venerdì 5 giugno 2009

A ridosso delle elezioni

Tappano i buchi del manto stradale, i vigili escono dai bar e si posizionano sugli incroci, gli autobus passano più spesso e mettono addirittura uno specchio richiesto tre anni fa! In vista delle elezioni succede questo e tanto altro.
Evviva la caducità dei governi, elezioni tutti i mesi, per un Paese migliore.

sabato 30 maggio 2009

24 ore a Procida

Mica tanto piccola, anzi. E che sarà mai la google map indica 17 minuti dal porto al Faro, ma in salita. Procida è la più piccola dell'arcipelago napoletano: Ischia, Capri e Procida. Ha tante case colorate a tinte tenui che affacciano sul mare. Sembra che si spintonino a vedere chi arriva al porto.
E poi arriviamo noi. Occhiali da sole e sorriso, tutto sembra bello, tutto è lontano. Anche solo per 24 ore questa è la nostra isola.

mercoledì 20 maggio 2009

Speciale Notecologiche su F2 radio Lab

Tornano gli speciali di Notecologiche, il format ecologista di F2 Radio Lab - la radio dell’Ateneo Federico II - e tornano Raffaele Del Giudice e Simona Bassano di Tufillo ai microfoni della
web radio federiciana.
Il Direttore di Legambiente Campania e la vignettista di "Star Trash" Sacchetti in mondovisione, saranno ospiti del programma ideato e condotto da me, Marianna Sansone.
L’appuntamento è su Radio F2 (www.radiof2.unina.it), la radio dell’Ateneo
Federico II di Napoli, Mercoledì 20 maggio dalle 16.00 alle 17.00.
Per seguire in streaming la trasmissione: www.radiof2.unina.it e poi cliccate il banner "ascolta".

Per porre domande agli ospiti:
redazione@radiof2.unina.it
radiof2.unina@gmail.com
notecologiche@gmail.com


Link dell'evento:
http://www.facebook.com/event.php?eid=101361101792&ref=mf

Grazie della partecipazione!

sabato 9 maggio 2009

Il corpo delle donne

Accedendo a questo link potrete vedere un documentario importante: "Il corpo delle donne" una vivisezione dell'immagine femminile in tv.
Di Lorella Zanardo e Marco Malti Chindemi.
E' quella che viene proposta in tv l'immagine femminile? Arriviamo addirittura a "guardarci con gli occhi degli uomini" deturpando con rigonfiamenti vari il nostro corpo senza mai accettarci davvero.

mercoledì 15 aprile 2009

Nasce Stella: dal seme congelato del papà 22 anni prima

Prima di intraprendere la chemioterapia a 16 ha congelato il suo seme, dopo 22 anni è nata Stella. Di questa notizia nelle home page di Repubblica e Corriere non c'è traccia. Al Tg la maggior parte del servizio era dedicata alla domanda: "cosa penserebbe un bambino se nascesse dal seme di un uomo congelato 400 anni prima?". Che senso ha discutere di questa eventualità?

L'articolo qui

domenica 5 aprile 2009

Addio a "Sentieri"

E' stata la regina delle soap, sopravvissuta al passaggio dalla radio alla televisione, in onda da 72 anni e sta per chiudere i battenti.
Sto parlando di Sentieri, o meglio nella versione americana: The Guiding Light.
Questa soap ha anticipato anche temi di grande attualità come la clonazione. Attraverso queste puntate le donne italiane hanno iniziato a scoprire dimensioni diverse e più emancipate.

Il prossimo 18 settembre sugli schermi passerà l'ultimo "This is the time to rememeber...".
Un pezzo di storia che se ne va, Sentieri un tempo era un appuntamento fisso del primo pomeriggio, da guardare insieme anche solo per criticare, per dire: "ma com'è possibile tutto questo?!".
A questo punto temiamo per Beautiful, Forrester avvisati.

Nano di Aprile

giovedì 26 marzo 2009

Apre l'inceneritore di Acerra

Le prossime generazioni sono già lì e ci additano come quelli che hanno permesso la costruzione di un inceneritore nella zona più fertile della Campania.
Un mega-forno che si ostinano a chiamare termovalorizzatore dove bruceranno tutti i rifiuti - compresi quelli che potrebbero essere riutilizzati e i materiali speciali - ma soprattutto, in quella enorme bocca andrà fagocitato il futuro, la speranza. Al rogo anche le vite dei malati con diagnosi impronunciabili e incurabili, a favore del più grande e importante interesse economico.
Così l'inceneritore viene inaugurato come si vara una nave da crociera, in pompa magna.
I nostri figli e i figli dei nostri figli penseranno a noi con rammarico, perchè invece di separare ciò che non ci occorre più preferiamo respirarlo, berlo e mangiarlo.
Perchè amma pensat a oggi e nò a dimane.

sabato 21 marzo 2009

Fortapasc il film su Giancarlo Siani


La sala del cinema-teatro comunale "G. Siani" era gremita ieri sera, come ad una prima. A riempirla un pubblico trasversale mobilitato dalla proiezione di "Fortapàsc", il film di Marco Risi sulle ultime settimane del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985.

Una proiezione carica di significato, perchè il film visto già come tributo , è stato proiettato gratuitamente nel cinema comunale di Marano intitolato a lui e nella città dei mandanti del suo assassinio.


Giancarlo era corrispondente de Il Mattino di Napoli da Torre Annunziata, aspirava a fare il giornalista, non lo era ancora, era un abusivo. E lui voleva fare il “giornalista-giornalista” non il “giornalista-impiegato”, riprendendo le battute del film. Venne freddato la sera del 23 settembre sotto casa sua al Vomero con dieci colpi di pistola, aveva ventisei anni. Ma aveva la consapevolezza del ruolo di chi può mettere al corrente le persone di ciò che realmente succede. Sapeva la differenza fra giusto e sbagliato, anche se la prima strada da percorrere è infinitamente più difficile alle volte, della seconda.


Marco Risi lo dipinge proprio così in questa pellicola, nella sua sconcertante semplicità: una biro e un taccuino, tante domande e suole delle scarpe consumate. La sua storia personale, a tratti anche troppo romanzata, si incrocia con quella dei protagonisti della camorra, rappresentati secondo l’iconografia classica post-gomorra. Le ultime battute del film sottolineano come ci siano voluti 12 anni di indagini e 3 pentiti per assicurare alla giustizia gli assassini di Giancarlo Siani.


Sia per la vicinanza affettiva e geografica dei luoghi dove si svolgono i fatti che per il mestiere di Giancarlo, sin dall'inizio della pellicola sono stata presa da una sorta di nausea. Un rigetto per tutto quello che il film-realtà mi stava buttando in faccia. Sullo schermo c'era ancora una volta una Napoli orribile, irrecuperabile.


La sceneggiatura particolareggiata mi ha fatto venire in mente un sacco di domande, alcuni espedienti narrativi mi hanno fatto storcere il naso. Giancarlo parla agli studenti di allora come se fossero quelli di oggi, intendo dire la figura che è oggi. E dubito che allora il suo spessore umano fosse stato riconosciuto. Per dare un esempio di ciò che ho trovato eccessivo nella rappresentazione di Risi, e per darne un altro, il Giancarlo che abbozza un sorriso di autocommiserazione alla vista dei suoi killer.

In più questa forte dimensione romantica-personale con cui Giancarlo viene descritto, dove inizia il "ricamo" della sceneggiatura e dove finisce il "fatto"? Qual è la percentuale di verità e finzione?


Bravo l'attore Libero De Rienzo, che è riuscito a dare un'interpretazione che va a sovrapporsi perfettamente all'immaginario collettivo su Giancarlo Siani.

domenica 15 marzo 2009

Novità editoriale: Blitz

Torno da un weekend di relax nelle meraviglie della costa sorrentina e mi ritrovo una novità editoriale, un'iniziativa ecologista, il gemellaggio proposto dalla De Filippi fra Amici e X-Factor e l'imminente uscita di Fortapàsc. Ma approfondiamo una cosa per volta.

Blitz è un nuovo quotidiano esclusivamente on line, "l'on-line che si stampa", infatti l'impostazione grafica è cartacea, squadrata ed essenziale. La presentazione copincollata per alcune righe: "La gente, colpita dalla tempesta finanziaria, ha tagliato spese di ogni tipo, compresa quella minuscola che serviva ad acquistare il giornale. Di qui le previsioni apocalittiche secondo cui il giornale cartaceo è destinato a scomparire, principalmente perché le notizie si trovano a iosa e gratuite su Internet". Per il momento non vedo firme e si nota che sia un work in progress, ma tocca seguirlo un pò per farsi un'idea.
Stiamo a vedere.

venerdì 6 marzo 2009

Tieni duro, Patch Adams

Ha 57 anni e ci ha fatto commuovere e ridere con film come "Genio ribelle", "Patch Adams", "L'Uomo Bicentenario" e "Al di là dei sogni". Il Premio Oscar Robin Williams sarà operato al cuore per la sostituzione della valvola aortica, l'attore è da qualche giorno in osservazione in un ospedale di Miami dopo aver accusato problemi respiratori.

domenica 1 marzo 2009

Il pizzaiolo donna

Simpatica parentesi del sabato sera. In attesa della partita Juve-Napoli e del deserto annesso (non perchè avessi la minima idea di passare 90 minuti a guardarla) siamo andati a comprare un metro di pizza più gusti, nella piccola pizzeria vicino casa.

Con sorpresa dei signori chiusi in grossi cappotti, di ragazzi che arrivano in scooter fin dentro il negozio e di signore affaccendate, dall'altro lato del bancone, immersa in farina, mozzarella e pomodoro, c'è una deliziosa donnina con i capelli ricci. Sì, una pizzaiola. Che stende la pasta facendola roteare sulla testa con le sue mani piccole e sistema sulla superficie bianca ogni delizia: dai fagioli alla messicana alla bolognese. E tutto questo lo fa con un largo sorriso e una battuta per tutti.

L'atmosfera intorno al forno delle pizze è calda, accogliente. E non ti accorgi di aver aspettato mezz'ora per la tua margherita. L'attesa è intervallata da piccoli siparietti nei quali ti rendi conto che non potresti mai essere in un'altra città, qui puoi essere solo a Napoli. Nel momento dell'estrazione del Lotto il ritmo frenetico della pizzeria rallenta e la fame dei clienti si placa. Il volume delle canzoni spagnoleggianti viene abbassato e si fissa tutti insieme lo schermo blu con le ruote e i suoi numeri. Nessuno tira fuori i foglietti arancioni, tutti hanno in mente i numeri giocati, e poi i numeri nun se ricen, nun se fann sapè. Poi con il rammarico generale di chi non ne ha beccato uno o di chi ci è andato vicino, il ritmo riprende e la musica si alza.
La pizzaiola sentenzia: "beat a cchì e tten sti nummer" e torna ad impastare.

La maggior parte delle persone che entrano e ordinano si soffermano un pò su questa figura, gli sembra strano, ci mettono un pò a metabolizzare e poi si arrendono davanti alla sua bravura. Ma quasi nessune riesce ad andar via senza esclamare: "mai vista una pizzaiola"!

lunedì 23 febbraio 2009

Ex, un film dove gli amori non finiscono

Al contrario della malinconia che ci suscitano queste due lettere accostate "E" "X" il film non è sugli amori finiti. La pellicola di Fausto Brizzi è tutt'altro. E' uscita nel periodo sdolcinato di San Valentino e infatti non è affatto male vista mano nella mano con la persona amata davanti al grande schermo del cine. Provare per credere.

E io che di solito storco il naso davanti alle commedie affollate, di più personaggi, di più persone e storie, mi sono innamorata di questo film.
Provate a pensare il nome di un attore o personaggio dello spettacolo italiano? Ecco c'è il 50% delle probabilità di ritrovarlo in questo film. Ci sono coppie come Nancy Brilli e Vincenzo Salemme, oppure Flavio Insinna e Claudia Gerini. C'è una brevissima partecipazione di Elena Sofia Ricci divorziata con Claudio Bisio, protagonista di una scena surreale sull'evoluzione del rapporto padre-figlia. Alessandro Gassman lo ritroviamo di nuovo in una specie di caricatira di se stesso o dell'uomo bello-e-basta, che si contende la fidanzata (o ex, questione di sottigliezze) con Fabio De Luigi, prototipo di uomo-sfigato. E tutte queste storie sono fra loro incrociate, o meglio stanno una dentro l'altra e in alcuni casi si toccano con delicatezza, si passano la palla in un delicato minuetto.

Il film inizia con le separazioni, i litigi e cresce su questi personaggi attraverso le loro vite e le situazioni in cui si trovano. Ma verso la fine, quando hai riso e pianto a intervalli regolari, tutte le storie trovano il loro sbocco verso il "vissero felici e contenti". Don Lorenzo lascia l'abito ecclesiastico per i baci di Elisa, Marc e Giulia che si ritrovano all'aereoporto di Tokyo... Sorrisi e tenerezze a profusione.

E poi forse mi è piaciuto tanto perchè la storia più romantica riguarda Giulia e Marc, il loro amore nasce sotto la Tour Eiffel, continua davanti al Mouline Rouge e si compone di piccoli pessi di puzzle che non sono che frammenti di carta separati.

mercoledì 18 febbraio 2009

Flavio Insinna in "Senza Swing" a Napoli

Dai pacchi al palcoscenico con la stessa capacità di coinvolgere gli spettatori. Flavio Insinna tolti i panni ecclesiastici ritorna al primo amore: il teatro, e presenta uno spettacolo non inedito "Senza Swing".
Lo spettacolo rivisitato aveva come titolo "La Banda", infatti intorno a una banda ruota la storia e lo stesso palco che Flavio regge per più di due ore senza interruzione. Una decina di personaggi che riesce a vestire senza trasormarsi con la sola forza dell'interpretazione. Due i personaggi principali, il Maresciallo Bellini che ha a cuore la banda e il suo futuro, e un furbetto romano che alla fine avrà il giusto compenso al suo opportunismo. Non svelo altro, la tournè di Flavio Insinna e la banda è lunga, questa settimana sono a Napoli al Teatro Diana. Lo consiglio.