martedì 4 marzo 2008

Biùtiful Cauntri: un necessario pugno allo stomaco

Biùtiful Cauntry è una medicina necessaria, da far prendere a più persone possibile. Amara, dura da mandar giù, e con effetto non immediato, ma indispensabile.

Questo documentario vi farà star male, vi farà arrabbiare - di più incazzare - ma dovete vederlo perché, com’è negli intenti di chi lo ha realizzato, bisogna incanalare la rabbia e la speranza per ottenere dei risultati. Se Raffaele Del Giudice, Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero (senza contare tantissime altre persone) hanno filmato e sono arrivati fin dove l’aria è irrespirabile fino a farli vomitare, allora non tutto è perduto.

Questo documentario di 83 minuti racconta una realtà che molti sanno, che alcuni vivono sulla propria pelle e tanti fanno finta di non conoscere. “Biùtiful Cauntry non è la sola Campania, ma tutto il Paese” dice Andrea D’Ambrosio. Ben 40 sono le discariche abusive nella zona fra Acerra, Qualiano, Giugliano, Villaricca. Una zona una volta fra le più fertili è stata trasformata con anni di sversamenti illegali di sostanze tossiche e una cattiva gestione del ciclo dei rifiuti in uno scempio ambientale, dove i capi di bestiame muoiono e i contadini per dignità buttano la loro frutta ma non la portano ai mercati. È questa “rete degli umili” che Biùtiful Cauntry vuole mettere in moto, quella delle persone dotate di “precisione, profondità e dignità” come dice Raffaele Del Giudice, il protagonista di questo documentario, che continua “abbiamo la responsabilità della fiducia che la gente ha riposto in noi, dobbiamo continuare perché in questa direzione possiamo farcela”. Del Giudice è il presidente di Lega Ambiente della Campania, il suo o per meglio dire, il loro, vuole essere un “atto d’amore”. “Non esiste nulla di irrecuperabile, un filo di paglia solo è inutile ma se si intreccia con tanti altri diventa una corda” ed è questo il fine ultimo: organizzare la speranza.

M.S.

(notecologiche.blogspot.com)

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