domenica 20 gennaio 2008

Immobilismo

Stamattina un'amica sarda mi ha chiamato "mi dispiace che la vostra situazione sia questa, e mi dispiace ancor di più di quello che a Cagliari è successo all'arrivo delle navi dalla Campania, ne sono mortificata". Pensate un pò come sono i sardi...

Nel frattempo miglioramenti non ne ho visti. L'aria è satura, la gente copre le strade di sacchetti anche le carreggiate per far sì che qualcosa si muova, i servizi in tv cominciano a scarseggiare, a Palazzo San Giacomo chiacchierano e da più parti ho visto una scena singolare: cassonetti vuoti incastonati in sacchetti sudici ma colorati. Un gioiello? Un esempio di arte contemporanea?

Nel frattempo io che mi trovo in una strada ai confini fra due paesi uno più disgraziatamente pieno di spazzatura dell'altro, mi carico i miei sacchetti - anche quelli della differenziata - in macchina) e li butto
a) dove ci sono i contenitori per la raccolta differenziata
b) in un comune vicino al mio, Marano, che si è dotato da un anno di una piccola ma funzionale discarica e non ha vissuto (come noi) il dramma del diluvio di monnezza.

La porto lì e l'affido all'amministrazione maranese, così posso centrare il bidone e ripassarci dopo una settimana: non troverò il mio sacchetto ancora lì ad aspettarmi.


M.S.
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