giovedì 4 settembre 2008

Paradossi dell'istruzione in Italia

Ogni anno la tensione per i test d'ingresso alle facoltà a numero chiuso aumenta. Aumentano le facoltà che adottano questo filtro, aumenta la difficoltà dei test, diminuisce il numero di posti disponibili e la sicurezza del criterio meritocratico per l'assegnazione ai meritevoli dell'agoniato posto a Medicina, Veterinaria, ad Architettura e chi più ne ha più ne metta.

Queste prove possono sbarrare la strada al sogno dello studente che si affaccia al mondo universitario. D'altronde ammetterli tutti sarebbe impossibile (?). Come si fa a valutare un ragazzo che esce dalle superiori se può essere un medico o un odontoiatra? Dirgli tu sì, tu no.

Il racconto su Repubblica di perquisizioni e controlli per il test d'ingresso lascia perplessi. Come un chek-in all'aereoporto per accaparrarsi un posto sul futuro desiderato. Si può anche decidere di stare "alle regole del gioco" (anzi si deve) ma se anche il Ministro dell'Istruzione Gelmini si è servita di scorciatoie qualche dubbio mi rimane.

martedì 2 settembre 2008

Kung Fu Panda, un eroe per caso e il classico cattivo

Sì non ho resistito, adoro i film d'animazione e allora mi sono precipitata in un cinema-teatro della provincia molto carino (il Siani) e ho innalzato così l'età media degli spettatori.

Il protagonista del nuovo film della Dreamworks - Kung Fu Panda - è Po, un enorme panda avido di cibo il cui destino sembrerebbe quello di cucinare e servire spaghetti nel ristorante di famiglia. Non è così perchè per fronteggiare il temuto cattivo di turno e salvare la valle, viene scelto un eroe insolito, goffo e grasso.

Po viene catapultato dal ristorante del padre al Tempio di Giada. Sembrerebbe impossibile che possa arrivare a padroneggiare l'arte del Kung Fu per sconfiggere l'avversario. Contrariamente alle aspettative un panda sconfiggerà una tigre, perchè "non c'è un ingrediente segreto" basta credere in se stessi. E' quella la forza su cui far leva.

Atmosfera orientale per l'ambientazione e le parole dei saggi maestri.
Qualche risata la strappa la goffaggine di Po, un personaggio che sembra fatto a posta per essere doppiato da Fabio Volo.

lunedì 1 settembre 2008

Il seme della discordia

Quando l'ho incontrato al Napoli Film Festival (e quando me lo scordo) il bel Alessandro Gassman anticipò l'uscita di questo film: Il seme della discordia, di Pupi Avati. Il titolo anticipa molto della produzione italiana presentata in questi giorni al Festival del cinema di Venezia.
Moglie e marito conducono una vita piena e senza scossoni, quando lei scopre di essere incinta e lui di essere sterile.
Il film è ambientato a Napoli ("in una Napoli inedita" per usare le parole di Alessandro raccolte durante l'intervista.)

Esce il 5 settembre nelle sale. Nel cast: Alessandro Gassman (già ampiamente citato), Caterina Murino, Isabella Ferrari e molti altri.

venerdì 29 agosto 2008

Nano di settembre

Si ricomincia con più grinta a settembre. La redazione di nano in realtà non si è mai fermata per presentarvi un numero ancora più ricco. Il numero di settembre è stato appena dato alle stampe, rimanete sintonizzati, il vostro free press nano sta per uscire.
Dove? Cercatelo qui.

Pubblicate pure

Prodi sulle intercettazioni che lo riguardano si smarca dalla "solidarietà a tempo" del Premier Berlusconi.
Romano mi sei piaciuto, bravo.

(Repubblica.it)

Caso Alitalia: "non peserà sulle palle degli italiani"

Ogni tanto qualcuno dice le cose come stanno ma poi si viene a sapere che è un lapsus.
Peccato.
Il lapsus dell'inviato del Tg3 diventa un tormentone.

Passione politica e voglia di Cambiamento

Questa la campagna di Obama che fa piangere i suoi sostenitori, ed emoziona tanto oltre i confini degli Stati Uniti d'America. Ottantaquattromila persone a Denver per incoronare il primo candidato nero della storia in corsa per la Casa Bianca. Questo il suo discorso di investitura, a 45 anni dal celebre discorso di Martin Luther King: I have a dream, l'America torna a sognare e a sperare in un domani diverso. E se l'America torna a sognare possiamo sperare tutti che un soffio di questo cambiamento arrivi anche da noi.

giovedì 28 agosto 2008

Yes, we can. Ma sventolate bene quei cartelli

Quanto mi piacerebbe star lì ad una convention di Obama. La prima volta di un candidato di colore alla Casa Bianca, sostenuto da una donna che ha abdicato in suo favore ma rimane comunque una Regina: Hillary.
Continui colpi di scena e mesi e mesi di campagna elettorale a bordo di quegli strabilianti bus.
Tutto grande, tutto enorme, tutto tremendamente americano.
E americano a volte fa rima con costruito, dove nulla è lasciato al caso, neanche i cartelli della convention democratica. Ci sono regole precise anche per quelli. Non mi importa vorrei esserci lo stesso e sventolare un cartello blu e bianco. Yes, we can.

martedì 26 agosto 2008

Enzo, e son quattro.

Quattro anni fa durante le Olimpiadi venne sequestrato e ucciso in circostanze ancora da chiarire: Enzo Baldoni, Giornalista free lance di Diario.
Mi sono fatta un giro del web sull'onda di Google per vedere quante persone se ne ricordavano oltre a rapace che stamattina al telefono me l'ha ricordato con tristezza e amarezza. Enzo baldoni l'ho conosciuto attraverso lui che sulla figura di questo giornalista atipico ha scritto una tesi da menzione speciale al Festival Internazionale del Giornalismo di quest'anno.
Ogni anno ci troviamo a dire che non gli è stata resa giustizia, che era un grande uomo e giornalista, che il suo corpo non è stato ancora riportato a casa, che ci manca Enzo con quella sua prospettiva particolare sul mondo "un gigantesco calderone cosmico".
Ogni anno Enzo, ci manchi un pò di più.

lunedì 25 agosto 2008

A volte ritornano

E non ne sentivi la mancanza. Sono quei rami secchi - talvolta marci - che hai reciso con forza e decisione o con stanchezza e una volontà sempre più forte. Amici, ma quali amici. Annoverarli fra i conoscenti diventa già una forzatura. Fa tutto parte di un revisionismo storico privato, ti volti indietro e certe persone non ti appartengono più, sei distante mille miglia da loro e come punto di contatto non c'è che un passato insieme di pizze e gite al mare che vorresti cancellare con un tratto di matita. Non puoi e non sarebbe giusto. Loro sono lì a ricordarti quanto irto sia stato il tuo cammino, quanta strada fa vi siete persi con l'ultima risata insieme, se mai ce n'è stata una sincera e cristallina. Te li sei lasciati alle spalle chissà quanto tempo prima e hai corso e lavorato facendo di te quello che sei oggi, e te li ritrovi davanti con il passo baldanzoso e la faccia di chi ti ha incontrato un giorno prima per aggiustarti il pc, ingnari, inconsapevoli, inutili.
A volte ritornano ma ti sfiorano appena e continui il tuo cammino come se non li avessi neanche incontrati nuovamente.

Su e giù da un palco

Inaspettatamente ho intrapreso una nuova avventura, ne cerco sempre. A volte ci arrivi per una strada che si biforca, altre volte ne scorgi una verso una stradina assolata.
Stavolta si tratta di Radio Mondo Web e non è una novità assoluta per me il mondo della radio, è piuttosto una grande passione che coltivo da un anno.
Quando ero ancora in Calabria ho ricevuto una telefonata e due giorni dopo ero al Timone Village di Castelvolturno per una puntata di Too Live accanto a DJego e la "famiglia" di RMW. La sera successiva una replica di divertimento e animazione che questa foto ritrae.
Niente male davvero.

giovedì 21 agosto 2008

Aspre Terre Calabre (Puntata numero 2)


Sono tornata in Calabria, a Capo Vaticano, per la seconda volta.
Il relax del villaggio di Marina del Capo, l'armonia di quell'atomosfera familiare mi erano rimasti in mente per tutto l'inverno. Così quando Federico e Germana ci hanno invitati, non abbiamo resistito e ritagliata una settimana nel calendario fitto d'impegni e sogni, siamo partiti con l'IC delle 9.42.
Per gran parte del viaggio in treno, tra una valigia piena che a momenti casca e un tramezzino, il mare correva lungo il percorso e si vedevano gli ombrelloni di chi in vacanza c'era già arrivato.
La stazione d'arrivo del Regionale ha soli due binari e nessun sottopassaggio: Ricadi.

Il villaggio è poco distante da lì ma fai in tempo a vedere i campi di cipolle, un grosso supermercato, la terra rossa arsa dal sole e una vista stupenda lungo le curve che ti portano giù, a livello del mare.
Il primo pasto all'ombra delle piante dell'orto è stato un piatto di carbonara mentre ci raccontavamo le novità e i sospesi, in sottofondo solo gli uccellini e la brusca frenata del tempo che rallentava fino a perdere ritmi frenetici delle giornate da 48 ore, intense e faticose.

Poltrire, decidere quando mangiare dopo le 14 e prendere aperitivi alle 21. Trascinarsi dalla spiaggia alla piscina e dalla piscina al bar. Fare amicizie nuove e rafforzare le vecchie. Trovare un'armonia di coppia continua e tenera. Lanciare lo sguardo fin dove si perde, fino ad immaginare quali sono le terre nascoste dalla foschia, non trincerarlo dientro uno schermo del pc a pochi centimentri dal naso. Sorprendersi della pochezza di Panarea e apprezzare Lipari e Stomboli. Fare un corso di calabrese applicato cercando di apprendere che i verbi sono per di più al passato (che strana cosa di queste terre del sud) e l'aspirata non è così semplice ne da togliere nè da prendere. Lauti pasti, spuntini, qualche cockail in più e nessun caffè. Tanti tramonti seduti sulle sedie in plastica e nessun alba da vedere. Notti troppo corte e pisolini per recuperare. Costumi bagnati e profumo di crema abbronzante. Spiaggia, sassi, scogli e l'acqua che luccicava. Un falò poco attraente e punture di zanzare. Fresco della sera e afa sotto l'ombrellone. Balli latini dai testi improbabili e una Suite dove si balla. Bimbi con cui giocare e cani e chiavi perse. Mezza lezione di acqua gym e il tempo di leggere il giornale ogni giorno. Soffermarsi a vedere l'eclissi di luna e le partite di tennis o ping pong.

Adesso, con le batterie cariche, tocca solo ripartire con determinazione ed energia. Ed è quello che ho intenzione di fare.

lunedì 11 agosto 2008

Me ne vado in vacanza

Scarpe basse, pantaloncini, rossetti accesi.
La mia Metà e qualche amico fidato (di quelli che rimangono dopo le potature). Non voglio nulla di superfluo che appesantisca la mia valigia. Non voglio pensieri, impegni, preoccupazioni, scadenze, obblighi, domande, tensioni.
Tutti banditi dal mio bagaglio. Questo lungo ponte fra il 2007 e il 2008 è stato il periodo in cui ho fatto più cose in vita mia. Se provo ad elencarle me ne perdo sempre qualcuna, quando avrò una stima concreta ve la girerò.
E ora che la mia valigia è pronta, il risponditore automatico alle mail attivato infilo in borsa la Moleskine per appuntare le idee che solo nella spensieratezza vengono, e ci ritroviamo qui fra qualche giorno. Anche la data di ritorno, come le altre scadenze, è rimasta fuori.

Ah, ultimissima cosa: ho attivato il filtro per i commenti, necessitano della mia approvazione.
Ho voluto evitare anche questo potenziale pensiero.

M.Sans.

sabato 9 agosto 2008

Com'è piccolo il Web

Il Web è fondamentalmente piccolo e reale. L'ho scoperto di recente.
Può sembrare strano ed è ipotizzabile che a quest'ora della notte stragioni, ma la mia affermazione ha fondamento in episodi capitati nelle ultime ore.
Sembra così immateriale questo contatto di elettriche sinapsi con persone trincerate dietro uno schermo, e poi diventa saluti, appuntamenti di lavoro, caffè e amicizie. Concretezza.
Nelle ultimissime ore sono stata finalmente contattata da un ente a cui ho inviato il Cv per un colloquio faccia-a-faccia, una giornalista simpaticissima a cui si erano consumati gli zatteroni mi ha riconosciuta come Lemillebolleblu al tavolo di un ristorante e ho fatto amicizia con Alessandro e potenzialmente tutto il circuito commerciale che ha messo su e di cui oggi gestisco il blog.
Niente male per una settimana in cui l'Italia si ferma.