Nel caso in cui ve li siate persi, vi consiglio questi monologhi "La mia famiglia" di Paola Cortellesi in "Non perdiamoci di vista". Stupendi, da guardare con il fiato sospeso.
venerdì 14 novembre 2008
mercoledì 12 novembre 2008
E' morto il cane più brutto del mondo
Spellacchiato, malato di cancro, senza un occhio e senza una zampa. Si chiamava Gus , ma per tutti era: il cane "più brutto del mondo", e basta.
L'appellativo poteva essere scherzoso riferito a razze non propriamente aderenti ai canoni estetici secondo i giudici del "concorso", ma in questo caso il povero esserino era gravemente malato. Speriamo che almeno adesso lo lascino in pace. Ce ne sono di concorsi stupidi. Ciao Gus.
L'appellativo poteva essere scherzoso riferito a razze non propriamente aderenti ai canoni estetici secondo i giudici del "concorso", ma in questo caso il povero esserino era gravemente malato. Speriamo che almeno adesso lo lascino in pace. Ce ne sono di concorsi stupidi. Ciao Gus.
giovedì 6 novembre 2008
Ok, basta. Vado via.
Oggi ne ho abbastanza più che mai di questa città e non sono neanche uscita di casa.
Napoli è una città violenta e sporca. I suoi abitanti si incattiviscono ogni momento che salvi riusciamo a fare un passo. Vecchi e bambini hanno la faccia contratta in smorfie incazzate e dure. Non c'è nulla che vada nel verso giusto, nessuna ancora a cui aggrapparsi. Nessun sole, mare che tenga. Scura, brutta e interminabile appare la nottata.
E non voglio restar qui a perdere chances e indurirmi anche io. Non mi illudo di poter trovare un lavoro, casa, giardini pettinati e uccellini altrove, ma mi auguro di poter uscire di casa e non dovere avere occhi dappertutto mentre con il coltello in mezzo ai denti pronta a difenderti sto a contare tutte le anomalie di questa città a la maggior parte delle persone si è abituata credendole normalità.
Cosa ha di normale una città in cui poco più che dei bambini passano il loro tempo in sale giochi dopo la mezzanotte e vengono gambizzati? O una città in cui in pieno centro puoi essere scippata e ridotta in fin di vita. Questi ragazzini non sono recuperabili, mele marce come le loro madri che li hanno partoriti, come le famiglie che li hanno "allevati", pronti a far danni e a infettare anche le mele sane.
E me ne frego di un sindaco che non merita neanche la maiuscola, che con la sua voce stridula e la sua fascia tricolore inutile condanna un "atto gravissimo" e se ne sta al caldo di Palazzo San Giacomo. Abbia la decenza di andar via prima che alle prossime elezioni chiunque si presenti - compreso uno spaventapasseri o un neofascista - ci sia un plebiscito a suo favore.
Napoli è una città violenta e sporca. I suoi abitanti si incattiviscono ogni momento che salvi riusciamo a fare un passo. Vecchi e bambini hanno la faccia contratta in smorfie incazzate e dure. Non c'è nulla che vada nel verso giusto, nessuna ancora a cui aggrapparsi. Nessun sole, mare che tenga. Scura, brutta e interminabile appare la nottata.
E non voglio restar qui a perdere chances e indurirmi anche io. Non mi illudo di poter trovare un lavoro, casa, giardini pettinati e uccellini altrove, ma mi auguro di poter uscire di casa e non dovere avere occhi dappertutto mentre con il coltello in mezzo ai denti pronta a difenderti sto a contare tutte le anomalie di questa città a la maggior parte delle persone si è abituata credendole normalità.
Cosa ha di normale una città in cui poco più che dei bambini passano il loro tempo in sale giochi dopo la mezzanotte e vengono gambizzati? O una città in cui in pieno centro puoi essere scippata e ridotta in fin di vita. Questi ragazzini non sono recuperabili, mele marce come le loro madri che li hanno partoriti, come le famiglie che li hanno "allevati", pronti a far danni e a infettare anche le mele sane.
E me ne frego di un sindaco che non merita neanche la maiuscola, che con la sua voce stridula e la sua fascia tricolore inutile condanna un "atto gravissimo" e se ne sta al caldo di Palazzo San Giacomo. Abbia la decenza di andar via prima che alle prossime elezioni chiunque si presenti - compreso uno spaventapasseri o un neofascista - ci sia un plebiscito a suo favore.
Wind of change
La mattina del 5 novembre ho acceso la tv in cucina, non lo faccio mai. Gerardo Greco stava raccontando la notte più speciale della nazione più importante del globo.Ho pensato per un momento che non ce l'avesse fatta a diventare il 44° Presidente degli Stati Uniti, poi ho avuto la conferma che il giovane, intelligente, democratico Barack Obama aveva vinto le elezioni con un ampio margine. E allora mi sono commossa. L'America cambia pagina e tutto questo non può che riflettersi sul mondo intero. Cavoli che Nazione è quella, mi stropiccio ancora gli occhi incredula ma felice.
Ora sì, Yes, we can.
...non ha un fratello mezzo italiano Obama?
lunedì 3 novembre 2008
La Carfagna querela Guzzanti
"Una nomina di scambio, una persona inadatta" scrive Guzzanti alla Carfagna, e lei lo querela.
"E' ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente?". Di certo no ma si conoscono i personaggi in questione, potevamo aspettarci altro?
"E' ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente?". Di certo no ma si conoscono i personaggi in questione, potevamo aspettarci altro?
venerdì 31 ottobre 2008
Slitta la discussione sulla legge 40
Prevista per il prossimo 4 novembre, viene adesso rinviata la discussione alla Corte Costituzionale sulla legge italiana che disciplina la fecondazione umana assistita: la legge 40. Controversa e con molti punti critici - almeno quattro - il testo è stato sottoposto a referendum abrogativo nel 2005 ma senza risultati. A votare si recarono il 25% degli aventi diritto e la consultazione venne così annullata senza la possibilità di fornire un invito alla ridiscussione della legge.
Ma da allora l'applicazione di una legge che fa acqua da tutte le parti ha portato ad un aumento dei parti plurigemellari, ad una diminuzione dell'efficacia della tecnica, ad un incremento dei viaggi all'estero per le coppie che vogliono accedere alla tecnica senza le assurde limitazioni della legge italiana. Altro aspetto, la legge 40 è in parziale contrasto con la 194 che disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza.
Molti sono stati i ricorsi e le sentenze contro particolari punti della legge 40, una legge che si rivela essere piena di angoli da smussare bisogna andare a revisionarla, per adesso la discussione sulla costituzionalità della legge slitta a data da destinarsi, e il tema non è in agenda politica. Anzi.
Ma da allora l'applicazione di una legge che fa acqua da tutte le parti ha portato ad un aumento dei parti plurigemellari, ad una diminuzione dell'efficacia della tecnica, ad un incremento dei viaggi all'estero per le coppie che vogliono accedere alla tecnica senza le assurde limitazioni della legge italiana. Altro aspetto, la legge 40 è in parziale contrasto con la 194 che disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza.
Molti sono stati i ricorsi e le sentenze contro particolari punti della legge 40, una legge che si rivela essere piena di angoli da smussare bisogna andare a revisionarla, per adesso la discussione sulla costituzionalità della legge slitta a data da destinarsi, e il tema non è in agenda politica. Anzi.
mercoledì 29 ottobre 2008
Un giorno nelle scuole
Adoro quando le persone mi sorprendono positivamente. E stamattina è successo.
Con una squadra determinata e affiatata oggi ho iniziato il giro per gli Istituti di Napoli con un nuovo progetto. I ragazzi hanno dai 13 ai 18 anni, su per giù.
Si stavano preparando all'autogestione e io rubavo loro il tempo alla protesta. Nonostante questo l'incontro è stato stimolante e interessante. Con loro avevano i quotidiani e sapevano cosa fosse un Decreto Legge. Quando gli ho detto: "se sapete per che cosa protestate sappiate che noi siamo con voi" è scattato l'applauso. E anche se senza voce siam tornati a casa contenti.
Grazie a questi ragazzi e grazie ai miei colleghi/amici/fratelli.
In fondo siamo un pò tutti sulla stessa barca che affonda, neanche tanto lentamente.
E domani? Domani si medita. Si cerca una soluzione, una strada percorribile che non sia troppo tortuosa, troppo complessa. Se ci addentrassimo in migliaia di cavilli e stradine si perderebbe la consistenza della protesta per diventare un già visto sotto la sabbia. Un qualcosa che certi si sono inventati e certi altri hanno revisionato a dovere, a posteriori.
Incrociamo le dita.
Con una squadra determinata e affiatata oggi ho iniziato il giro per gli Istituti di Napoli con un nuovo progetto. I ragazzi hanno dai 13 ai 18 anni, su per giù.
Si stavano preparando all'autogestione e io rubavo loro il tempo alla protesta. Nonostante questo l'incontro è stato stimolante e interessante. Con loro avevano i quotidiani e sapevano cosa fosse un Decreto Legge. Quando gli ho detto: "se sapete per che cosa protestate sappiate che noi siamo con voi" è scattato l'applauso. E anche se senza voce siam tornati a casa contenti.
Grazie a questi ragazzi e grazie ai miei colleghi/amici/fratelli.
In fondo siamo un pò tutti sulla stessa barca che affonda, neanche tanto lentamente.
E domani? Domani si medita. Si cerca una soluzione, una strada percorribile che non sia troppo tortuosa, troppo complessa. Se ci addentrassimo in migliaia di cavilli e stradine si perderebbe la consistenza della protesta per diventare un già visto sotto la sabbia. Un qualcosa che certi si sono inventati e certi altri hanno revisionato a dovere, a posteriori.
Incrociamo le dita.
venerdì 24 ottobre 2008
Benedetti referrer!
Fra i referrer di Notecologiche ne oggi compare uno bizzarro: "Marianna ti amo".
In pratica digitando queste tre parole su Google si arriva al blog del mio progetto ecologista.
Magie del web.
In pratica digitando queste tre parole su Google si arriva al blog del mio progetto ecologista.
Magie del web.
venerdì 17 ottobre 2008
Potere della musica
Cosa sarebbe questo spot dell'Alfa Romeo senza la canzone dei Daft Punk?
lunedì 6 ottobre 2008
La moralizzartice
Stamattina alle 10.00 mi sono incamminata verso il Comune, una signora ha parcheggiato - si fa per dire - vicino ad un cassonetto e ha aperto il portabagagli. Tirati fuori ben tre sacchetti della spazzatura e si è data al lancio. Dopo il tonfo dei sacchetti nel cassonetto vuoto si è sentita la mia voce: "signora non è orario di buttare la spazzatura questo" e mi ha fatto eco il titolare della salumeria sulla strada "e si fa la raccolta differenziata". La signora è arrossita e con il capo chino è partita come un fulmine in direzione Mugnano. Non è possibile che passino inosservate le più basilari regole del vivere civile.
venerdì 3 ottobre 2008
Grande come te, sei grande solemente tu.
Rivarolo del Re.
giovedì 2 ottobre 2008
Anno Zero
Più guardo Anno Zero, più mi vergogno. Un mix di ignoranza, razzismo, scarso valore morale.
Al più presto via da qui.
Al più presto via da qui.
Il referendum a Vicenza è inutile, no alla consultazione popolare sulla base Usa
Se la democrazia diventa inutile, scrive Ilvo Diamanti su Repubblica.
Il Consiglio di Stato ha giudicato inopportuno il pronunciarsi della popolazione con il meccanismo della democrazia diretta, sulla questione della Base Usa a Vicenza, come se non li riguardasse e la decisione, una volta presa, non fosse suscettibile di modifica. Nessun referendum dunque, cittadini zitti e muti.
Come scrive Diamanti, il referendum sarebbe stato un potenziale volano alla negoziazione, così ci troviamo davanti ad un ennesimo pugno di ferro dello stato, solo geograficamente diverso da quello che abbiamo visto pochi giorni fa.
Il Consiglio di Stato ha giudicato inopportuno il pronunciarsi della popolazione con il meccanismo della democrazia diretta, sulla questione della Base Usa a Vicenza, come se non li riguardasse e la decisione, una volta presa, non fosse suscettibile di modifica. Nessun referendum dunque, cittadini zitti e muti.
Come scrive Diamanti, il referendum sarebbe stato un potenziale volano alla negoziazione, così ci troviamo davanti ad un ennesimo pugno di ferro dello stato, solo geograficamente diverso da quello che abbiamo visto pochi giorni fa.
lunedì 29 settembre 2008
Bandi di concorso fatti su misura
Vi è mai capitato? A me diverse volte. Ti imbatti in un bando per l'assunzione di figure professionali vicine alle tue e dici "magari partecipo". Chiedono laurea e ce l'hai, chiedono esperienza in tot settori e ce l'hai, ma è quando pensi che questo basta a darti l'accesso perlomeno alla selezione che devi ricrederti.
Spuntano un incrocio di caratteristiche assurde che inizia a pensare che quel posto e quella selezione sono cucite addosso a qualcuno in particolare, non sono mirate a trovare la persona più competente in merito ma sono destinate a tagliare fuori tutti i potenziali partecipanti meno che uno!
Ho trovato bandi in cui chiedevano il tesserino di pubblicista e la laurea in Economia per una redazione di cinema, sono incappata in concorsi che scadevano il giorno dopo ed erano segnalati il giorno prima, ho visto vincere concorsi con materiale non inedito e ritirare (giustamente) i premi.
Oggi leggo su Repubblica.it che in questo meccanismo è incappata anche la Pubblica Amministrazione, la faccenda è curiosa e vi invito a leggerla qui. Che Italia piccola, piccola...
Spuntano un incrocio di caratteristiche assurde che inizia a pensare che quel posto e quella selezione sono cucite addosso a qualcuno in particolare, non sono mirate a trovare la persona più competente in merito ma sono destinate a tagliare fuori tutti i potenziali partecipanti meno che uno!
Ho trovato bandi in cui chiedevano il tesserino di pubblicista e la laurea in Economia per una redazione di cinema, sono incappata in concorsi che scadevano il giorno dopo ed erano segnalati il giorno prima, ho visto vincere concorsi con materiale non inedito e ritirare (giustamente) i premi.
Oggi leggo su Repubblica.it che in questo meccanismo è incappata anche la Pubblica Amministrazione, la faccenda è curiosa e vi invito a leggerla qui. Che Italia piccola, piccola...
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