lunedì 6 settembre 2010

Avallone, Vespa, Murgia e décolleté

Nel paese delle veline-ministre, anche se una donna vince un premio culturale la si butta sul décolleté (Avallone). E se poi si non apprezza - la Murgia non ha gradito il modo con cui Vespa ha commentato la scollatura della collega Avallone - "non ha il senso dell'umorismo" (di chi governa questo paese).
Devono rifletterci le donne ma soprattutto gli uomini, in che contesto culturale siete cresciuti? e come ha influenzato la vostra percezione del genere femminile?

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1 commento:

Vedana ha detto...

Ciao Sono Vedana
Solo oggi ho avuto modo di vedere quanto successo alla premiazione del Campiello tra la Sig.ra Avallone e il Gentleman Vespa...Sono indignata, offesa e schifata, e voglio sfruttare questa energia x creare qualcosa di positivo: ho deciso che è ora di far cambiare la forma mentis degli Italiani (x ora mi accontento di chi mi sta accanto...)in merito al rispetto per le persone, nel caso particolare alle persone di sesso femminile.
Il Sig. Vespa è stato irrispettoso, volgare e non professionale. Ha voglia a dire che chi ha preso male tale suo atteggiamento non ha senso dell'umorismo...a me non ha fatto per niente ridere, e neppure a molti altri.
Fosse stato un gesto "privato", intendo senza pubblico, sarebbe stato comunque un atto grave...il fatto che sia stato compiuto pubblicamente aggrava all'ennesima potenza il gesto offensivo, in quanto veicola un atteggiamento maschilista e svilente (x la donna) a tante, tante menti...
So che già la cultura tradizionale in Italia trabocca di termini e concetti misogini: xké x offendere una donna si apostrofa come put**na mentre non esiste il genere maschile di tale sostantivo? perché tante donne che ho conosciuto si scandalizzano quando esorto loro a farsi aiutare nei lavori domestici dal proprio marito se esse sono impossibilitate a farlo (es causa malattia)? perché mia madre voleva che mi sposassi a tutti i costi poco dopo i 20 anni e lasciassi il lavoro x seguire gli eventuali figli (e invece mi sono sposata a 35 con chi ho voluto io e continuerò a fare cmq la libera professionista)? perché una signora con la quale ho lavorato, amante del proprietario dell'azienda, si è scandalizzata quando le ho detto che non l'avrei mai data via x spianarmi la strada nel mondo del lavoro?
Come ho detto sopra, so che già la cultura tradizionale in Italia trabocca di termini e concetti misogini, e come si può capire dagli esempi riportati siamo spesso anche noi donne a essere artefici del massacro.
Dalla Sig.ra Avallone avrei desiderato una reazione che ristabilisse gli equilibri, che rimettesse il tracotante e ipereccitato soggetto al posto suo... Ma da una parte c'è da capirla: le donne sono abituate fin da piccole a certi atteggiamenti scimmieschi e viscidi, purtroppo, e posso capire l'emozione enorme per la vittoria di un premio così prestigioso, la serata da sogno... Ma se una persona ne violenta un'altra approfittando dello stato di ubriachezza di quest'ultima, è meno colpevole? Direi proprio di no, anzi, costituisce un'aggravante.
Dunque,x favore donne, abituatevi meno a certi atteggiamenti viscidi, non fateli passare, voi per prime, come sciocchezze passeggere alle quali si sopravvive facilmente: indignatevi come fosse la prima volta, e non fatevi mettere sotto psicologicamente, non partite convinte, già voi per prime, che è normale essere trattate così. Perché poi perdete il diritto anzi, rinunciate più o meno volontariamente al diritto di essere trattate come esseri allo stesso livello di quelle persone chiamate uomini.
Perché poi non avete nemmeno più il diritto di lamentarvi se la maggior parte dei posti dirigenziali, politici, religiosi, di potere in senso lato, è occupato da uomini.
Viceversa se iniziamo a pensarla diversamente, laviamo gli occhi e la mente dall'illusione che il sesso renda diverse le persone nella loro essenza più profonda, allora stiamo già cambiando qui e ora la cultura italiana.
Grazie e un saluto
Vedana