
Il seme della discordia mi è piaciuto, molto. E' un film con ambientazione anni '60 in cui hanno molto peso i particolari e le colonne sonore. Allo stesso tempo è molto attuale, si parla di fecondazione assistita, di test di fertilità.
E' stato girato a Napoli, ma non una città riconoscibile e già vista, una Napoli che sembra

Le figure femminili sono quelle in primo piano, anche se si parla di seme maschile. E poi mi va di sottolineare due interpreti in particolare, Martina Stella che fa la commessa/ballerina stupida e narcisa (chissà perchè) e Alessandro Gassman che fa il marito sterile e precoce della coppia protagonista. Sostanzialmente un marito assente che fa il rappresentante di fertilizzanti (ironia della sorte), ha amanti improbabili (dai reggiseni improbabili più che altro) e poi lascia la moglie adultera (che in realtà adultera non è anche se le circostanze portano a pensare questo).
Insomma a Gassman si preferisce un onesto vigilante (Gabriele interpretato da Michele Venitucci già visto nel CSI italiano RIS) che ha le mani callose ma delicate e stende mutande e calzini ad asciugare, e già

Tre appunti: uno il reggiseno "snep" di Rosalia Porcaro, due una Isabella Ferrari sfacciatamente e falsamente prosperosa, e tre il finale in cui i due bambini con il neo sullo zigomo sinistro si mettono a giocare.