martedì 11 maggio 2010

Nero Napoletano, Napoli tratteggiata noir

Quest'anno il tema del Comicon, il Salone Internazionale del fumetto, è stato il nero. E da questo colore è nato il progetto Nero Napoletano. Un fumetto noir al quale hanno collaborato circa sessanta professionisti campani della Nona Arte, edito dal Corriere del Mezzogiorno.

Non sono un'appassionata di fumetti, ma questo volume così curato e così particolare mi ha colpito.

Sono 50 episodi, due fogli A4 a disposizione per ciascun frammento della storia che si snoda fra gli avvertimenti del Vesuvio e la criminalità organizzata. E ognuno il suo stile, il suo tratto, il suo particolare modo di dosare parole e sfumature.

La Napoli che viene tratteggiata è tutta luci ed ombre, metaforicamente racchiusa nell'episodio "La quiete prima della tempesta" di Claudio Falco e Margherita Tramutoli. Fra i disegni si scoprono scorci della città: Spaccanapoli, Piazza Mercato, i percorsi sul Vesuvio, l'Osservatorio, il Centro Direzionale.

Di Napoli, si ritrovano i panni stesi, il sangue, le urla, la miseria, e la bellezza. Ci sono i personaggi ideal tipici: il commissario, il camorrista, la madre forte, il tossicodipendente. Quello che racconta più delle parole è il taglio su di un particolare del volto, un tratto marcato del disegno. E la città che non fa da sfondo ma anche da filtro e da cornice allo stesso tempo, di tutto questo.

Belli gli episodi: "Furia divina" e "Segnali di guerra".
Più leggeri ma altrettanto degni di nota: "La mossa del cavallo" e "Una gita movimentata".

Avete tempo fino al 24 maggio per acquistarlo insieme al Corriere della Sera - Corriere del Mezzogiorno, a 6,80 euro+ il prezzo del quotidiano.

Altre informazioni qui. I dettagli e alcune tavole qui.

sabato 10 aprile 2010

Al Circo

Non andavo al circo da 22 anni. Ne ho 26.
I miei cugini più piccoli volevano andarci e a quei faccini mia madre ed io non abbiamo saputo dire di no.
Siamo arrivati con largo - troppo - anticipo e c'era una tigre chiusa in un recinto, esposta per attirare la curiosità di grandi e piccini. Era rivolta al capannone, dava le spalle ai curiosi e si leccava la zampa.
Dentro un odore di pop corn, sterco e sudore, sotto un tendone rosso. I bimbi stavano attenti a scovare per primi un elefante o un cavallo, i grandi a non farli cadere fra i gradini dei seggiolini pericolanti. Dopo molto lo spettacolo è iniziato, son volati coltelli e torce infuocate. Due donne e quattro uomini. Un one man show che faceva dal presentatore a lanciatore di coltelli, dal domatore di bestie feroci al trapezzista. E una one woman show che ha: scattato le foto ricordo, presentato quanto non lo faceva l'altro, domato e mostrato i serpenti al pubblico.
La seconda attrazione ad entrare sul palco tondo sono stati i cavalli. Bianchi e snelli, maestosi e tristi. Gli occhi vacui rivolti a terra giravano in tondo sotto la minaccia del frustino del one man show. Chissà quante ne hanno prese di frustate quei cavalli. A fare eco ai miei pensieri, Peppe 8 anni, mi chiede: "ma poi i cavalli dopo tornano liberi?". La risposta è no. E la verità è che il circo mi fa orrore, come lo zoo. Che gli occhi di quegli animali esotici, pericolosi, in via d'estinzione o no mi fanno male e al circo non mi va di andarci più. Neanche fra altri venti anni.
Il Circo porta scarrozza in giro tanta tristezza, tutta quella che il capannone può contenere e gli occhi di quegli animali amplificare.

venerdì 2 aprile 2010

Meno diritti più botulino

A (s)parlare della RU486 e dell'aborto ci sono solo uomini, dal Papa all'ultimo ignorante contadinotto leghista. Le donne dove son finite? li facciamo ragionare un attimo?

Comincio a pensare che sia cambiato lo spessore umano del genere femminile. Dateci meno diritti ma più bisturi e botulino, sembra essere lo slogan. Le nostre mamme, le nostre nonne, hanno combattuto e ottenuto diritti sui quali ora si discute per fare un passo indietro. E non abbiamo un ministro delle pari opportunità che salti dalla sedia ma che canta "A' città e pullecenella" sculettando.
Ed è una cosa immensamente grave!
Per il nostro presente ma soprattutto per il futuro.

giovedì 25 marzo 2010

Auguri Mina

Inimitabile. E' stata lei la prima a far capire a questa Italia bigotta che le donne possono essere anche qualcosa di diverso dagli angeli del focolare.
Ha dettato le regole in fatto di musica, costume, società. All'apice del suo successo si è eclissata e ha creato il mito. Ancora adesso a settanta anni diverse generazioni la conoscono e l'apprezzano, perchè si cimenta con i pezzi di Alex Britti e duetta con gli Afterhours.
Ironica come solo le donne estremamente intelligenti possono essere, simpatica, affascinante, unica. Grazie Mina!

martedì 23 marzo 2010

Il paradosso della settimana è:
se la figura del "ciuccio" e quella del "padrone" si manifestano nella stessa persona, il lavoro è ancora più difficile da fare.

lunedì 1 febbraio 2010

Stamattina una buffonata in corso alla CCIA di Napoli. Un bla bla bla su "neolaureati" e "giovani" con le massima cariche politiche della città. Una città che, notoriamente, ai giovani, ai laureati, ai neo-laureati, non OFFRE. Nulla. Nessuna prospettiva, manco un'occhiata sul futuro!

sabato 23 gennaio 2010

Calvi Risorta: Presentazione Star Trash

Nella “Piccola Libreria 80mq” in provincia di Caserta, domani, domenica 24 gennaio, ci sarà l’occasione di discutere dell’“emergenza rifiuti in Campania”, recentemente dichiarata finita. Il punto di partenza sarà il libro di Sbadituf: “Star Trash - Sacchetti in mondovisione” (Lavieri Edizione). Le tavole di Simona Bassano di Tufillo saranno esposte e la vignettista “armata” di cartoncini e pennarelli ne creerà delle altre al momento.
“Star Trash” è una raccolta di tavole satiriche sulla disinformazione in tema ambientale. Alla presentazione interverranno lo scrittore Marco Palasciano, l’autore della postfazione, “Il cielo stellato ncopp' 'a munnezza” del libro di Sbadituf che leggerà il suo saggio-racconto “I boschi ombrosi e l'arte dell'oblio”, io come curatrice del sito di informazione EcoNote.it, e Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano, comune virtuoso in fatto di smaltimento dei rifiuti.

martedì 5 gennaio 2010

Vacanze Romane

Enorme, maleducata. Egocentrica e prepotente e caotica. A piazza San Pietro hai la sensazione di essere al centro del mondo, decisamente. Le rovine romane testimoniano quanta storia hai vissuto. Tutto è troppo grande per essere compreso in un solo sguardo. Il Colosseo è maestoso, Trastevere deliziosa. Arte, storia e cultura dappertutto. Persone da tutto il mondo vengono a vederti. Eppure Roma tu, il cuore non me lo hai rubato.

sabato 26 dicembre 2009

Mongolfiere per volare alto, luci e suoni nel salotto buono della città.

Amo le installazioni di arte contemporanea a Piazza del Plebiscito, questo rito che si svolge da 15 anni. In una città dove ogni pietra ha una storia, nella piazza più imponente e affascinante trova spazio l'arte contemporanea di artisti stranieri che propongono una prospettiva di Napoli e delle sue mille sfaccettature.
L'anno scorso è stato il turno del belga Fabre, ne parlavo qui in un post con tanto di foto e belle speranze per quest'anno che si sta chiudendo (per quanto mi riguarda molto bene).
Per questo 2009 in piazza c'è il tedesco Carsten Nicolai, in arte Alva Noto. L'opera s’intitola «Pioner II», mongolfiere illuminate ad elio sorvolano Piazza del Plebiscito. Questa la Gallery sul Corriere del Mezzogiorno.
Si tratta di palloni aerostatici collegati al suolo da cavi metallici, mentre suoni di sottofondo rimandano alle onde telluriche del Vesuvio. L’opera è stata progettata da Alva Noto per la mostra «Barock», al Museo Madre, è ispirata al rapporto antagonista che la città vive con il proprio sottosuolo.
Sarà in Piazza del Plebiscito fino al 10 gennaio, ma mentre scrivo, degli amici mi dicono che l'installazione è momentaneamente sospesa per il vento. Spero di vedere queste mongolfiere luminose al più presto.

lunedì 7 dicembre 2009

Prendi su un pò la chitarra Niccolò

Sembra che abbia detto così a un gruppo di amici Niccolò, sembra di essere "fra di noi", quando i grupponi si sfasciano e ne rimane solo uno zoccolo duro e si è ancora più uniti. Un divano, un paio di birre e un amico che strimpella. Poi giù tutti in coro a pensare "questa la so". Eppure siamo in un un capannone, un locale particolare a Milano, "La salumeria della musica". Prosciutti appesi e qualche tavolino. Tanta gente. Davvero carino. Siamo arrivati qui tu ed io in tram, ho detto "vorrei una piadina" e la piadineria si è materializzata a pochi metri. Avevi pensato anche a questo? potrei scommettere che anche questo è opera tua. Hai pensato a tutto tu. I biglietti di questo concerto mi son caduti sulle scarpe mentre aprivo un pacchetto. Non avevo capito lì per lì. Ho dovuto leggere con cura il font piccolo sul cartoncino giallo e alzando lo sguardo ho visto te incerto e dubbioso, pensavi: "le piacerà?avrò fatto la cosa giusta?". Certo che sì. Ed eccoci qui, reggiamo i cappotti sulle braccia e ascoltiamo le canzoni di un cd da comprare. Frasi da dedicarci ed emozioni da non dimenticare. Un cd che lontano da te sto consumando, ruota vorticosamente nel mio pc, nella radio che mi hai regalato, e sento un pò di quel caldo della Salumeria, tu che mi abbracci. "Se potessimo spingerci insieme oltre i confini del tempo, se potessimo andare lontano senza avere paura, come certe idee, come le maree, come le promesse...che ti faccio io. La mia promessa".

Forse erano rondini

Non so cosa fossero. All'inizio ho guardato i cielo e mi sono sorpresa di vedere questo stormo volteggiare su piazza Garibaldi. Mi aspettavo sparisse dopo poco, giusto il tempo di danzare sotto lo sguardo di chi salutava una valigia piena e un affetto prendere il bus verso un'altra regione. Invece a quello stormo se ne è aggiunto un altro e un altro ancora. Il cielo si è fatto screziato di rosa, il sole calava, e questi uccelli danzavano. Prendevano forme tonde, forme appuntite. Scrivevano appunti nell'aria. Tantissimi eppure un solo movimento. Un saluto. Sono andati via e dopo poco l'autobus è partito. Ciao. Ciao. E buona fortuna.

mercoledì 2 dicembre 2009

Pulcinella di plastica

Un pezzo di Napoli sopravvive anche in chi ne rinnega le qualità, perchè si è trasferito altrove da tempo. Non respira più l'odore della storia passata fra il Vesuvio e il Golfo ma la nebbiolina e la compostezza sotto un cielo sempre velato. Eppure, anche nelle case più piccole trova spazio un pulcinella di plastica, una moka vecchio stile, una veduta stereotipata con il mare.
Credo sia una sorta di herpes che emerge anche a distanza di anni e chilometri in chi è stato contagiato e ha qualcosa di Napoli che gli scorre fra le vene. E' un qualcosa che torna di tanto in tanto e non è mai sopito. E che permette quella una stupefacente sensazione. Anche quando senti parlare di criminalità, ascolti chiacchiere sulla monnezza o farneticazioni su leggi aggirate impunemente, nella mente si staglia il profilo del Maschio Angioino visto dal San carlo in un giorno di sole, e allora nonostante tutto, ce vulisse turnà.

giovedì 19 novembre 2009

Sbagliando prendi la strada giusta

E lì incontri il mare, calmo piatto e scuro. Le navi da crociera che sbuffano fumo nero, la biglietteria del porto deserta in novembre. Ma il sole è caldo e forte e ti ricorda quante volte sei stata qui al porto. Quest'anno tante. Una volta per raggiungere Procida e fare una fuga romantica, altre due per raggiungere Ischia e il mio migliore amico. Tutte toccataefuga. E tutte memorabili.
Con Marco di Bristol che esclama "qui è meglio di Mugnano" davanti al tramonto dalla Chiesa del Soccorso che mi strugge solo al ricordo. O a cantare canzoni e renderci sceme e felici insieme a Carla in questo insolito e insospettabile trio con Gennaro. Oppure ancora a guardarti dormire sotto ad un faro illuminato dai raggi di sole che annunciano l'estate.

martedì 17 novembre 2009

Antenna Uno e Nano

Il martedì alle 10.30 circa sono in onda con Mena di Antenna Uno per uno spazio dedicato agli appuntamenti della settimana in giro per la città di Napoli, spazio radiofonico in collaborazione con il free press nano. Buon ascolto!

sabato 7 novembre 2009

La settimana della ricerca sul cancro

E' la settimana della ricerca sul cancro, ricordiamoci anche che fra Marigliano-Nola-Acerra l’indice di mortalità per tumore è ben più alto rispetto alla media nazionale. E risposte certe in questo senso non ne abbiamo ancora avute.