mercoledì 21 novembre 2012

Una volta le musicassette

Riordinavo le mie cose e riordinando le buttavo via. Sono incappata in vecchi biglietti del cinema di fine anni '90 che conservavo ancora (sì tutti più o meno). Ho detto a mio fratello - più piccolo di me di 4 anni - guarda com'erano i biglietti del cinema una volta. Come se parlassi della scorsa era glaciale. Sono biglietti piccoli di carta leggera e colorati ogni volta in maniera diversa. Non c'erano neanche i titoli del film sopra, tanto che io addirittura li scrivevo dietro a mano con la data. In uno spasmodico tentativo di fermare la memoria in qualche modo. Ne ho conservati alcuni dei film che oggi mi sembrano più belli e meno ridicoli.
Una volta c'erano anche, anzi solo, le musicassette. E quando il vinile era ormai impolverato e non sapevamo cosa fosse il riflesso di un cd mettevamo queste cassette scure nel mangianastri. La musica la vedevi, dipendeva dal nastro avvolto attorno all'una o all'altra bobina. E la tua canzone preferita era sempre dall'altro lato. Il tempo nel quale potevi ascoltare la musica era al massimo 45 minuti, poi dovevi girare la cassetta sul lato opposto. Adesso con la carica degli mp3 potresti anche non spegnerlo mai e ascoltare per giorni i brani contenuti nella minuscola memoria.
Le compilation te le creavi registrando con mano lesta le tue canzoni dalla radio sperando che lo speaker non ci parlasse sopra quando finivano. Forse così ho imparato a riconoscere i brani dalle primissime note. Lasciavi uno spazietto con un "rec" schiacciato nel silenzio della stanza, un leggerissimo fruscio fra una canzone e l'altra. E via con il prossimo brano scelto da te.
Se fossero ancora fruibili questi meravigliosi oggetti metterei insieme queste canzoni oggi. E sarebbe una compilation bellissima che ascolterei decine di volte fino a rovinare la cassetta.

Lorenzo Jovanotti - Tensione evolutiva


Negramaro - Ti è mai successo?

 
Muse - Madness


Cesare Cremonini - Una come te

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