giovedì 17 febbraio 2011

In un frullatore

Fra il brivido della novità e la mancanza d'approdo. In strade che non sono le mie e che i miei occhi vedono per la prima volta mi copro le orecchie con la musica di cd che ho lasciato a casa mia per sentirmi più al sicuro. Sotto a uno scanner perennemente a passare in rassegna le facce cercando di memorizzare nomi e ruoli. Vestiti non stirati e letti singoli da condividere per svegliarsi stanchi. Sorridendo a un raggio di sole che si fa spazio sotto questa patina da grattaevinci e arriva a te.

sabato 22 gennaio 2011

Le cose che restano


La più bella fiction Rai degli ultimi anni, con giovani attori bravissimi. Punte di diamante Paola Cortellesi e Claudio Santamaria.

martedì 18 gennaio 2011

Lì dove ti avevo lasciato

Probabilmente potrà sembrare presuntuoso e arrogante, ma c'è una riflessione che tendenzialmente ricorre, visto che sono continuamente alla ricerca di persone che ne sappiano più di me da cui imparare e quindi mi confronto sempre e comunque con chiunque. Se questa considerazione - tutta sul mio modo di vivere - la associamo alla possibilità di recuperare contatti persi o di vedere un pò "a che punto sono gli altri", data dalle nuove piattaforme e tecnologie con cui comunichiamo, forse si inizia a capire dove voglio andare a parare. O forse no.
E' che dovendo sempre evolvere, cambiare, reinventarmi, crescere, professionalizzarmi quando vedo altri rimasti dove li avevo lasciati in fatto di amicizie, abitudini, modo di fare...
Devo andare, ho un nuovo lavoro da fare.

domenica 9 gennaio 2011

Che bella giornata


Un film leggero, un pò scontato, per ridere al termine di una bella giornata.

lunedì 3 gennaio 2011

La Russa e la soldatessa

Non sono riuscita a trovate il filmato esatto ma ieri il TG5 ha mandato in onda un servizio sul Ministro della Difesa La Russa che ringraziava i militari dell'esercito per l'operazione "Strade pulite" nel centro di Napoli.

La Russa si fermava a stringere la mano a tutti i militari, la telecamera scorre gli uomini in divisa e mascherina bianca, il Ministro attende il saluto sull'attenti e poi stringe vigorosamente la mano. Fino a che non è il turno di una donna soldato: attenti, saluto, stretta di mano come da copione e poi il Ministro toglie la mascherina alla soldatessa per scoprirne il volto! La ragazza è visibilmente imbarazzata da quello "sconfinamento".

Perchè non ha tolto la mascherina anche agli uomini? Perchè si è concesso questo fuori programma con una donna soldato? Che diritto ne ha di portare le mani al viso di un militare?

Ho cercato tracce dello mio sgomento, letto anche sulla faccia di mio fratello che in quel momento era a tavola con me, in Rete. Non ne ho trovate. Seguo però Ilcorpodelledonne e così l'ho segnalato a loro perchè il progetto, il libro e il documentario servono a risvegliare la sensibilità rispetto a questi temi.

Un altro video, in cui però non c'è la scena sopra spiegata l'ho trovato qui.

sabato 1 gennaio 2011

2010

Grazie 2010. Ora non ho la moleskine del 2009 per avere la prova concreta, ma credo di aver realizzato gran parte dei propositi e desideri che avevo quando sei iniziato, 365 giorni fa. Mi hai regalato anche delle belle sorprese, al di là delle mie aspettative. Ed era difficile, anche il 2009 è stato ricco ed intenso.

Quest'anno ho imparato molto, mi sono confrontata con persone nuove ed esperienze.

Lo ricorderò per gli ultimi esami all'università, preparati nel tempo che riuscivo a ritagliare fra più progetti e lavori. Studiare nel tempo fra Chiaiano e Piazza Dante, studiare fra una mail e una telefonata, studiare durante una riunione annuendo di tanto in tanto. Inventare e pescare dall'attualità in qualche occasione agli esami. Gli ultimi fatti senza più ansie o preoccupazioni, con il bonus: dopo aver totalizzato 36+24 esami.

Mi sono laureata con una tesi che mi è piaciuto scrivere fra Amsterdam e Cefalù nella calda ma piovosa estate, con un editor speciale e un relatore che ha saputo indirizzarmi: con pochi e semplici consigli.

E grazie alla tesi ho conosciuto il mio mito: la Renna di RDS. Di quel giorno lì ricorderò sempre la voglia di darmi un pizzicotto per capire se effettivamente ero lì o stavo sognando.

La mia laurea ma anche il mezzo secolo di papà e la laurea del mio adorato Giuseppe.

Sei puntate ad apprezzare un pò di più il Duomo e la frenetica città che si stende intorno ad esso. E' in questo continuo A/R che ho fatto nuove e promettenti amicizie e ho tagliato rami secchi un pò qui e un pò là, rami che già germogliano.

Due capi completamente opposti e diversi con cui lavorare, e ognuno a modo suo mi ha insegnato e dato tanto. Nuove prospettive per il futuro e soprattuto tante novità.

Di questo anno mi porterò qualche parola in francese imparata e la pioggia della seconda volta a Parigi. Je suis... Mi ricorderò Michael Bublè e i Simply Red ad Assago. Mi porterò Bari vista da una suite, Burano, Murano e Torcello con una manciata di abitanti, Venezia sotto un pallido sole, Roma prepotentemente capitale, la pizza con i crocchè di una Sorrento fredda, le domeniche dalla zia Annamaria in taxi sotto alla pioggia, la torrida e antica Palermo, l'incatevole casina di Cefalù con il mare alle finestre e i ganci delle case di Amsterdam lungo le decine di canali.

Nel 2011 i fondamentali pilastri della mia vita non cambiano, anzi continuo a costruirci intorno e lo faccio perchè sono forti e solidi. Quest'anno che si apre mi trova più forte, più equilibrata, più determinata.

Benvenuto 2011, che sia pieno di belle sorprese per chi non si lamenta, si rimbocca le maniche e riesce a percorrere la strada in salita godendosi anche il paesaggio. A chi conosce anche i pronomi "tu" e "noi" oltre ad "io". A chi apprezza quello che ha ed è pronto sempre ad imparare e ricominciare.
Auguri.

mercoledì 22 dicembre 2010

Un personal shopper + 500 euro


Mi piacerebbe anche solo capire in concreto cosa fa un personal shopper. Con questo concorso Corriere del Mezzogiorno e Ford presentano la nuova C Max e danno la possibilità a 8 famiglie in Campania di farsi dei bei regali per Natale. Il regolamento è tutto scritto qui.

martedì 14 dicembre 2010

Un minimo di senso civico, una briciola di amore per la collettività, solo questo. Il Primo Ministro dovrebbe prendere atto di quello che è successo dentro e fuori al Palazzo e andare via. Che società civile e politica si fossero scollate era chiaro, che che fosse iniziata l'autodistruzione lo abbiamo toccato con mano oggi.

lunedì 13 dicembre 2010

Swappiamo in vista del Natale




Il 16 dicembre al Bar Mediterraneo di Bacoli (ore 19.00) ci sarà lo Swap Party, l'evento eco-glamour in attesa del Natale.

Ognuno di noi porterà 5 oggetti, abiti, capi, che non utilizza più - in buono stato - e li scambierà con altri 5 oggetti che porterà a casa. L'evento è destinato ai primi 30 che si prenoteranno.

Durante la serata sarà estratta una stampante offerta da Ecostore e distribuiti i Piccoli Decaloghi della Terra di Econote.it

domenica 5 dicembre 2010

You make me feel brand new


Ultimo concerto in Italia per i Simply Red, 20 novembre. Uno splendido regalo.

Novembre


Non ho buona memoria. Non l'ho mai avuta. Mi affido da sempre agli scatti o agli appunti di ogni tipo per fermare i momenti. Specialmente ora che tutto mi sembra essere fagocitato e portato via lontano velocissimamente. E' un bel pò che è così. Forse perchè succedono veramente tantissime cose in questo impercettibile e inesorabile percorso di cambiamento.

E vorrei portare con me il più a lungo possibile le facce delle tante persone viste in questi giorni. Piacere, nome. Sorriso. Un'altra persona da scoprire, un altro mondo su cui affacciarsi. Incontri improbabili, convegni, pranzi e cene in posti ogni volta diversi. Autobus: 47, 74, 325, 90, 91. Taxi e linee della metropolitana in costruzione. Tram antichi su cui trovi ancora la targhetta "vietato sputare".

Erano anni che non vedevo fioccare. La neve che piano piano copre tutto indiscriminatamente e puoi stare a guardarla per ore come con le luci a intermittenza dell'albero di Natale.
Vivido è il freddo delle passeggiate, quello che quando parli ti fa fare la nuvoletta come fossi un fumetto. Il caldo delle case nuove dove non sei mai stata e dei negozi dove entri e non compri nulla. Una città patinata che corre, corre, corre e si ferma solo per gli aperitivi.
La Bocconi. Un palazzo d'arte contemporanea dove devi scoprire anche com'è fatto il bagno.
IlSole24Ore, anche solo per consegnare il bigliettino da visita e cercare di vincere una stampante.
Lo Urban Center, per ascoltare in un solo giorno conferenze in francese e inglese.
I manicaretti di mia cognata e la sua casa deliziosa che vale una trasferta. La zia Annamaria che perde il gatto e poi lo ritrova. La casa nuova degli amici che si sposano. Le porte lilla davanti a cui pranza un insolito e piacevole quartetto. Stereotipi e pregiudizi che vengono smontati e rimontati come i trasformers con cui giocava mio fratello da piccolo. Lacrimucce ad ogni piccolo cane che passa e assomiglia vagamente - i cani sono simili, come tutte le razze di scimpanzè, del resto - per la prima settimana lontana dal mio sacco di pulci. Lacrimucce quando mio fratello mi dedica Armstrong.

Cadere e rialzarsi. Discutere e sussurrare. IC che ti lasciano il tempo di guardare nelle case e ES che ti fanno intuire città. Aprire la pancia delle orate per la prima volta e cimentarsi in cucina sotto consiglio di mamma. Instaurare legami e amicizie nuove, rivedere pezzi del passato, tagliare qualche ramo secco. Tutte le opzioni sociali.
Triplicate le telefonate e gli sms. Sfogliare quotidiani, ricevere proposte, fare domande, tacere in alcuni momenti.
No, non c'entra tutto quello che ho vissuto in una valigia. Allargo casa, amplio il mio "essere di" e metto le tende anche in un altro posto nel mondo.