sabato 2 febbraio 2008

Non ci posso credere

Anche la Toscana a rischio collasso con i rifiuti, ma siamo ben lontani dai problemi della nostra regione.

Aspettando Caos Calmo

Non perchè abbia particolare simpatia per Nanni Moretti, che in questo film fa il protagonista, ma perchè questa pellicola è tratta da un libro "Caos Calmo" - da qui l'omonimo titolo del film - che mi ispira un non-so-chè.

Vorrei vederlo anche se non c'è molto nelle caratteristiche del film che rispecchi i miei gusti più di tanto. Vi do un pò di coordinate.

Il libro è di Sandro Veronesi, che con questo testo ha vinto il Premio Strega.
Del film si è parlato soprattutto dei 4 minuti di sesso fra Isabella Ferrari e Moretti, per chi non l'ha visto; dello stile elegante e impeccabile, per chi l'ha visto.

La Ferrari ha bevuto Vodka e birra prima della scena che è stata passata alla commissione censura dei Beni Culturali e ancora non si sa se il film verrà vietato o meno ai minorenni.
Tanto rumore insomma.

Nel cast ci sono oltre ai protagonisti citati, Alessandro Gassman (ho letto che è la migliore interpretazione dell'attore), Silvio Orlando, Valeria Golino.
La regia è di Antonello Grimaldi.

Questo film drammatico, potremo vederlo dall'8 nelle sale cinematografiche,
in anteprima il 6 a Torino.

Curiosi? Io inspiegabilmente sì.


M.S.

giovedì 31 gennaio 2008

Scontri polizia-cittadini a Marigliano

Qualche cumulo di spazzatura è stato rimosso, ormai però la vista di queste montagne non ci sorprende più di tanto, fa parte del paesaggio.
Ma c'è chi combatte ancora e la situazione non è per niente sotto controllo.

Potete vederlo qui sul blog di Nunzia Lombardi, polizia e cittadini gli uni contro gli altri.

Chi - nel modo giusto o sbagliato - obbedisce agli ordini da un lato, e chi - nel modo giusto o sbagliato - cerca di difendere la propria terra dall'altro. Pazzesco, siamo arrivati a questo punto.

M.S.

Chi è Francesco Marini

Francesco Marini, classe 1933 è nato all'Aquila e risiede a Roma.
Laureato in giurisprudenza, nella sua carriera è stato: sindacalista (CISL e ICFTU, CISL internazionale), funzionario della Cassa per il Mezzogiorno, Segretario organizzativo del partito della Margherita.
Iscritto alla Democrazia Cristiana dalla metà degli anni '50, ha militato nella "Sinistra Sociale".

Deputato nella XI, XII, XIII e XIV legislatura.

Durante l'ultimo Governo Prodi, è stato Presidente del Senato. Forse ricorderete che durante le consultazioni per l'elezione di Marini le difficoltà furono di forma, su "Franco" o "Francesco".
Adesso è affidato a lui il compito di traghettarci con un governo di "scopo" fuori da questo pantano. Incrociamo le dita.

M.S.

La spinta del Quirinale

Una chiara fotografia di quello che in questo momento si trova davanti il nostro paese l'ha fatta Giannini in un lungo editoriale su Repubblica.
Ne riporto le parti salienti.

La Repubblica italiana è nelle mani di un presidente saggio, competente ed esperto. Nelle parole pronunciate da Carlo Azeglio Ciampi due giorni fa al Quirinale c'era un giudizio, ma anche una profezia. Giorgio Napolitano l'ha inverata nel migliore dei modi. La soluzione scelta dal capo dello Stato per tentare di uscire da una crisi inedita e insidiosa è un capolavoro di equilibrio istituzionale e di buonsenso politico. L'"incarico finalizzato" a Franco Marini era scontato. Ma il presidente l'ha "vestito" di una solennità formale e di una utilità sostanziale che nessun partito può banalmente negare, e che ciascun cittadino può facilmente comprendere.

Intendiamoci: la missione affidata alla seconda carica dello Stato resta difficile [...]
Ma Marini ha il dovere di provare. E Napolitano ha avuto l'intelligenza di fornirgli una copertura, e il coraggio di indicargli un percorso.

[...]Il presidente del Senato è quasi una diretta emanazione del presidente della Repubblica, di fronte al Parlamento e di fronte al Paese. Dire no a Marini, nella situazione data, equivale a dire no a Napolitano. Questo conferisce all'incaricato tutta la forza dell'istituzione repubblicana. Non è affatto sicuro che basti, vista la linea frontista ormai assunta dalla Casa delle Libertà. Ma ancorché insufficiente, è una condizione necessaria almeno per avviare l'esplorazione.

[...]Prima della crisi del secondo governo Prodi, in Parlamento si erano aperti spiragli di dialogo tra le forze politiche per correggere quella scellerata legge elettorale. Dunque, prima di sciogliere le Camere e di rimandare gli italiani alle urne, la cosa più logica e giusta è verificare se non sia possibile provare a ricucire il filo spezzato del dialogo tra i poli. In Parlamento giace un "semi-lavorato", la prima bozza Bianco, sul quale era stata raggiunta una discreta convergenza trasversale. Tocca a Marini accertare se ci siano margini per ripartire da lì. Nessuno si fa illusioni.

Meno che mai lo stesso Napolitano, che non a caso sottolinea la dichiarata "indisponibilità" della Cdl a contemplare qualunque altra ipotesi diversa dalle elezioni anticipate. Ma con Berlusconi e i suoi alleati il presidente si toglie due sassolini, che pesano come due macigni. Il primo: lo scioglimento delle Camere non è una scelta ordinaria da assumere a cuor leggero, ma è l'atto straordinario e "più grave" che la Costituzione gli assegna, a maggior ragione se questa decisione avvenisse solo "a meno di due anni dalle ultime elezioni". Il secondo: il Quirinale rispetta tutte le posizioni, ma esige un analogo rispetto per le sue determinazioni, che nessuno è dunque autorizzato a liquidare come "dilatorie". Meno che mai la gioiosa macchina da guerra del Cavaliere, già lanciata in campagna elettorale.

[...]Sulla legge elettorale esiste una richiesta di referendum già "dichiarata ammissibile dalla Corte costituzionale". Anche in questo caso la "casta", per puro istinto di autoconservazione, non può ignorare le sane istanze di democrazia diretta che arrivano dall'opinione pubblica. Chi si assume la responsabilità di non tener conto di questa richiesta, riaprendo le urne con l'esecrato "porcellum"?

Per tutti questi motivi, un governo Marini creato con l'unico scopo di varare una riforma verrebbe incontro a un oggettivo interesse del Paese, e non a un soggettivo bisogno del centrosinistra. [...]

Ma come ha spiegato Walter Veltroni, tra un governo di legislatura e lo scioglimento immediato delle Camere con il voto in aprile c'è una possibile alternativa "minima": coronando con un successo il tentativo Marini, e correggendo subito la legge elettorale, si potrebbe portare il Paese alle urne a giugno. La differenza sarebbe solo di due mesi, non di due anni.

Questi argomenti, purtroppo, non sembrano sufficienti a convincere Berlusconi. Il Cavaliere, grande semplificatore e grande populista, non ha voglia di sciogliere i nodi con la fatica del confronto, che Norberto Bobbio considerava il dovere della democrazia. Lui i nodi preferisce tagliarli con la spada, magari attraverso il lavacro di un bagno di popolo..

L'incapacità di spostare la propria percezione del tempo nel futuro, ma di esaurire tutto nell'ebbrezza panica del presente, del qui e ora, del tutto e subito. Per questo, molto probabilmente, Marini fallirà, e gli italiani torneranno molto presto alle urne. La soluzione più semplice per la destra. Ma anche la meno utile per il Paese.

martedì 29 gennaio 2008

Governo Tecnico

Il Capo dello Stato Napolitano finita la consultazione con i capigruppo parlamentari, si appresta a parlare con Cossiga, Scalfaro e - il suo predecessore - Ciampi. Tutti e tre si sono trovati nella sua medesima condizione, decidere fra governo "tecnico" e scioglimento delle Camere con elezioni anticipate.

Ma cos'è un governo tecnico? Brevemente, è un esecutivo, un governo, formato da Ministri non parlamentari. Sono esempi di governi tecnici quello Amato o quello Ciampi dei primissimi anni '90, quest'ultimo fu definito proprio per com'era composto e formato "governo dei professori".

La funzione di un governo tecnico è quello - ora come allora - di traghettare materialmente il Paese verso l'approdo (più) sicuro di Riforme che il litigioso Parlamento o il frammentato Esecutivo, non sono riusciti a fare. Il tutto magari in procinto di passare la parola al popolo con il Referendum.

In questo caso la situazione "tipo" e quella reale coincidono.

Cosa succederà adesso? Mi auguro che Napolitano scelga per il governo tecnico. Le due coalizioni e i singoli partiti hanno una visione distorta del futuro del Paese, filtrata dalla possibilità di sedere a quelle poltrone.

M.S.

Giro di boa


"L'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente" mentre la coda di questa canzone bellissima di Jovanotti va avanti e invade la stanza e i miei pensieri, rifletto un pò su questo periodo. Mi piace. Mi sveglio la mattina e ho mille cose da fare, tanti progetti in cantiere, molte persone da sentire e vedere nel corso di una giornata, che ahimè è e rimane di 24 ore.
Arrivo alla sera stanca, davvero stanca e questo non mi dispiace.
La giornata è stata vissuta fino e in fondo. Mi stropiccio gli occhi e tiro un pò il fiato, mi guardo alle spalle e ci son state sorprese, sorrisi, pensieri, ricordi - e in più - i miei progetti hanno fatto un piccolissimo e impercettibile passo in avanti, ed io con loro.

sabato 26 gennaio 2008

Perchè Referendum? Perchè Legge 40?

Gli ultimi post che ho scritto riguardano i Referendum e la Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, perchè la mia Tesi di Laurea è proprio su questi due argomenti insieme.
Il Potere dei Referendum, fra democrazia diretta e rappresentativa. Il caso del referendum sulla fecondazione assistita.

M.S.

Ps ho un post in sospeso a riguardo.

venerdì 25 gennaio 2008

Caduto, Caduto.

Esitava da sempre. Traballava da un pò.
Ma adesso che è caduto non ci sarà nessun topino.


M.S.

giovedì 24 gennaio 2008

Legge 40 Sulla Fecondazione Umana Assistita

Proprio non mi piaci e non mi sei mai piaciuta.
Ma adesso pare che qualcosa si muova.
Anche il Tar del Lazio è d'accordo.

Ps Prometto un approfondimento sul tema al più presto.

M.S.

mercoledì 23 gennaio 2008

Bee Movie

Secondo le leggi dell’aeronautica le api non dovrebbero volare, il loro corpo è tropo grassoccio per le piccole ali, eppure da milioni di anni continuano a planare di fiore in fiore; “perché alle api non interessa quello che gli umani ritengono impossibile”.

Il protagonista del nuovo film d’animazione Bee Movie è Barry, un ape neo-laureata con i capelli a spazzola e gli occhioni azzurri, che percepisce come oppressiva la perfezione e la metodicità del suo alveare, così si spinge al di fuori. Scopre che gli esseri umani vendono e mangiano il miele delle operose api.

Aiutato da una fioraia di Manhattan, Vanessa, porta il genere umano in tribunale e vince la causa, ma tutto l’ecosistema ne subisce le conseguenze. I fiori muoiono e le api si lasciano andare all’ozio. Barry si renderà conto che anche il più piccolo dei lavori, se fatto bene, porta ad un grande risultato.

Il nuovo film della DreamWorks nato dai creatori di Shreck e Madagascar è carico di morale e significato. Bee Movie ricalca la storia di Davide contro Golia, e ci ricorda di aver rispetto per l’ambiente. Forti anche la solidarietà al gruppo e alla comunità.

Il mondo nero e giallo non è mai stato così affascinante, l’animazione ci permette di vedere il mondo con gli occhi delle api, tutto appare enorme e si muove velocemente. Apprezzato da un pubblico trasversale e dalla critica, il mondo delle api vi aspetta al cinema al motto di “nero e giallo… vero sballo!”.

lunedì 21 gennaio 2008

American Gangster

American Gangster è un film di due ore e quaranta, ma l’intervallo arriva inatteso e ti coglie impreparato. Un film d’azione nel quale a distanza si contrappongono due figure speculari, il gangster di classe, legato alla sua famiglia, flemmatico, rispettato da tutti dentro e fuori la sua Harem; e il poliziotto alle prese con il divorzio e l’affidamento del figlio, a cui la sua vita sfugge di mano.

Fino alla fine del film i tuoi uomini sono due compartimenti stagni. Nelle ultime battute il ganster rivolge al poliziotto la sua frasetta ironica “Sei un amico” e fra i due inizia una sinergia forte proprio quanto i due mondi a cui appartengono sono lontani. Il paradosso è trovarsi neanche alla metà del film a stare dalla parte di questo gentelman del narcotraffico. Denzel Washington che sullo schermo è Frank Lucas, il gangster, è perfetto in questo film diretto da Ridley Scott che sfrutta proprio l’espressività del suo volto impassibile. Russel Crowe, l’ex Gladiatore, è invece Richi Roberts nel ruolo del poliziotto incorruttibile.

Le scene del film trovano posto su e giù per l’America, Bronx, Harlem, North Carolina. Un’America alle prese con la guerra in Vietnam e tutti gli interessi che gli gravitano intorno, fra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ‘70. La violenza è misurata e l’elemento di illegalità attorno a cui ruota tutto il film è la droga, un affare sia per la malavita che per alcuni poliziotti. Per questo poteva avere un non so che di già visto, invece American Gangster trova una sua collocazione originale e appassionante.



domenica 20 gennaio 2008

Immobilismo

Stamattina un'amica sarda mi ha chiamato "mi dispiace che la vostra situazione sia questa, e mi dispiace ancor di più di quello che a Cagliari è successo all'arrivo delle navi dalla Campania, ne sono mortificata". Pensate un pò come sono i sardi...

Nel frattempo miglioramenti non ne ho visti. L'aria è satura, la gente copre le strade di sacchetti anche le carreggiate per far sì che qualcosa si muova, i servizi in tv cominciano a scarseggiare, a Palazzo San Giacomo chiacchierano e da più parti ho visto una scena singolare: cassonetti vuoti incastonati in sacchetti sudici ma colorati. Un gioiello? Un esempio di arte contemporanea?

Nel frattempo io che mi trovo in una strada ai confini fra due paesi uno più disgraziatamente pieno di spazzatura dell'altro, mi carico i miei sacchetti - anche quelli della differenziata - in macchina) e li butto
a) dove ci sono i contenitori per la raccolta differenziata
b) in un comune vicino al mio, Marano, che si è dotato da un anno di una piccola ma funzionale discarica e non ha vissuto (come noi) il dramma del diluvio di monnezza.

La porto lì e l'affido all'amministrazione maranese, così posso centrare il bidone e ripassarci dopo una settimana: non troverò il mio sacchetto ancora lì ad aspettarmi.


M.S.

venerdì 18 gennaio 2008

Safari: Bentornato Lorenzo

Oggi finalmente esce l'atteso album "Safari" di lorenzo Cherubini, più conosciuto come ragazzo fortunato, Jovanotti.
XL propone un ascolto in anteprima delle 12 tracce,
personalmente mi piacciono molto "A te", "Dove Ho Visto Te", "Come Musica".
E trovo fantastica "Fango" con cui ha lanciato l'album. Adoro la collaborazione con i Negramaro in "cade la pioggia".
Un assaggio e ho già l'acquolina.
Bentornato Lorenzo.
M.S.

giovedì 17 gennaio 2008

Pronti al voto?

Se non si sciolgono le Camere e se il parlamento non decide di discutere e legiferare in materia di Riforma elettorale, fra pochi mesi ci ritroveremo alle urne per votare i tre referendum.
In sordina a metà dell'anno scorso il fronte Segni e co. si è messo in moto, la raccolta di firme sul filo del rasoio si è conclusa nel mese di luglio 2007, quando ormai molti non ci speravano più.
I quesiti sottoposti alla Corte Costituzionale hanno ricevuto il via libera in tempi stretti come un pomeriggio. E adesso? adesso si aspetta la campagna elettorale-referendaria, sempre che il traballante governo non cada sotto la spinta di emergenze e ex Ministri.
Staremo a vedere.

Nota dell'autore: La mia è una particolare inclinazione ai referendum, tema su cui ho scritto la mia tesi di laurea.

M.S.