martedì 14 dicembre 2010
lunedì 13 dicembre 2010
Swappiamo in vista del Natale

Il 16 dicembre al Bar Mediterraneo di Bacoli (ore 19.00) ci sarà lo Swap Party, l'evento eco-glamour in attesa del Natale.
Ognuno di noi porterà 5 oggetti, abiti, capi, che non utilizza più - in buono stato - e li scambierà con altri 5 oggetti che porterà a casa. L'evento è destinato ai primi 30 che si prenoteranno.
Durante la serata sarà estratta una stampante offerta da Ecostore e distribuiti i Piccoli Decaloghi della Terra di Econote.it
Ognuno di noi porterà 5 oggetti, abiti, capi, che non utilizza più - in buono stato - e li scambierà con altri 5 oggetti che porterà a casa. L'evento è destinato ai primi 30 che si prenoteranno.
Durante la serata sarà estratta una stampante offerta da Ecostore e distribuiti i Piccoli Decaloghi della Terra di Econote.it
domenica 5 dicembre 2010
Novembre

Non ho buona memoria. Non l'ho mai avuta. Mi affido da sempre agli scatti o agli appunti di ogni tipo per fermare i momenti. Specialmente ora che tutto mi sembra essere fagocitato e portato via lontano velocissimamente. E' un bel pò che è così. Forse perchè succedono veramente tantissime cose in questo impercettibile e inesorabile percorso di cambiamento.
E vorrei portare con me il più a lungo possibile le facce delle tante persone viste in questi giorni. Piacere, nome. Sorriso. Un'altra persona da scoprire, un altro mondo su cui affacciarsi. Incontri improbabili, convegni, pranzi e cene in posti ogni volta diversi. Autobus: 47, 74, 325, 90, 91. Taxi e linee della metropolitana in costruzione. Tram antichi su cui trovi ancora la targhetta "vietato sputare".
Erano anni che non vedevo fioccare. La neve che piano piano copre tutto indiscriminatamente e puoi stare a guardarla per ore come con le luci a intermittenza dell'albero di Natale.
Vivido è il freddo delle passeggiate, quello che quando parli ti fa fare la nuvoletta come fossi un fumetto. Il caldo delle case nuove dove non sei mai stata e dei negozi dove entri e non compri nulla. Una città patinata che corre, corre, corre e si ferma solo per gli aperitivi.
La Bocconi. Un palazzo d'arte contemporanea dove devi scoprire anche com'è fatto il bagno.
IlSole24Ore, anche solo per consegnare il bigliettino da visita e cercare di vincere una stampante.
Lo Urban Center, per ascoltare in un solo giorno conferenze in francese e inglese.
I manicaretti di mia cognata e la sua casa deliziosa che vale una trasferta. La zia Annamaria che perde il gatto e poi lo ritrova. La casa nuova degli amici che si sposano. Le porte lilla davanti a cui pranza un insolito e piacevole quartetto. Stereotipi e pregiudizi che vengono smontati e rimontati come i trasformers con cui giocava mio fratello da piccolo. Lacrimucce ad ogni piccolo cane che passa e assomiglia vagamente - i cani sono simili, come tutte le razze di scimpanzè, del resto - per la prima settimana lontana dal mio sacco di pulci. Lacrimucce quando mio fratello mi dedica Armstrong.
Cadere e rialzarsi. Discutere e sussurrare. IC che ti lasciano il tempo di guardare nelle case e ES che ti fanno intuire città. Aprire la pancia delle orate per la prima volta e cimentarsi in cucina sotto consiglio di mamma. Instaurare legami e amicizie nuove, rivedere pezzi del passato, tagliare qualche ramo secco. Tutte le opzioni sociali.
Triplicate le telefonate e gli sms. Sfogliare quotidiani, ricevere proposte, fare domande, tacere in alcuni momenti.
No, non c'entra tutto quello che ho vissuto in una valigia. Allargo casa, amplio il mio "essere di" e metto le tende anche in un altro posto nel mondo.
martedì 16 novembre 2010
Econote.it PRIMO!

Nella prima fase del Libero Mobile Awards con 700 voti. Ah, se ogni 15 fosse una bella giornata così! :)
martedì 26 ottobre 2010
Libero Mobile Awards

Econote.it: Storie da un mondo più verde, il magazine su sostenibilità, bioarchitettura, tecnologie verdi, descescita, è primo nella sezione Ambiente e animali del Libero Mobile Awards.
Per votare basta un "Mi piace" qui.
domenica 10 ottobre 2010
Benvenuti al Sud, un Sud che vince

Arriva dal Norde con il giubotto antiproiettili Alberto (Claudio Bisio) al Sud. Viene mandato lì per punizione a fare il direttore della posta di Castellabate e poi dopo non vuole più andarsene. Complice Mattia (Alessandro Siani) e un'allegra brigata di personaggi, gli stereotipi sul Sud si capovolgono e avvolgono le persone, i luoghi, le facce, le strade e quello che ne viene fuori è un Sud vincente da cui è difficile separarsi. "Quando vieni al Sud piangi due volte, sia quando arrivi, sia quando te ne vai".
martedì 5 ottobre 2010
Salerno. Lezioni di storia.

Dopo l'edizione 2009 a Napoli, la storia si fa itinerante e approda a Salerno a partire da oggi, per 10 appuntamenti. Come l'anno scorso gratis e aperti al pubblico.
Anche su facebook, twitter e friendfeed.
Premio Nobel al padre della fecondazione umana assistita

L'importanza delle parole: fecondazione umana assistita è nella percezione di alcuni - i cattolici ad esempio - diversa da fecondazione umana artificiale. Qualifica qualcosa verso cui essere contro.
Mi ricordo ancora lo scetticismo di mia nonna quando nel 2005 cercavo di convincere le persone ad andare a votare per i 4 referendum abrogativi sulla legge 40, mi disse: "c'amma fa cu sti cose artificiali?". Ma la mia nonna pur avendo vissuto la grande epoca referendaria dell'Italia, quando le persone, le donne (!) si davano da fare per far progredire questa nazione sul piano civile, ha comunque 70 anni e se il prete dal pulpito le dice di non votare per le cose "artificiali", lei lo fa (episodi realmente accaduti durante la campagna referendaria).
Mi dicevo però che sì, forse la nonna era comprensibile, ma gli italiani avrebbero votato, anche solo abbastanza da mettere in discussione una legge che "fa acqua da tutte le parti", così dicevano autorevoli studiosi. Il referendum fu un fallimento (un ennesimo fallimento).
La cosa mi colpì talmente tanto da farci la Tesi della laurea triennale in Sociologia.
Aveva fallito lo strumento referendario o aveva vinto il fronte del "no"?
Lo strumento referendario è un'arma spuntata e il fronte del no ha dalla sua il crollo della partecipazione politica. Come se "sì" e "no" gareggiassero uno con le stampelle e l'altro in bici.
Ieri è stato consegnato il premio Nobel per la medicina a Robert Edwards padre della tecnica che fino ad oggi ha permesso la nascita di 4 milioni di bambini in tutto il mondo. In provetta sì, ma bambini, figli di genitori che altrimenti non avrebbero potuto metterli al mondo.
La Chiesa attacca e bolla la scelta del Nobel come "Fuori luogo".
E' davvero il Nobel ad essere fuori luogo? O è il momento che la Chiesa si sintonizzi sulla realtà e guardi alle cose senza preconcetti?
domenica 3 ottobre 2010
Fiorello Show 2010
Capace di fermare la pioggia, imitare rosarussoiervolino e farmi scompisciare dal primo all'ultimo minuto dello spettacolo all'Arena Flegrea di Napoli il 1°ottobre. Grande Fiorello.
La Passione di Mazzacurati

Un film incompiuto. La storia di un regista-uomo - Gianni Dubuois interpretato da Silvio Orlando - in una fase calante della vita che viene "incastrato" e deve occuparsi della rappresentazione del venerdì santo in un paesino della Toscana dove il telefonino ha campo solo in un piccolo ballatoio in cima alla casa di un'anziana signora.
Lì incontra diversi personaggi che con lui paventano una voglia di riscatto dalla vita che conducono, riscatto che però non arriva.
C'è la giovane ragazza polacca interpretata da Kasia Smutniak, c'è il ladro che ha saldato il suo conto con la giustizia e cerca una nuova vita, Ramiro, (Giuseppe Battiston).
Ramiro mi sembra il personaggio più positivo dell'intera storia, un "Barabba" che finisce in processione con l'essere un gesù dei tempi moderni (sovrappeso), capace di avere la sensibilità di nascondere al suo maestro di cinema tutti i giornali con l'albero dei registi italiani da cui è stato escluso. L'ultima nota è per Giovanni Mascherini, giovane, schietto e semplice amico di Ramiro.
Anche Guzzanti e la Capotondi partecipano alla storia e fanno parte di un mondo finto e patinato in contrasto con la rudezza del paesino toscano.
Complessivamente il film non si apre e non si chiude, rimane lì sospeso.
venerdì 24 settembre 2010
Io volevo solo stampare la tesi
Possiamo fare questa in pelle umana, viene 20 euro a rilegatura. Poi le doppie nelle parole costano 20 cent in più, la carta su cui stamperò sarà passata sotto luce lunare e se vuoi mettere un capello di Federico II i prezzi lievitano. Eh? Come la stampiamo questa tesi?
martedì 21 settembre 2010
La giornata tipo della tesista
Ore 8.00 Canillo si approssima al mio letto cercando di attirare la mia attenzione a suon di "woof" e grattatine. Se si arrende se ne va, altrimenti rimane lì a fissarmi dormire e con l'unico intento di svegliarmi.
Ore 8.30 La vecchiaccia con la suoneria isterica inizia a ricevere telefonate a cui risponde "Bronto?" e deve parlare esclusivamente sul suo balcone (in camera mia cioè) con la sua soave voce da strega di Biancaneve.
Ore 9.00 Ritiro sacchetti della differenziata con canto degli addetti incluso (mi sa che ricevono un incentivo, non si spiega).
Ore 10.00 Risveglio del pargolo e della relativa madre al piano terra. Il bambino si chiama Gennaro, lo so per certo, non posso sbagliarmi.
Ore 10.00-12.00 Sottofondo di aspirapolveri, sedie spostate e porte che sbattono. Relativa calma.
Ore 12.00-14.00 E' l'ora della pappa. Con urla di richiamo alla caverna per i cuccioli, sottofondo di Beautiful e Tg oltre i decibel consentiti dall'umana sopportazione.
Ore 14.00-16.00 L'ora preferita per Oronzo e consorte per il litigio. Anche loro che si apostrofano rispettivamente con epiteti irripetibili che di sicuro non sono "credino" e "perdindirindina" e lo fanno rigorosamente out door. Sennò che sfizio c'è. In alternativa ad Oronzo e consorte o in appoggio sinfonico agli stessi c'è il Tizio con la macchina verde pisello. Lui deve ricaricare la batteria della suddetta auto con il carburatore rotto, sotto la mia finestra. E per farlo il Genio la lascia in moto 2 ore. La sua scusante è che: micalofatuttiigiorni. Chiaro.
Ore 16.00-19.00 Mentre il bimbo, Gennaro, gioca con le pentole e i cuppini inizia alternativamente il torneo di calcio o la corsa in bici degli adorabili avanzi di galera formato mignon sparsi nel circondario. Sempre e rigorosamente sotto la mia finestra. Il rimbalzo del pallone è condito da chiacchiere allegre sulle mamme dei componenti delle rispettive squadre. Talvolta vengono coinvolte anche le sorelle nelle discussioni.
Ore 20.00 prima di cena e non avendo smaronato abbastanza, è sano e giusto prendere il motorino modello rumorosissimo e scorrazzare su e giù.
Ore 22.00 Dopo cena riprende il torneo o la gara. Senza sosta. Pecchè e' criature song e' dio.
Sono convinta che anche Hemingway ha scritto Il vecchio e il mare esattamente nelle stesse condizioni. Ne sono sicura, anzi mi invidia.
Ore 8.30 La vecchiaccia con la suoneria isterica inizia a ricevere telefonate a cui risponde "Bronto?" e deve parlare esclusivamente sul suo balcone (in camera mia cioè) con la sua soave voce da strega di Biancaneve.
Ore 9.00 Ritiro sacchetti della differenziata con canto degli addetti incluso (mi sa che ricevono un incentivo, non si spiega).
Ore 10.00 Risveglio del pargolo e della relativa madre al piano terra. Il bambino si chiama Gennaro, lo so per certo, non posso sbagliarmi.
Ore 10.00-12.00 Sottofondo di aspirapolveri, sedie spostate e porte che sbattono. Relativa calma.
Ore 12.00-14.00 E' l'ora della pappa. Con urla di richiamo alla caverna per i cuccioli, sottofondo di Beautiful e Tg oltre i decibel consentiti dall'umana sopportazione.
Ore 14.00-16.00 L'ora preferita per Oronzo e consorte per il litigio. Anche loro che si apostrofano rispettivamente con epiteti irripetibili che di sicuro non sono "credino" e "perdindirindina" e lo fanno rigorosamente out door. Sennò che sfizio c'è. In alternativa ad Oronzo e consorte o in appoggio sinfonico agli stessi c'è il Tizio con la macchina verde pisello. Lui deve ricaricare la batteria della suddetta auto con il carburatore rotto, sotto la mia finestra. E per farlo il Genio la lascia in moto 2 ore. La sua scusante è che: micalofatuttiigiorni. Chiaro.
Ore 16.00-19.00 Mentre il bimbo, Gennaro, gioca con le pentole e i cuppini inizia alternativamente il torneo di calcio o la corsa in bici degli adorabili avanzi di galera formato mignon sparsi nel circondario. Sempre e rigorosamente sotto la mia finestra. Il rimbalzo del pallone è condito da chiacchiere allegre sulle mamme dei componenti delle rispettive squadre. Talvolta vengono coinvolte anche le sorelle nelle discussioni.
Ore 20.00 prima di cena e non avendo smaronato abbastanza, è sano e giusto prendere il motorino modello rumorosissimo e scorrazzare su e giù.
Ore 22.00 Dopo cena riprende il torneo o la gara. Senza sosta. Pecchè e' criature song e' dio.
Sono convinta che anche Hemingway ha scritto Il vecchio e il mare esattamente nelle stesse condizioni. Ne sono sicura, anzi mi invidia.
sabato 11 settembre 2010
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