lunedì 25 agosto 2008

A volte ritornano

E non ne sentivi la mancanza. Sono quei rami secchi - talvolta marci - che hai reciso con forza e decisione o con stanchezza e una volontà sempre più forte. Amici, ma quali amici. Annoverarli fra i conoscenti diventa già una forzatura. Fa tutto parte di un revisionismo storico privato, ti volti indietro e certe persone non ti appartengono più, sei distante mille miglia da loro e come punto di contatto non c'è che un passato insieme di pizze e gite al mare che vorresti cancellare con un tratto di matita. Non puoi e non sarebbe giusto. Loro sono lì a ricordarti quanto irto sia stato il tuo cammino, quanta strada fa vi siete persi con l'ultima risata insieme, se mai ce n'è stata una sincera e cristallina. Te li sei lasciati alle spalle chissà quanto tempo prima e hai corso e lavorato facendo di te quello che sei oggi, e te li ritrovi davanti con il passo baldanzoso e la faccia di chi ti ha incontrato un giorno prima per aggiustarti il pc, ingnari, inconsapevoli, inutili.
A volte ritornano ma ti sfiorano appena e continui il tuo cammino come se non li avessi neanche incontrati nuovamente.
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