domenica 6 gennaio 2008

Degrado

Degrado civile e ambientale. E noi ci stiamo abituando sempre di più a dribblare cassonetti colmi rovesciati, a tapparci il naso al primo sentore di bruciato. E' questo il vero guaio. Da qui alle ennesime manifestazioni di folklore con i manichini impiccati il passo è breve. Il Sindaco - a cui a sorpresa i napoletani hanno rinnovato la fiducia - si preoccupa di ricevere fischi o applausi e promette che andrà nei luoghi in cui c'è guerriglia. No Sindaco, il futuro non è proprio il tempo appropiato per questa città, ancor meno per questa situazione. Adesso va fatto qualcosa. Per esempio lasciate i vostri incarichi, non siete all'altezza. Sono vent'anni che in tandem con Bassolino sedete su quelle comode poltrone e abitate alle zone alte, dove tutto è pulito e dove si vede il mare.
Lasciate perdere anche i commissari speciali, neanche Bertolaso ha potuto far nulla.
In tutto il tempo in cui siete stati impegnati ad organizzare Piedigrotte e Presepi avreste potuto avviare una civilizzazione seria della popolazione che risiede e respira e mangia veleno, su queste terre. Non avremmo bisogno di inceneritori o discariche se riuscissimo a separare all'origine i rifiuti e ad avviarli ad uno smaltimento ecosostenibile come fanno i Paesi civili. La massa di rifiuti ne uscirebbe ridimensionata e potremmo combattere questo velo nero e silenzioso che si sta stendendo su di noi. Le cifre riguardanti le malattie come il cancro e le malformazioni dei feti sono in vertiginoso aumento. Tutto questo non fa paura?
Ho letto un lungo articolo di Roberto Saviano su Repubblica, ne riporto qualche stralcio.


È UN territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l'ossessione di emigrare o di arruolarsi.[...]
Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%.


M.S.
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