domenica 10 ottobre 2010

Benvenuti al Sud, un Sud che vince


Arriva dal Norde con il giubotto antiproiettili Alberto (Claudio Bisio) al Sud. Viene mandato lì per punizione a fare il direttore della posta di Castellabate e poi dopo non vuole più andarsene. Complice Mattia (Alessandro Siani) e un'allegra brigata di personaggi, gli stereotipi sul Sud si capovolgono e avvolgono le persone, i luoghi, le facce, le strade e quello che ne viene fuori è un Sud vincente da cui è difficile separarsi. "Quando vieni al Sud piangi due volte, sia quando arrivi, sia quando te ne vai".

martedì 5 ottobre 2010

Salerno. Lezioni di storia.


Dopo l'edizione 2009 a Napoli, la storia si fa itinerante e approda a Salerno a partire da oggi, per 10 appuntamenti. Come l'anno scorso gratis e aperti al pubblico.
Anche su facebook, twitter e friendfeed.

Premio Nobel al padre della fecondazione umana assistita


L'importanza delle parole: fecondazione umana assistita è nella percezione di alcuni - i cattolici ad esempio - diversa da fecondazione umana artificiale. Qualifica qualcosa verso cui essere contro.

Mi ricordo ancora lo scetticismo di mia nonna quando nel 2005 cercavo di convincere le persone ad andare a votare per i 4 referendum abrogativi sulla legge 40, mi disse: "c'amma fa cu sti cose artificiali?". Ma la mia nonna pur avendo vissuto la grande epoca referendaria dell'Italia, quando le persone, le donne (!) si davano da fare per far progredire questa nazione sul piano civile, ha comunque 70 anni e se il prete dal pulpito le dice di non votare per le cose "artificiali", lei lo fa (episodi realmente accaduti durante la campagna referendaria).

Mi dicevo però che sì, forse la nonna era comprensibile, ma gli italiani avrebbero votato, anche solo abbastanza da mettere in discussione una legge che "fa acqua da tutte le parti", così dicevano autorevoli studiosi. Il referendum fu un fallimento (un ennesimo fallimento).

La cosa mi colpì talmente tanto da farci la Tesi della laurea triennale in Sociologia.
Aveva fallito lo strumento referendario o aveva vinto il fronte del "no"?
Lo strumento referendario è un'arma spuntata e il fronte del no ha dalla sua il crollo della partecipazione politica. Come se "sì" e "no" gareggiassero uno con le stampelle e l'altro in bici.

Ieri è stato consegnato il premio Nobel per la medicina a Robert Edwards padre della tecnica che fino ad oggi ha permesso la nascita di 4 milioni di bambini in tutto il mondo. In provetta sì, ma bambini, figli di genitori che altrimenti non avrebbero potuto metterli al mondo.

La Chiesa attacca e bolla la scelta del Nobel come "Fuori luogo".

E' davvero il Nobel ad essere fuori luogo? O è il momento che la Chiesa si sintonizzi sulla realtà e guardi alle cose senza preconcetti?

domenica 3 ottobre 2010

Fiorello Show 2010

Capace di fermare la pioggia, imitare rosarussoiervolino e farmi scompisciare dal primo all'ultimo minuto dello spettacolo all'Arena Flegrea di Napoli il 1°ottobre. Grande Fiorello.

La Passione di Mazzacurati


Un film incompiuto. La storia di un regista-uomo - Gianni Dubuois interpretato da Silvio Orlando - in una fase calante della vita che viene "incastrato" e deve occuparsi della rappresentazione del venerdì santo in un paesino della Toscana dove il telefonino ha campo solo in un piccolo ballatoio in cima alla casa di un'anziana signora.
Lì incontra diversi personaggi che con lui paventano una voglia di riscatto dalla vita che conducono, riscatto che però non arriva.
C'è la giovane ragazza polacca interpretata da Kasia Smutniak, c'è il ladro che ha saldato il suo conto con la giustizia e cerca una nuova vita, Ramiro, (Giuseppe Battiston).
Ramiro mi sembra il personaggio più positivo dell'intera storia, un "Barabba" che finisce in processione con l'essere un gesù dei tempi moderni (sovrappeso), capace di avere la sensibilità di nascondere al suo maestro di cinema tutti i giornali con l'albero dei registi italiani da cui è stato escluso. L'ultima nota è per Giovanni Mascherini, giovane, schietto e semplice amico di Ramiro.
Anche Guzzanti e la Capotondi partecipano alla storia e fanno parte di un mondo finto e patinato in contrasto con la rudezza del paesino toscano.

Complessivamente il film non si apre e non si chiude, rimane lì sospeso.

venerdì 24 settembre 2010

Io volevo solo stampare la tesi

Possiamo fare questa in pelle umana, viene 20 euro a rilegatura. Poi le doppie nelle parole costano 20 cent in più, la carta su cui stamperò sarà passata sotto luce lunare e se vuoi mettere un capello di Federico II i prezzi lievitano. Eh? Come la stampiamo questa tesi?

martedì 21 settembre 2010

La giornata tipo della tesista

Ore 8.00 Canillo si approssima al mio letto cercando di attirare la mia attenzione a suon di "woof" e grattatine. Se si arrende se ne va, altrimenti rimane lì a fissarmi dormire e con l'unico intento di svegliarmi.
Ore 8.30 La vecchiaccia con la suoneria isterica inizia a ricevere telefonate a cui risponde "Bronto?" e deve parlare esclusivamente sul suo balcone (in camera mia cioè) con la sua soave voce da strega di Biancaneve.
Ore 9.00 Ritiro sacchetti della differenziata con canto degli addetti incluso (mi sa che ricevono un incentivo, non si spiega).
Ore 10.00 Risveglio del pargolo e della relativa madre al piano terra. Il bambino si chiama Gennaro, lo so per certo, non posso sbagliarmi.
Ore 10.00-12.00 Sottofondo di aspirapolveri, sedie spostate e porte che sbattono. Relativa calma.
Ore 12.00-14.00 E' l'ora della pappa. Con urla di richiamo alla caverna per i cuccioli, sottofondo di Beautiful e Tg oltre i decibel consentiti dall'umana sopportazione.
Ore 14.00-16.00 L'ora preferita per Oronzo e consorte per il litigio. Anche loro che si apostrofano rispettivamente con epiteti irripetibili che di sicuro non sono "credino" e "perdindirindina" e lo fanno rigorosamente out door. Sennò che sfizio c'è. In alternativa ad Oronzo e consorte o in appoggio sinfonico agli stessi c'è il Tizio con la macchina verde pisello. Lui deve ricaricare la batteria della suddetta auto con il carburatore rotto, sotto la mia finestra. E per farlo il Genio la lascia in moto 2 ore. La sua scusante è che: micalofatuttiigiorni. Chiaro.
Ore 16.00-19.00 Mentre il bimbo, Gennaro, gioca con le pentole e i cuppini inizia alternativamente il torneo di calcio o la corsa in bici degli adorabili avanzi di galera formato mignon sparsi nel circondario. Sempre e rigorosamente sotto la mia finestra. Il rimbalzo del pallone è condito da chiacchiere allegre sulle mamme dei componenti delle rispettive squadre. Talvolta vengono coinvolte anche le sorelle nelle discussioni.
Ore 20.00 prima di cena e non avendo smaronato abbastanza, è sano e giusto prendere il motorino modello rumorosissimo e scorrazzare su e giù.
Ore 22.00 Dopo cena riprende il torneo o la gara. Senza sosta. Pecchè e' criature song e' dio.

Sono convinta che anche Hemingway ha scritto Il vecchio e il mare esattamente nelle stesse condizioni. Ne sono sicura, anzi mi invidia.

lunedì 6 settembre 2010

Avallone, Vespa, Murgia e décolleté

Nel paese delle veline-ministre, anche se una donna vince un premio culturale la si butta sul décolleté (Avallone). E se poi si non apprezza - la Murgia non ha gradito il modo con cui Vespa ha commentato la scollatura della collega Avallone - "non ha il senso dell'umorismo" (di chi governa questo paese).
Devono rifletterci le donne ma soprattutto gli uomini, in che contesto culturale siete cresciuti? e come ha influenzato la vostra percezione del genere femminile?

Tutta la faccenda su Corriere.it

mercoledì 1 settembre 2010

Buoni propositi

1° settembre, buoni propositi. Sgonfiare l'agenda da persone, impegni e indirizzi inutili, riempire le giornate di musica, mostre, passeggiate e affetti.

martedì 17 agosto 2010

Salite su e ppò a destra


Sono le 10.07 e mi trovo alla stazione della Linea 1 Museo, di Napoli. La mia è una città bellissima e c'è tanto da vedere. Le stesse stazioni della metropolitana di questa linea sono molto belle, in ognuna ci sono pezzi di arte contemporanea e vengono organizzati dei tour per vederle tutte.
Qui accanto ad una splendida statua greco-romana c'è una pensilina informativa. Mi chiedo quanto sia costata, cerco un pò di informazioni, trovo il minimo sindacale. Il bar - che vende anche biglietti - è chiuso. Per comprare i titoli di viaggio ci si deve servire di due emettitrici, su entrambe c'è scritto "Non da resto". Al varco oggi lavorano 2 persone e ho assistito a due scene poco edificanti. In una urlavano contro due ragazzi di colore colpevoli di non aver messo nel verso giusto e al primo colpo il biglietto, nell'altra a due turisti stranieri che chiedevano informazioni hanno risposto a gesti: "salite su e ppò a destra". E allora ancor più perplessi di prima hanno raggiunto le scale dicendo addirittura "grazie". Infatti, se mi guardo in giro non c'è una sola indicazione in inglese. Neanche "exit". E mi vengono in mente Berlino o Parigi dove l'emettitrice ti chiede se sei studente per farti lo sconto, Amsterdam dove gli stuart della Gvb ti indirizzano in perfetto inglese, Londra con i suoi mille "sorry/yo're welcome".

Su una parete brilla la targa dell'UE, questa stazione è costruita anche con il contributo europeo, accanto una mappa, mostra come sarà efficiente e integrata la rete di trasporti, fra un trilione di anni. Intanto la linea 6 (utilissima) resta chiusa fino al 5 settembre, la funicolare di Chiaia fino al 29 agosto, scendo dalla metro e il prossimo treno arriverà dopo 15 minuti.

Al varco mi guardano scrivere e si fanno più gentili con i turisti.
Mi consola la magnificenza del Duomo, con il Battistero di Giovanni in fonte (il più antico d'occidente), la Cripta di San Gennaro, la sala con i Cardinali. Mi rinfranca il caffè con foto all'altarino votivo a Maradona. Mi stupisce ancora una volta la bellezza della Chiesa di Santa Chiara e del suo Chiostro maiolicato. Per chiudere poi con la Piazza del Gesù Nuovo e un cartoccio prelibato con vino bianco fresco.

lunedì 16 agosto 2010

domenica 15 agosto 2010

Basilicata Coast to Coast


Quando ho visto il film di Papaleo ho pensato che fosse una figata fare a piedi da una cosa all'altra la Basilicata, attraversare quei piccoli paesini e perdersi in quegli ampi spazi. Ho pensato che fosse un ottimo modo per dire "c'è anche la Basilicata", fra la Puglia e la Calabria, ma c'è.
I ragazzi di Populorum Progressio sulle orme di Papaleo, Gassman, la Mezzogiorno e gli altri questa passeggiata la stanno facendo sul serio, per porre l'attenzione su un turismo sostenibile. Ne parlo qui, su Econote.it. E l'anno prossimo voglio andarci anche io.

giovedì 12 agosto 2010

I AMstedam


Mulini a vento, droga, tulipani, canali, luci rosse, patatine fritte, bici, Van Gogh e poco altro. Sono appena rientrata da Amsterdam. Due giorni per girarla sono già abbastanza. Ciò che la caratterizza è in realtà l'atmosfera. Una strana alchimia fra trasgressione e regole. Un equilibrio fra le donnine in vetrina della zona rossa (che tristezza) e gli autisti della GVB che salutano e ringraziano ogni passeggero che sale sul bus o sul tram. Fra gli spinelli dei coffee shop e il sorriso degli olandesi. Fra la libertà di costumi e la rigidità del non poter mangiare o bere sul tram. Fra la carta FSC dei biglietti del treno e i motorini sulle strisce pedonali. Una lingua a metà fra l'inglese e il tedesco, con suoni biascicati. Una città in cui puoi mangiare greco o indonesiano, ma non olandese. Una città vissuta e brulicante ma senza schiamazzi, giusto qualche cartaccia qui e lì. E tante ma proprio tante, tante bici. Troppe.