lunedì 24 maggio 2010

Let me go home

Se fosse stato uno spettacolo in tv ci sarebbe voluto il bianco e nero. Completo nero, scarpe lucide, microfono con filo, occhio di bue, un'orchestra come corona.
Ore 21.05, Michael Blublè inizia a cantare la prima traccia dell'album Crazy Love, al Forum di Assago di Milano. Sold out da settimane per questa data, il Forum è pieno e facciamo in tempo ad entrare e trovarci un posto ad hoc.
Michael è simpatico, carismatico. Scherza sul suo essere "engaged", ringrazia di aver pagato un biglietto "di questi tempi". Umile, parla di Michael Jackson come il "numero uno" e poi canta un pezzetto di canzone ballandolo.
Si vede che tutto è costruito nei minimi dettagli. Immagini che dietro ci sia uno studio maniacale di tutto ciò che vedi. Dall'orchestra al palco c'è un scivolo su cui lui passa e balla, l'asta del microfono va giù con un colpo di punta, il filo del microfono viene avvolto con gesti studiati. Le luci, le immagini sono perfettamente sincronizzate. Eppure nonostante tutto questo studio invece di diventare asettico, lo spettacolo piace e anche molto.
Canzoni piacevoli anche se non le conosci, perfette da ascoltare mano nella mano, con te.
Fine spettacolo, un sipario bianco cala sul palco, occhio di bue su Michael in completo nero: canta a cappella senza microfono. Il Forum di Assago sizittisce di colpo in estasi. Una signora alle mie spalle fa: "voce!". E' stata una giornata troppo bella anche per girarmi e farle un'occhiataccia.
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