutti, rimanete cittadini informati anche in vacanza.
Il numero per "Io l'ho visto" è 3341051030 segnalate con un sms l'ora e il luogo dell'avvistamento del cane abbandonato, i volontari lo recupereranno e gli daranno l'affetto che il padrone miserabile gli ha tolto.

Buone Vacanze

lunedì 4 agosto 2008

2008: L'estate dei divieti

Al Sud talvolta non vengono rispettati i divieti. Molto spesso si legge "è severamente vietato", come se fosse una cosa seria, non come un semplice "no".
Al Centro-Nord in questa estate sono comparsi divieti originali:
Non filmare i figli in piscina (Trento)
Non darti appuntamento con gli amici in un giardino pubblico la sera (Novara)
Non berti una birra all'aperto (Brescia)
Non fumare nei parchi-giochi (Verona)

Il più stupido è: Non fare il bagno a Sorrento e non raccogliere cozze a Napoli! In Campania il mare di oggi è infido come le strade di ieri.
Se riesci ad andare a Sorrento e resistere alla tentazione di un bagno allora sì che hai una rigida disciplina, per le cozze poi: meglio ne restano più per noi.

A questo punto vorrei aggiungere il mio personale divieto:

E' severamente vietato formulare divieti inutili.


(Corriere della Sera)

mercoledì 30 luglio 2008

De Crescenzo in concerto all'Arena Flegrea

Non vai a vedere un concerto di Eduardo De Crescenzo per vedere uno "spettacolo". Ci vai perchè sai che ti emozionerà, lui, la sua voce. Un uomo schivo e lontano dai canoni dello Star System, ma con una voce inimitabile e la sensibilità di chi mette in fila parole semplici che toccano il cuore.
L'ultimo album è datato 2003, La vita è un'altra, l'ultimo concerto in occasione della prima Notte Bianca a Napoli a Porta Nolana. I suoi fan però sono lì e rispondono in massa quando si concede nella notte dell'Arena Flegrea a chi non ha dimenticato le sue melodie.
Eduardo non concede fuochi d'artificio ma ogni canzone è un ricordo, un brivido, un'emozione che riprovi intatta alla prima nota. I primi brani sono dell'ultimo album, "Quello che c'è" e "La vita è un'altra". Subito dopo ripesca per la memoria sua e di chi l'ascolta: "C'è il sole". Seguono "E la musica va", "L'odore del mare".
Prima di iniziare "Cerca quella chiave" ferma l'orchestra e spiega - quella è la prima volta, delle due, che parla durante la serata - "questa canzone l'ho scritta nel '93 per gli adulti che hanno dimenticato di essere stati bambini, stasera la canto per Violetta e Cristina che si sono addormentate sulla spiaggia di Torregaveta". L'Arena commossa si alza in piedi.

Tante canzoni ma rimane sempre l'amaro di non aver ascoltato quel brano di De Crescenzo che porti nel cuore, "Naviganti", "Io ce credo", "Danza danza", "Amico che voli" e poi arriva lei: "Ancora". A chiudere "Le mani", "Il treno", "Dove c'è il mare". Due ore e mezzo di emozioni e ricordi sotto le stelle. La musica di De Crescenzo fa da colonna sonora alla mia vita, e di più a questa magica serata non potevo chiedere.

giovedì 24 luglio 2008

Oriana Fallaci e Un cappello pieno di ciliegie

Oriana Fallaci è stata una grande scrittrice. Di lei si parla nei più quotati manuali di giornalismo (Murialdi e Papuzzi per citarne due su tutti) come esempio della scrittura soggettiva. Ha commosso con Lettera ad un bambino mai nato, fatto arrabbiare i lettori della sua stessa rabbia dopo l'11 settembre, vivisezionato i grandi della terra che ha intervistato, fatto vivere a chi restava a casa le guerre del mondo che ha vissuto sulla sua pelle.
Poi un cancro l'ha consumata fino a che non si è spenta nella sua Firenze nel 2006. Le ultime invettive sono state dure e forti, di una donna che non si è mai arresa.

Adesso viene pubblicato postumo un romanzo in cui la storia si intreccia con la sua famiglia, Un cappello pieno di ciliege. Il romanzo aveva subito un brusco stop dopo l'attentato dell'11 settembre: «Superato il trauma mi dissi: devo dimenticare ciò che è successo e succede. Devo occuparmi di lui e basta. Sennò lo abortisco. Così stringendo i denti, sedetti alla scrivania. Ripresi in mano la pagina del giorno prima, cercai di riportare la mente ai miei personaggi. Creature di un mondo lontano, di un’epoca in cui gli aerei e i grattacieli non esistevan davvero. Ma durò poco. Il puzzo della morte entrava dalle finestre».
Adesso che viene pubblicato, non possiamo fare a meno di attenderlo con ansia, per leggere ancora la magia della scrittura di Oriana e immaginare ancora i suoi occhi resi duri dall'eye liner sui fogli del manoscritto.


mercoledì 23 luglio 2008

Pur di scrivere qualcosa

Su Panorama, pur di far pettegolezzo scrivono che Angelina Jolie ha preferito l'inseminazione artificiale al marito Brad Pitt. Notoriamente le donne che non vogliono contatti con i propri partner ma vogliono figli da questi ultimi ricorrono alla fecondazione in vitro: Ma vedete un pò se si possono scrivere queste stupidaggini.

lunedì 21 luglio 2008

Il bilancio di un anno da Dottoressa

Ormai sono passati più di 365 giorni da quando mi sono laureata, con lode e in Sociologia.
Era una giornata perfetta. Il 16 Luglio di un anno fa in un tailleur di lino sono andata a discutere nella facoltà di Sociologia della Federico II la mia tesi di laurea dal titolo: Il potere dei referendum, fra democrazia diretta e rappresentativa: il caso del referendum sulla fecondazione umana assistita.

Con me c'era la mia famiglia e i miei amici, mi hanno sostenuto nei momenti di tensione e hanno gioito con me quando tutto è andato ancora meglio delle più rosee aspettative. E' stato come se tutto andasse semplicemente a incastro con naturalezza. Non sentivo caldo, non avevo timore, il tempo è passato in un lampo. Poi papà mi ha allungato la bottiglietta di acqua, un attimo dopo era il mio turno. Il dibattito è stato vivace e stimolante, la commissione era coinvolta dal mix di argomenti bioetici e politologici.
Il ritiro della commissione è durato 5 minuti, la proclamazione è arrivata solenne e liberatoria.
L'emozione era tale che non so come mi sono ritrovata in cortile con le persone che amo e il tappo dello spumante aperto da papà è volato altissimo. L'ho preso come un buon augurio per il futuro. Mamma aveva comprato i miei dolci preferiti e Antonio i miei fiori preferiti, sono state scattate decine di foto e fatti migliaia di sorrisi.
Mio fratello aveva una camicia azzurra, insieme siamo andati a salutare la mia relatrice (la correlatrice mi aveva a lungo abbracciata dopo la proclamazione) che era sparita nella stanza davanti alla quale ho atteso lunghe ore per il ricevimento settimanale durante la stesura della tesi. Ho bussato timidamente come tutte le volte e sono stata travolta da una professoressa diversa dal solito, sorridente e affettuosa che soddisfatta mi ha augurato: "In bocca al lupo". La nonna ci aspettava a pranzo per accogliere la prima nipote laureata e vantarsene con le amiche.
Il caldo, l'emozione, la tensione che si scioglieva. Non è stato un solito tornare a casa, è stato più come volare.

La festa c'è stata quando iniziavo a rendermi conto che ce l'avevo fatta. Anche lì, tutto perfetto. Anche il vento era perfetto, l'aria perfetta, l'acqua del mare, il tramonto sulla spiaggia e il gazebo costruito da papà. Tutto perfetto.

Laurearmi mi aveva messo addosso tanta voglia di fare, mettere in pratica quello che avevo imparato. Ho amato i miei 36 esami, mi è piaciuto quello che ho appreso e il percorso che ho fatto. Però questo cammino non mi ha lasciato molta scia sulla quale continuare.
Mi è stata data una Laurea Specialistica in cui non credo, "se proprio vuoi continuare", concorsi a cui con la Laurea Triennale non posso accedere. Ci sono Master che costano cifre a quattro zeri e tante fregature in cui cercare di non cadere.
Così rimboccandomi le maniche ho fatto decine di cose in quest'anno. In questi 365 giorni post-laurea ho fatto più cose che negli ultimi 5 anni.
Ho mandato migliaia di mail e decina di Cv, fatto colloqui e ricevuto complimenti, ma senza ricevere il posto perchè era destinato a laureati con vecchio Ordinamento. Ho scovato Corsi d'inglese e Borse di studio. Mi sono arrabbiata per il dramma della mia Terra e ho cercato di capire e spiegare. Ho fatto il factotum in radio, scritto un centinaio di articoli su 3-4 testate diverse. Ho fatto il doposcuola a dieci ragazzi fra i 13 e i 18 anni cercando di farli appassionare almeno ad una materia e provando a fargli spegnere la tivvù a favore di un libro. Ho fatto interviste e conosciuto persone nuove e diverse: Raffaele Del Giudice, Valeria Parrella, Antonio Marfella, Alessandro Gassman, Simona Bassano di Tufillo, ragazzi al Comicon e bambini a Città della Scienza.
Ho fatto viaggi, di piacere e "per dovere". Il Salento, Capo Vaticano, Praga, Firenze, Perugia, Sorrento. Ho visto opere d'arte meravigliose e bambini educatissimi. Ho visto la mia metà laurearsi, ricevere una Menzione speciale e diventare Direttore di un giornale: nano. Abbiamo intrapreso questa nuova e meravigliosa avventura, giunta oggi al terzo mese di pubblicazione. Ho provato l'emozione di imparare a cantare e quella di stare su un palco in piazza a presentare. Mi sono sentita dire da un consulente del Ministero del lavoro che faccio troppe cose e un anno dopo tutto sommato il bilancio è comunque positivo. D'altronde come dice la nonna: "Chi fraveca e sfraveca nun perde maje tiemp".

venerdì 18 luglio 2008

I referendum di Grillo

Ci sono degli aggiornamenti sui referendum proposti da Grillo. I pacchi contenenti le firme utili - raccolte il 25 aprile - hanno fatto un altro passettino del lungo iter referendario approdando alla Corte Costituzionale. Ad ottobre si saprà se sono ammissibili.
Il resoconto qui.

martedì 15 luglio 2008

nano di Luglio

Nano, il nuovo free press napoletano è disponibile con il numero di Luglio, lo trovate in una trentina di locali e luoghi di ritrovo della movida partenopea come:

il Kestè di Largo San Giovanni Maggiore al Centro storico, il cinema Modernissimo a via Cisterna dell'Olio, l'Arenile di via Coroglio, la Casa della Musica in via Barbagallo, il Museo Minimo in via San Vincenzo, il Burnin in via San Sebastiano Conca, il Lido Arturo a Portici, il Lido Turistico a Bacoli, il Corcovado e il Mojito a via Bausan, e molti altri ancora.