sabato 23 aprile 2011
Pane e sogni

Datemi il pane e i sogni e sarò felice. Se non mi date sogni dovete darmi tanto pane da riempirmi la pancia e stordire le aspirazioni. Se mi date sogni posso anche saziarmi di quelli.
venerdì 22 aprile 2011
Era solo un anno fa
"Chissà quando l'apriranno", si rideva, si scherzava sui lavori in corso nella piazza della Camera di Commercio, parlando della nuova fermata della metropolitana e cercando di sovrastare il rumore dei lavori. Era qualche giorno prima di Pasqua e un bel sole caldo rasserenava la pausa pranzo e noi un pò in anticipo sui tempi condividevamo un tortano (o casatiello?) mangiato nei fazzoletti di carta.
Era solo un anno fa.
Era solo un anno fa.
martedì 19 aprile 2011
lunedì 18 aprile 2011
Gessetti colorati
Mia mamma e mio padre sono stati qui da me. Ho potuto chiacchierare seduta sul marciapiede del negozio d'animali sotto casa con papà, raccontare a mamma che quando torno dal lavoro trovo i disegni dei bambini sulla strada che mi riporta a casa, fatti con i gessetti colorati.
Mi hanno riempito frigo, dispensa e il cuore, tanto.
Ero presa da una grande frenesia ed energia. Mio padre ha reso funzionante in casa tutto ciò che non lo era e - pensavo - non lo sarebbe mai stato. Mamma ha sistemato fiori e piante muovendosi fra le stanze come se le conoscesse da sempre, senza sbattere contro gli spigoli delle porte, come continuo a fare io dopo due mesi.
giovedì 10 marzo 2011
giovedì 17 febbraio 2011
In un frullatore
Fra il brivido della novità e la mancanza d'approdo. In strade che non sono le mie e che i miei occhi vedono per la prima volta mi copro le orecchie con la musica di cd che ho lasciato a casa mia per sentirmi più al sicuro. Sotto a uno scanner perennemente a passare in rassegna le facce cercando di memorizzare nomi e ruoli. Vestiti non stirati e letti singoli da condividere per svegliarsi stanchi. Sorridendo a un raggio di sole che si fa spazio sotto questa patina da grattaevinci e arriva a te.
sabato 22 gennaio 2011
Le cose che restano

La più bella fiction Rai degli ultimi anni, con giovani attori bravissimi. Punte di diamante Paola Cortellesi e Claudio Santamaria.
martedì 18 gennaio 2011
Lì dove ti avevo lasciato
Probabilmente potrà sembrare presuntuoso e arrogante, ma c'è una riflessione che tendenzialmente ricorre, visto che sono continuamente alla ricerca di persone che ne sappiano più di me da cui imparare e quindi mi confronto sempre e comunque con chiunque. Se questa considerazione - tutta sul mio modo di vivere - la associamo alla possibilità di recuperare contatti persi o di vedere un pò "a che punto sono gli altri", data dalle nuove piattaforme e tecnologie con cui comunichiamo, forse si inizia a capire dove voglio andare a parare. O forse no.
E' che dovendo sempre evolvere, cambiare, reinventarmi, crescere, professionalizzarmi quando vedo altri rimasti dove li avevo lasciati in fatto di amicizie, abitudini, modo di fare...
Devo andare, ho un nuovo lavoro da fare.
E' che dovendo sempre evolvere, cambiare, reinventarmi, crescere, professionalizzarmi quando vedo altri rimasti dove li avevo lasciati in fatto di amicizie, abitudini, modo di fare...
Devo andare, ho un nuovo lavoro da fare.
domenica 16 gennaio 2011
sabato 15 gennaio 2011
Nucleare, acqua e referendum
Questa settimana mi sono dedicata alla stesura di due post per Econote.it sui referendum che riguarderanno acqua e nucleare e sullo spot del forum nucleare.
domenica 9 gennaio 2011
Che bella giornata
lunedì 3 gennaio 2011
La Russa e la soldatessa
Non sono riuscita a trovate il filmato esatto ma ieri il TG5 ha mandato in onda un servizio sul Ministro della Difesa La Russa che ringraziava i militari dell'esercito per l'operazione "Strade pulite" nel centro di Napoli.
La Russa si fermava a stringere la mano a tutti i militari, la telecamera scorre gli uomini in divisa e mascherina bianca, il Ministro attende il saluto sull'attenti e poi stringe vigorosamente la mano. Fino a che non è il turno di una donna soldato: attenti, saluto, stretta di mano come da copione e poi il Ministro toglie la mascherina alla soldatessa per scoprirne il volto! La ragazza è visibilmente imbarazzata da quello "sconfinamento".
Perchè non ha tolto la mascherina anche agli uomini? Perchè si è concesso questo fuori programma con una donna soldato? Che diritto ne ha di portare le mani al viso di un militare?
Ho cercato tracce dello mio sgomento, letto anche sulla faccia di mio fratello che in quel momento era a tavola con me, in Rete. Non ne ho trovate. Seguo però Ilcorpodelledonne e così l'ho segnalato a loro perchè il progetto, il libro e il documentario servono a risvegliare la sensibilità rispetto a questi temi.
Un altro video, in cui però non c'è la scena sopra spiegata l'ho trovato qui.
La Russa si fermava a stringere la mano a tutti i militari, la telecamera scorre gli uomini in divisa e mascherina bianca, il Ministro attende il saluto sull'attenti e poi stringe vigorosamente la mano. Fino a che non è il turno di una donna soldato: attenti, saluto, stretta di mano come da copione e poi il Ministro toglie la mascherina alla soldatessa per scoprirne il volto! La ragazza è visibilmente imbarazzata da quello "sconfinamento".
Perchè non ha tolto la mascherina anche agli uomini? Perchè si è concesso questo fuori programma con una donna soldato? Che diritto ne ha di portare le mani al viso di un militare?
Ho cercato tracce dello mio sgomento, letto anche sulla faccia di mio fratello che in quel momento era a tavola con me, in Rete. Non ne ho trovate. Seguo però Ilcorpodelledonne e così l'ho segnalato a loro perchè il progetto, il libro e il documentario servono a risvegliare la sensibilità rispetto a questi temi.
Un altro video, in cui però non c'è la scena sopra spiegata l'ho trovato qui.
Che riguarda?
ilcorpodelledonne,
la russa,
napoli,
rifiuti
sabato 1 gennaio 2011
2010
Grazie 2010. Ora non ho la moleskine del 2009 per avere la prova concreta, ma credo di aver realizzato gran parte dei propositi e desideri che avevo quando sei iniziato, 365 giorni fa. Mi hai regalato anche delle belle sorprese, al di là delle mie aspettative. Ed era difficile, anche il 2009 è stato ricco ed intenso.
Quest'anno ho imparato molto, mi sono confrontata con persone nuove ed esperienze.
Lo ricorderò per gli ultimi esami all'università, preparati nel tempo che riuscivo a ritagliare fra più progetti e lavori. Studiare nel tempo fra Chiaiano e Piazza Dante, studiare fra una mail e una telefonata, studiare durante una riunione annuendo di tanto in tanto. Inventare e pescare dall'attualità in qualche occasione agli esami. Gli ultimi fatti senza più ansie o preoccupazioni, con il bonus: dopo aver totalizzato 36+24 esami.
Mi sono laureata con una tesi che mi è piaciuto scrivere fra Amsterdam e Cefalù nella calda ma piovosa estate, con un editor speciale e un relatore che ha saputo indirizzarmi: con pochi e semplici consigli.
E grazie alla tesi ho conosciuto il mio mito: la Renna di RDS. Di quel giorno lì ricorderò sempre la voglia di darmi un pizzicotto per capire se effettivamente ero lì o stavo sognando.
La mia laurea ma anche il mezzo secolo di papà e la laurea del mio adorato Giuseppe.
Sei puntate ad apprezzare un pò di più il Duomo e la frenetica città che si stende intorno ad esso. E' in questo continuo A/R che ho fatto nuove e promettenti amicizie e ho tagliato rami secchi un pò qui e un pò là, rami che già germogliano.
Due capi completamente opposti e diversi con cui lavorare, e ognuno a modo suo mi ha insegnato e dato tanto. Nuove prospettive per il futuro e soprattuto tante novità.
Di questo anno mi porterò qualche parola in francese imparata e la pioggia della seconda volta a Parigi. Je suis... Mi ricorderò Michael Bublè e i Simply Red ad Assago. Mi porterò Bari vista da una suite, Burano, Murano e Torcello con una manciata di abitanti, Venezia sotto un pallido sole, Roma prepotentemente capitale, la pizza con i crocchè di una Sorrento fredda, le domeniche dalla zia Annamaria in taxi sotto alla pioggia, la torrida e antica Palermo, l'incatevole casina di Cefalù con il mare alle finestre e i ganci delle case di Amsterdam lungo le decine di canali.
Nel 2011 i fondamentali pilastri della mia vita non cambiano, anzi continuo a costruirci intorno e lo faccio perchè sono forti e solidi. Quest'anno che si apre mi trova più forte, più equilibrata, più determinata.
Benvenuto 2011, che sia pieno di belle sorprese per chi non si lamenta, si rimbocca le maniche e riesce a percorrere la strada in salita godendosi anche il paesaggio. A chi conosce anche i pronomi "tu" e "noi" oltre ad "io". A chi apprezza quello che ha ed è pronto sempre ad imparare e ricominciare.
Auguri.
Quest'anno ho imparato molto, mi sono confrontata con persone nuove ed esperienze.
Lo ricorderò per gli ultimi esami all'università, preparati nel tempo che riuscivo a ritagliare fra più progetti e lavori. Studiare nel tempo fra Chiaiano e Piazza Dante, studiare fra una mail e una telefonata, studiare durante una riunione annuendo di tanto in tanto. Inventare e pescare dall'attualità in qualche occasione agli esami. Gli ultimi fatti senza più ansie o preoccupazioni, con il bonus: dopo aver totalizzato 36+24 esami.
Mi sono laureata con una tesi che mi è piaciuto scrivere fra Amsterdam e Cefalù nella calda ma piovosa estate, con un editor speciale e un relatore che ha saputo indirizzarmi: con pochi e semplici consigli.
E grazie alla tesi ho conosciuto il mio mito: la Renna di RDS. Di quel giorno lì ricorderò sempre la voglia di darmi un pizzicotto per capire se effettivamente ero lì o stavo sognando.
La mia laurea ma anche il mezzo secolo di papà e la laurea del mio adorato Giuseppe.
Sei puntate ad apprezzare un pò di più il Duomo e la frenetica città che si stende intorno ad esso. E' in questo continuo A/R che ho fatto nuove e promettenti amicizie e ho tagliato rami secchi un pò qui e un pò là, rami che già germogliano.
Due capi completamente opposti e diversi con cui lavorare, e ognuno a modo suo mi ha insegnato e dato tanto. Nuove prospettive per il futuro e soprattuto tante novità.
Di questo anno mi porterò qualche parola in francese imparata e la pioggia della seconda volta a Parigi. Je suis... Mi ricorderò Michael Bublè e i Simply Red ad Assago. Mi porterò Bari vista da una suite, Burano, Murano e Torcello con una manciata di abitanti, Venezia sotto un pallido sole, Roma prepotentemente capitale, la pizza con i crocchè di una Sorrento fredda, le domeniche dalla zia Annamaria in taxi sotto alla pioggia, la torrida e antica Palermo, l'incatevole casina di Cefalù con il mare alle finestre e i ganci delle case di Amsterdam lungo le decine di canali.
Nel 2011 i fondamentali pilastri della mia vita non cambiano, anzi continuo a costruirci intorno e lo faccio perchè sono forti e solidi. Quest'anno che si apre mi trova più forte, più equilibrata, più determinata.
Benvenuto 2011, che sia pieno di belle sorprese per chi non si lamenta, si rimbocca le maniche e riesce a percorrere la strada in salita godendosi anche il paesaggio. A chi conosce anche i pronomi "tu" e "noi" oltre ad "io". A chi apprezza quello che ha ed è pronto sempre ad imparare e ricominciare.
Auguri.
lunedì 27 dicembre 2010
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