sabato 12 gennaio 2008

"S" come sole (eh?!)

E' tornata la Ruota della fortuna, ma senza Mike Bongiorno. Già a questo punto potrebbero cambiare nome al programma, ma c'è dell'altro. Lo storico programma di Canale 5 è in prima serata da Enrico Papi e la biondona Victoria Silvstedt.
Le perplessità aumentano ma c'è ancora dell'altro, i concorrenti stavolta giovani, carini, - televisivi và - scelgono la consonante da cercare nelle sibilline frasi (come titoli di canzoni e cose simili) sul tabellone ora digitale collegando la lettera agli animali quando vogliono essere particolarmente forbiti.
"M" come mam-ma, "S" come so-le, e via dicendo...
Povero Mike, povero Mike! Chissà che ne pensa...


M.S.

giovedì 10 gennaio 2008

Vorrei ma non posso

In questi minuti un corteo non autorizzato si sta mettendo in marcia da Piazza del Gesù per manifestare sulla "Emergenza" rifiuti. E' formato da ragazzi delle medie e delle superiori, che erano già in fermento da giorni sulla questione.
Numerose regioni italiane hanno detto "no" a smaltire parte dei rifiuti dell'emergenza campana. Capofila delle regioni pro aiuto, fosse solo con un "ni" la Sardegna.

Vorrei ricominciare a scrivere di libri, film e cose varie, ma come si fa davanti a questo scempio?

M.S.

Ps Una domanda: Nei panni del Veneto, o dell'Umbria - per non far sempre riferimento alla Lombardia - li prendereste i rifiuti campani?

Un'assenza spaventosa

Ministro degli Interni (che è un signor Dicastero!), uomo dalla fervida cultura politica e dalla sconfinata esperienza, Giuliano Amato, rispetto alla spaventosa e vergognosa situazione napoletana è stato completamente (mediaticamente) assente.
L'unico trafiletto lo si legge oggi, in questi minuti:

Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, ha convocato per domani mattina al Viminale una riunione con il Capo della Polizia, il Comandante generale dei
Carabinieri e il Direttore dell'Aisi per una valutazione della situazione dell'ordine pubblico a Napoli e in Provincia. Il ministro ha intanto inviato a Napoli il Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e ha ribadito la sua vicinanza a tutti gli uomini impegnati in queste ore a fronteggiare l'emergenza.
Da Repubblica.it.


E questo rimarca ancor di più la sua assenza, nonostante la carica di cui è investito. Che delusione.

M.S.



mercoledì 9 gennaio 2008

Ezio Mauro sì, gli altri no

Il direttore di Repubblica Ezio Mauro si è recato a Pianura, dove in queste ore c'è il fulcro dell'emergenza. E questo è il suo dettagliato e spaventoso Reportage.

martedì 8 gennaio 2008

Dimissioni

Voglio anche io le dimissioni di quest'uomo. E' dal 1993 che rimbalza da palazzo San Giacomo alla Regione Campania e non ha risolto nulla. Ora basta, anche lui nei rifiuti. Tanto ormai.

M.S.

domenica 6 gennaio 2008

Degrado

Degrado civile e ambientale. E noi ci stiamo abituando sempre di più a dribblare cassonetti colmi rovesciati, a tapparci il naso al primo sentore di bruciato. E' questo il vero guaio. Da qui alle ennesime manifestazioni di folklore con i manichini impiccati il passo è breve. Il Sindaco - a cui a sorpresa i napoletani hanno rinnovato la fiducia - si preoccupa di ricevere fischi o applausi e promette che andrà nei luoghi in cui c'è guerriglia. No Sindaco, il futuro non è proprio il tempo appropiato per questa città, ancor meno per questa situazione. Adesso va fatto qualcosa. Per esempio lasciate i vostri incarichi, non siete all'altezza. Sono vent'anni che in tandem con Bassolino sedete su quelle comode poltrone e abitate alle zone alte, dove tutto è pulito e dove si vede il mare.
Lasciate perdere anche i commissari speciali, neanche Bertolaso ha potuto far nulla.
In tutto il tempo in cui siete stati impegnati ad organizzare Piedigrotte e Presepi avreste potuto avviare una civilizzazione seria della popolazione che risiede e respira e mangia veleno, su queste terre. Non avremmo bisogno di inceneritori o discariche se riuscissimo a separare all'origine i rifiuti e ad avviarli ad uno smaltimento ecosostenibile come fanno i Paesi civili. La massa di rifiuti ne uscirebbe ridimensionata e potremmo combattere questo velo nero e silenzioso che si sta stendendo su di noi. Le cifre riguardanti le malattie come il cancro e le malformazioni dei feti sono in vertiginoso aumento. Tutto questo non fa paura?
Ho letto un lungo articolo di Roberto Saviano su Repubblica, ne riporto qualche stralcio.


È UN territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l'ossessione di emigrare o di arruolarsi.[...]
Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%.


M.S.

mercoledì 2 gennaio 2008

Avete visto il 1°gennaio?

Un giorno che si passa in preda al sonnambulismo, lo sbadiglio sfrenato e la digestione lenta del cenone: il 1° gennaio. Stentiamo a riconoscerci nelle foto della sera prima, trasfigurati dalla stanchezza e dal ripetere troppe, troppe volte, senza che questo passi per il nostro cervello o per le nostre reali intenzioni, buon anno, buon anno anche a te e alla tua famiglia,
buon anno a voi.
Ma poi quale anno?
mmm... il 2008, giusto.
Buon Anno.

M.S.

giovedì 27 dicembre 2007

Doni, doni e doni!

Pacchi, pacchetti e pacchettini. Sotto al mio abete (rigorosamente ecologico) è transitato di tutto, per giorni e giorni o solo come breve anticamera dello spacchettamento selvaggio.
E vi dirò, mi sento un pò in colpa. Ho ricevuto dei bellissimi regali, molti dei quali inaspettati e azzeccatissimi, ma io non ne ho fatti. Ahia.
E' che causa febbre sono tappata in casa da giorni, appunto i giorni utili a comprare dei piccoli pensieri ai miei grandi tesori. Sono riuscita a fare solo qualche regalo grazie a mamma, che è stata il mio "braccio" nei negozi del circondario, e poverina, non ha ricevuto nulla da me.
Appena posso uscire, parola di lupetto, mi rimetto in carreggiata, tutti avvisati.

Che poi detto fra di noi, il Natale non è poi così male. Certo avere dei bimbi per casa ti fa rendere conto di che cosa sia davvero, ma tutto sommato in questi giorni stai in famiglia, rivedi chi durante l'anno non vedi e ti ricordi di fare quelle telefonate che nel tram tram quotidiano sfuggono puntualmente. Li senti, li vedi, mandi loro una mail o un messaggio, e anche se scrivi o dici solo "Buon Natale" è sempre un modo per esser più vicini.
Ah, dimenticavo: Buon Natale!


M.S.

giovedì 20 dicembre 2007

Ridateci il vinile

Anacronistico o no dietro alla richiesta di tornare al vinile c'è molto altro.
Nella lettera a Repubblica, Assante, chiede ai discografici di tornare al vinile, al vecchio e amato disco, che si graffiava, si usurava sulla puntina del giradischi, ma era un vero e proprio oggetto di culto.
Ai Compact disc nel loro essere maneggevoli, ultrasottili, esili e intercambiabili, non abbiamo dato grande valore. La possibilità di compilation personalizzabili, il poter riempire questi lucidi supporti all'inverosimile non ci ha fatto affezionare all'oggetto che contiene.

La musica è liquida, digitale, impalpabile e i cd sono oggetti di culto solo quando si tratta di autori per cui stravediamo o collezioni per ogni stagione, e con i nostri I-pod o mp3 ci scarrozziamo in giro una quantità di musica tale da non poter mai ascoltare l'ultima canzone.

Non ho vissuto l'epoca dei 35 giri ma in casa si conservano ancora i vecchi e sempre attuali dischi, con le loro copertine ricercate e un pò retrò, qualcosa vorrà dire.

M.S.

martedì 18 dicembre 2007

Papà

Mio padre ha una scrittura fluida e ironica,
si snoda leggera e dritta.
Un susseguirsi di curve in blu che ammiccano sinuose,
si piegano verso destra e mirano all'alto della pagina
in un rincorrersi di picchi verso l'alto. Sempre più in alto.
Un pò vira verso destra a farti l'occhiolino,
e tanto ti emoziona
mentre leggi che vorrebbe regalarti sorrisi e gioie
energia e forza; per questo Natale e per il futuro che verrà.
Lui, come nessun altro.

M.S.

giovedì 13 dicembre 2007

Proteste, code e merci invendute

Si potrebbe iniziare con il dire che ci si accorge del valore di determinate figure solo quando queste mancano. Non trasportano carburante, non portano al dettaglio le merci dei magazzini e vanno oltre, bloccano le arterie del Paese con la mole che li contradistingue.

Gli autotrasportatori che figura erano nell'immaginario collettivo prima di bloccare tutta l'Italia, dalla produzione alla distribuzione?
Erano omaccioni che su e giù per la penisola non se la passavano tanto bene, economicamente e per la vita "nomade" necessariamente conducono. Li uniformavamo a quel grosso involucro di merci che guidano, temendoli sulle autostrade e sperando in sospensioni della loro viabilità.

Ebbene si è scoperto con questa protesta che oltre a braccia e piedi che guidano e fanno manovre impossibili c'è dell'altro. E questo altro ha intrapreso il più duro braccio di ferro con lo Stato, dall'inizio delle innumerevoli proteste contro il precariato e la pessima congiuntura economica in cui versa l'Italia.
Uno sciopero che come tutti gli altri ha colpito gli utenti finali: i cittadini.
Stavolta però non "semplicemente" obbligandoli ad avviarsi prima al lavoro o a prendere un taxi sbuffando, questa volta hanno bloccato tutto. Facendoci e facendoli (uomini politici e non) rendere conto che se incrociano le braccia il sistema-paese va in tilt. E così è stato.

Perchè innanzitutto siamo dipendenti dall'oro nero, nonostante sia arrivato a cifre esorbitanti le nostre soste alle pompe auentano e non si ridimensionano.
Perchè siamo abituati a trovare la 'Nduja calabrese a Bolzano (evidentemente qualcuno ce la porta fin lassù) e a bere l'acqua delle fonti Toscane a Brindisi, e allora le merci prodotte prendono il via sui camion e si attendono altri camion per l'arrivo di altrettanta merce (magari dello stesso tipo prodotta altrove!).

Se il movimento delle merci fosse invece che così a lunga distanza all'interno delle stesse comunità, con merci del posto, non si potrebbero riprendere le sorti delle comunità locali ravvivando la circolazione monetaria a livello "capillare"?

Ma ancora tanto ci ha fatto scoprire questo lungo sciopero.
E' inevitabile pensare che gli scaffali vuoti siano collegati ad un certo allarmismo diffuso, come la storia della banca che fallisce, una profezia che si autoadempie.

E ancora, il disagio di questi giorni è dovuto al fatto di non poter comprare? al bisogno di sfamare l'unica esigenza che abbiamo, l'acquisto? Allora siamo messi proprio male, e gli autotrasportatori hanno colpito nel segno, uniti e compatti nella parte più vulnerabile.

M.S.

sabato 8 dicembre 2007

Per tutto il resto...

Oggi inauguro una nuova sezione, strettamente individualistica.
La sezione è quella mutuata dalla famosa pubblicità mastercard, per appuntare tutto quello che non è quantificabile in vile denaro, tutto quello che non è possibile comprare, perchè ha un valore incommensurabile e inquantificabile.

  • Mettere il rossetto a tua mamma il giorno delle sue nozze d'argento, non ha prezzo.
  • Rileggere un sms che non ricordavi e ritornare a quei momenti in cui, non ci conoscevamo ancora, non ha prezzo.
  • Pulire la tua stanza dalla plastilina con cui ha giocato ieri il tuo cuginetto piccolo, non ha prezzo.
  • Sentire leggere la tua mail in diretta alla radio, non ha prezzo.

Per tutto il resto...


M.S.

mercoledì 28 novembre 2007

Il Dottore Magistrale

Mentre mi accorgo che la cravatta in borsa si è stropicciata e amorevolmente cerco di farle ritrovare un garbo, ripenso alla giornata appena trascorsa.
Ripenso a quei momenti in cui mentre la tua voce riempiva la stanza davanti alla commissione, ti guardavo e annuivo.
Sempre più fiera ripercorrevo il profilo della tua figura, le spalle larghe, dritte.
La tua immagine si stagliava sul fondo azzurro fra le statue di gesso della sala.
Ho pensato, Enzo sorride, da lassù sorride.
Tu, gli hai dato atto delle tante cose di cui ha riempito la sua vita.
Tu, hai cercato l'inquadratura giusta da cui guardare la sua storia.
Baldoni sorride sorrido anche io, orgogliosa di te e dell'uomo che sei.
A U G U R I

M.S.

lunedì 26 novembre 2007

Giorgia "Stonata"

Decimo album della cantante romana dalla poderosa voce e dalla tecnica ineguagliabile. Ma oltre questo in “Stonata” album che esce a 4 anni di distanza da “Ladra di vento” pochi elementi di rilievo.

Carina la collaborazione con Grillo, “Libera la mente” anche per il ritmo e per la leggerezza con cui Giorgia la interpreta. Il duetto con Mina risente troppo dell’influenza dell’arrangiamento di Massimiliano Pani (che firma gli arrangiamenti di Mina), nonostante ciò la tigre di Cremona non sfrutta tutto il suo potenziale e la voce riesce tarpata. Le due voci non si sovrappongono mai nella canzone “Poche parole” e questo ci lascia insoddisfatti. Ma forse per esprimersi le due cantanti hanno bisogno di contesti sonori diversi e soprattutto separati.

Pino Daniele firma il brano “Anime sole” e influenza - ancora troppo - Giorgia, nonostante l’album “Mangio troppa cioccolata” prodotto da lui nel ’97 non sia stato fra i migliori della cantante. Anche “Mal di terra” è decisamente secondo lo stile di Pino Daniele. Quindi non solo una collaborazione.

In “Ora basta” Giorgia riprende il testo del brano che la portò a vincere il festival di Sanremo del ’95, “come saprei amarti io, nessuno saprebbe mai”, per dirsi appunto ora basta, diamoci un taglio!

Un affollatissimo album in cui compaiono ancora Gianni Davoli con la sua fisarmonica per una versione pop del Libertango, Diana Winter in Vieni fuori”, Danilo De Santis nel brano “Gli amanti”, Emanuel Lo in Adesso lo sai” e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano “Invisibile traccia”.

Non lasciatevi fuorviare dall’aggettivo “stonata”, la cantante si riferisce "alla continua disarmonia che mi pare provenire da tutti i campi della vita...”. E anche se la la title-track è deludente, debole, a reggere l’intero album è il brano “Parlo con te”, quello che state ascoltando alla radio in questi giorni per lanciare l’album. Ricco di archi il pezzo si apre solo in coda e a differenza degli altri brani il testo è struggente.

Il videoclip di "Parlo con te".




M.S.

domenica 25 novembre 2007

Eternal Sunshine of the Spotless Mind

Tutt’altro che una commedia romantica all’americana come suggerisce il titolo scanzonato (il vero titolo è Eternal Sunshine of the Spotless Mind) è un film complesso che sottintende un grande lavoro di montaggio e il cui significato vero e profondo lo si afferra solo alle ultime splendide battute.

Un film onirico, e come poteva essere altrimenti, il regista è Michel Gondry (che ha firmato anche L’arte del sogno nel 2006, e diversi videoclips dai Radiohead a Björk passando per i Rolling Stones) prende e catapulta lo spettatore lì dove i protagonisti non sanno neanche essere, nel sogno, nei ricordi frammentari dei personaggi. Qui Clementine e Joel (una bravissima Kate Winslet e uno straordinario Jim Carrey) sono una coppia scoppiata bizzarra, non perché lei sia eccentrica ed esuberante e lui schivo e riservato, ma perché ricorrono entrambi al centro Lacuna che cancella ogni ricordo dell’altro, dopo un litigio. Per scoprire poi, che i ricordi seppur dolorosi, sono frammenti della loro storia e pertanto vanno disperatamente difesi dall’oblio.

Clementine e Joel torneranno insieme, ma non per una semplice e consueta riappacificazione, gli eventi, i protagonisti minori, solleveranno il velo dai loro ricordi cancellati e davanti alla consapevolezza di aver vissuto insieme un amore andato male, decideranno di vivere comunque le loro emozioni, di nuovo.

Un film che continua a scorrerti dentro anche davanti allo schermo nero, quando partono i titoli di coda e una meravigliosa che fa da colonna sonora al film. Di entrambi poi, non potrete più fare a meno.

Questo è il video della stupenda colonna sonora, con le immagini del film.



M.S.