martedì 17 giugno 2008
Com'è Valeria Parrella
domenica 15 giugno 2008
Intervista a Valeria Parrella
Domani alle 15.00 durante il Workshow su Radio F2 intervisterò la scrittrice napoletana Valeria Parrella. Ho letto i suoi tre libri tutti d'un fiato negli ultimi due giorni: Mosca più balena, Lo spazio Bianco, Per Grazia Ricevuta.La sua scrittura è schietta ed espressiva, mi ha molto emozionato. I luoghi dove i personaggi dei suoi racconti si muovono sono per di più i nostri, dalla Duchesca a Bagnoli. Domani saprò dirvi di più. Altre info su unina.it.
sabato 14 giugno 2008
Party nano all'Arenile, the day after
Se ci si ferma a leggere un giornale sul divanetto di una discoteca, qualcosa vorrà pur dire.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato.
Ps non so perchè ma è tutto sottolineato.
venerdì 13 giugno 2008
Nano, l'agenda della movida "sotto il Vesuvio"
Lo troverete nei locali della città come il Kestè, l'Arenile, al Burnin, oppure al Modernissimo, al Lido Turistico, al Lido Arturo, e molti altri punti di ritrovo per la movida giovane sotto il Vesuvio.
"Ti accompagna di giorno/ ti diverte la notte" è una promessa.
L'appuntamento è per stasera all'Arenile di Bagnoli, ma l'avrete già sentito nel magazie di Radio Capri negli scorsi giorni. Questa invece è la notizia apparsa sul Corriere del Mezzogiorno on line:
NAPOLI - Possiamo , esagerando, chiamarla anche la guerra delle agende della movida: sono le free press che mese per mese segnalano tutto, o quasi, sulla vita notturna napoletana e campana. Concerti, locali, dj set, mostre d'arte, mondanità, vip e semivip, finisce tutto nero su bianco, con foto e infografica accattivanti. L'ultimo nato sul Golfo si chiama «Nano», immaginiamo per il formato ultratascabile, freepress edita da Eterea e diretta da Antonio Benforte. Il primo numero è stato presentato giovedì 12.
Nano diventa ufficialmente concorrente numero uno della più gettonata freepress del settore, «Zero», diffusa in tutta Italia. Oltre a Benforte, della redazione di Nano, reduce dall'esperienza di "Alternapoli", è formata da due caporedattori, Noemi Cerrone e Danilo Ausiello e quindici collaboratori sguinzagliati al setaccio di news sulla nightlife partenopea, a volte ricca di appuntamenti, a volte grigia e ripetitiva. È iniziata la sfida, insomma, che sarà soprattuto corsa contro il tempo per l'aggiornamentio delle informazioni. Chi riuscirà a mandare in stampa il giornale per ultimo godrà, forse, di maggior precisione nell'indicazione degli appuntamenti (improvvisi e improvvidi cambi di location, di date, di artisti, sono sempre in agguato e avere un giorno in più per correggere imperfezioni fa comodo, ecc.).
Lo staff di Nano assicura: «Rispetto alla concorrenza proveremo ad evitare una certa ridondanza negli eventi indicati settimana per settimana, cercando di offrire un "quadro" quanto più possibile vario, dal live set alla Casa della musica alla sagra di paese più folk». E una rubrica sarà dedicata anche allo sport curata da Michele Pilla. Dove trovare la frepress? «Per ora viene distribuito a Napoli, al centro storico, al Vomero, Miseno, Pozzuoli e Bagnoli».
al. ch.
13 giugno 2008
Napoli Film Festival
Questo è quello che sapevo anche ieri, ma fino alle 16 del pomeriggio non sapevo che mi sarei trovata a tu per tu con quel Marcantonio di Alessandro Gassman per un'intervista (grazie nano, nano, nano!).
mercoledì 11 giugno 2008
Simona mi comunica e sono ben contenta di girare quest'informazione, peccato non poter esserci.Domani giovedì 12 giugno, alle ore 18.00, allo Spazioottagoni, Roma
Trastevere (via Mameli 9), l' AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) e Amnesty International presentano "Burka!", libro a fumetti di Simona Bassano di Tufillo con la testimonianza della giornalista afghana Jamila Mujahed, edito da Donzelli.
Il tutto si svolgerà nell'ambito delle iniziative in occasione della mostra di Sheila McKinnon "INVISIBLE WOMEN - LA DIGNITA' NEL SILENZIO".
Durante questa presentazione sarà mostrato un burka ai presenti, invitandoli a indossarlo per comprenderne la prigionia.
Dalla quarta di copertina del libro:
"Provate a bere, a mangiare, a camminare, a baciare, o anche solo a farvi riconoscere da vostro figlio o da vostro marito. Provate a vivere con un burka addosso..."
Pronto per l'espianto si sveglia
lunedì 9 giugno 2008
Study Box , Perugia 5-7 giugno
Perugia è una città dall'urbanistica particolare, piccole stradine, tante scale, salite e discese la fanno da padrone. Una città medievale interamente popolata da studenti di tutte le città italiane e non solo.
La strada principale è il corso Vannucci, lì c'erano i gazebi bianchi dello Study Box. Ci hanno accolto i simpaticissimi ragazzi di Radiophonica, Michela, Simone e gli altri, ottimi padroni di casa e una città in fermento per l'evento.
Il mattino dopo un pò assonnati siamo stati accolti dalla bellissima sala affrescata della Provincia di Perugia per partecipare al convegno come relatori della redazione di Radio F2.
Nel pomeriggio, dopo la favolosa mensa
Ci è sembrata un'occasione giusta per portare per mano gli ascoltatori in quei vicoletti della città che pochi conoscono, per fargli aprire gli occhi sulla parte sana della città e della regione Campania.
A sera poi, cantare insieme ai ragazzi di Vercelli "O'Surdat nnammurat" è stato il perfetto coronamento di una bellissima esperienza.
M.Sans.
mercoledì 4 giugno 2008
Study Box 2008
Postilla: Di nuovo Perugia, sarà un segno?
martedì 3 giugno 2008
Rimandati al 31 agosto
Salvo nuove rettifiche i debiti scolastici vanno colmati entro il 31 agosto. So già che mi aspetta un'estate rovente, di studio e ripetizioni.Cibo etnico nella terra dei babà
Questo l'argomento del Workshow di oggi, alle 15 alle 17, su Radio F2.
lunedì 2 giugno 2008
2 giugno
Il 2 giugno 1946 gli italiani votarono per il referendum più importante della storia d'Italia. Dovendo scegliere se continuare ad essere governati dalla monarchia o essere sovrani scelsero la Repubblica. Con il voto di 12.717.923 italiani e l'Assemblea Costituente è iniziata la nostra storia repubblicana, all'indomani del ventennio fascista e della Seconda Guerra Mondiale. Impossibile dimenticarlo.
sabato 31 maggio 2008
Ciao Lorenzo
Napoli. Cosa, dove e quando
Non ti crucciare, c'è nano. Devi solo trovarlo.
Qualche indizio: è piccolo, è colorato, è attraente, è vivace.
Ti accompagna di giorno e ti diverte la sera.
mercoledì 28 maggio 2008
Convince e colpisce “Il Divo” di Sorrentino
Giulio Andreotti è l’asse gravitazionale della vita politica italiana. Era presente all’Assemblea Costituente, a cui partecipò a soli 29 anni. Classe 1919, Andreotti, ha ricoperto decine di volte la carica di Ministro (Interni, Esteri, Tesoro) e ben sette volte la carica di Presidente del Consiglio, fino a diventare Senatore a vita nel 1991. Una figura misteriosa e imperturbabile che il regista de “Il Divo” Paolo Sorrentino ha voluto rappresentare in 110 minuti di film maestosamente diretto che gli è valso il premio della giuria all’ultimo Festival di Cannes.L’attore protagonista è lo straordinario Toni Servillo, di cui si riconoscono a stento gli occhi sotto la trasformazione operata per renderlo Guilio Andreotti. Quasi tutto il tempo la telecamera è schiacciata su quei tratti riconoscibilissimi, e quanto più preme sul personaggio più lui rimane immobile, perennemente pacato, come se tutto gli scivolasse addosso come la lunga sequela di omicidi e di suicidi che la regia non lascia intendere ma mostra nella sua crudezza.
Il film inizia con un glossario: Brigate Rosse, Democrazia Cristiana, Loggia P2, Moro Aldo e ripercorre i fatti della storia italiana degli ultimi quarant’anni attraverso Andreotti che tiene le fila direttamente o indirettamente di tutto quello che nel paese accade. Accanto a lui Paolo Cirino Pomicino (interpretato da un convincente Carlo Buccirosso), Aldo Moro, Totò Riina, Giuseppe Ciarrapico, ma anche la moglie Livia e la storica segretaria Enea, due figure femminili chiave nella vita del vero statista.
Il ritratto di questo uomo politico è tratteggiato attraverso gesti metodici e reiterati, l’aspirina per il perenne mal di testa, i movimenti delle mani, i passi lenti, le battute ironiche. Solo sulla fine del film emerge l’uomo Andreotti, con un lungo monologo in cui – sconcertante per la figura curva che conosciamo – usa dei toni accesi. “Le reazioni incontrollate ci imbarazzano ma ci confortano perché ci ricordano che siamo umani” questa è la frase emblematica della figura di Andreotti tratteggiata da Sorrentino.
