giovedì 15 novembre 2007

Una faccia per tutte le occasioni

Rimango sorpresa e un pò allibita di fronte al vestito rosso della Ventura, e non perchè con largo sorriso porti il suo seno finto in bella vista, neanche perchè sottolinea che quell'abito striminzito sia di Valentino, per altro.
Appena tre giorni fa, domenica, alla luce degli incresciosi fatti, la signora di "Quelli che..." non sembrava neanche lei. Trasfigurata. Tailleur scuro, persi tutti gli orpelli luccicanti e vistosi, trucco leggero, capelli passati da un coiffeur ma neanche tanto.
Impressionante mettere a confronto le due immagini, e non mi piace questo accostamento stridente. Neanche un pò, nell'uno o nell'altro caso mi sa di "artefatto".

M.S.

Avvilimento targato 162

Eh sì che l'autobus è bello affollato, a stento ti tieni - e poi a che serve se non hai neanche lo spazio per cadere? - corri per andare a scuola o... a lavoro.
Se ce l'hai, se ti sei accontentato, se hai avuto fortuna e via dicendo.

Avvilente è sentir parlare due amiche a pochi centimetri da te dei tanti concorsi fatti, degli stage, master, esami, lauree, libri, che fanno tanto "curriculum" ma poco lavoro.
E allora è lì che mi ricordo del perchè ho le cuffiette dell' mp3 nelle orecchie, a sentire musica la percezione dell'esteno è ammortizzata, ovattata, anche se non abbastanza.

Questa, è la realtà ed oggi (se per caso qualcuno potesse aver dei dubbi in merito) c'è anche una ricerca che lo conferma. (da Repubblica)
Laureati nuovi emigranti
Pronti con le valigie?

M.S.

La Radio

Sarà per quella corona storta sul due dal portamento fiero che sento tanto vicina a me...
sarà per tutto quello che ruota attorno a questo progetto e che mi prende nel profondo, sarà perchè muove la mia vena creativa sempre e comunque, sarà per le persone speciali che qui ho trovato, sarà per tutto questo e per molto altro ancora che vi spiegherò pian piano. fatto sta che la mia più grande passione, adesso, è questa:

www.radiof2.unina.it


martedì 13 novembre 2007

Io, la non-tifosa

Oggi l'argomento che tiene banco è il calcio, ma purtroppo non per le prodezze del goleador di turno o per una cattivo arbitraggio, per cose di natura ben diversa.
Un ragazzo è morto e questo ha innescato pura guerriglia urbana nella nostra penisola e queste immagini pazzesche hanno già fatto il giro del mondo.

Sembra che la giornata di ieri abbia delineato ancor di più i confini delle categorie: tifosi, forze dell'ordine.
Queste categorie piccole rispetto alla popolazione globale italiana sono state fagocitate da altre due macrocategorie: la società civile, lo stato.

A dividere un totale nascono automaticamente conflitti, in questo caso una situazione già di per sè esacerbata ai massimi livelli chissà dove ci porterà.
Non prevedo nulla di buono.

M.S.

lunedì 12 novembre 2007

Ratatouille

Il miglior chef di tutta Parigi? Remy. Un topino dal gusto, l’olfatto e la fantasia sopraffini, che riesce a rendere agli occhi degli altri cuochi del rinomato ristorante da Gusteau, lo sguattero Linguini un vero artista ai fornelli, tanto da impressionare favorevolmente l’arcigno critico Ego.

Il nuovo film Disney Pixar riesce a condensare in 117 minuti, un ritmo incalzante cadenzato da colpi di scena, una forte morale come nella più classica delle favole, e un’animazione spettacolare (prestate attenzione ai peli della colonia di topi protagonista). Si ride, si salta e si corre con Remy e i suoi, fino a rimanere un po’ sbigottiti nel vedere la cucina del grande ristorante si popola di piccoli chef formato topi che con le zampette cucinano prelibatezze, fra cui la ratatouille, un piatto “povero” francese singolarmente associato ai roditori.

Un film d’animazione americano, firmato da Brad Bird e Jan Pinzava, artisti dei riuscitissimi Cars e Gli Incredibili, da non perdere. Dal 17 ottobre nei nostri cinema.

M.S.

domenica 11 novembre 2007

Ricomincio da qui

Cancella, riscrivi, pubblica, sì - ma dove? - questo non va bene, quest'altro potrebbe andare, curiosa questa notizia, sì; ma dove?
Il problema non sono le notizie, è il dove pubblicarle.
La frustrazione di aver tanto da scrivere ma non dove postare mi ha preso sempre di più negli ultimi mesi.
L'occhio critico e la prospettiva particolare del blog risolve tutto questo.
Questo blog nasce come figlio di tutte le spinte emotive che mi hanno portato a scrivere e a rendermi conto del non avere dove copincollare le mie idee tradotte in byte.
Nasce dopo vari esperimenti e false partenze.
Questo blog nasce voluto, cercato.
Vediamo dove mi e vi porta.

M.S.