martedì 13 maggio 2008

E' morto Robert Rauschenberg

Resterà fra quelli che hanno scritto la storia dell'arte del Novecento, Robert Rauschenberg si è spento nella sua casa in Florida a '82 anni. Considerato fra i padri della Pop Art, fotografo, pittore e sperimentatore formidabile.
Questa è la sua scheda reperibile sul sito del Madre (Museo di Arte Contemporanea Donna Regina) che ospita anche alcune opere dell'artista.

Il percorso artistico di Robert Rauschenberg è caratterizzato da un costante processo di sperimentazione dei linguaggi pittorici mediante tecniche e tematiche in continua evoluzione, e possiede, come caratteristica fissa, la capacità di rivolgersi alla realtà, in un atteggiamento fondamentalmente estroverso che non vuole ricreare l’esistente, ma piuttosto combinarlo per poterne abbracciarne l’interezza in tutte le sue peculiarità. Dagli anni cinquanta l’arista include stoffe, ritagli di giornale, fotografie e objects trouvés nelle sue opere creando “combine paintings”: pitture-sculture ibride che uniscono la libertà e l’amore per l’oggetto di rifiuto, mutuato dal collage dadaista, alla pennellata e alla gestualità dell’Espressionismo astratto.
Nel 1962, dopo una visita nello studio di Andy Warhol, Rauschenberg scopre la serigrafia, che gli permette di trasferire sulle sue opere immagini e fotografie con una libertà maggiore nell’uso dei colori e nelle dimensioni rispetto al collage o alle varie tecniche di decalcomania che aveva utilizzato fino a quel momento.
Calendar è il frutto di questi primi esperimenti. Sulla tela sono serigrafate in bianco e nero diverse immagini: in alto un bicchiere d’acqua, fotografato dallo stesso Rauschenberg ed utilizzato anche in altre occasioni, ed in basso una fotografia presa da un rotocalco, in cui si distinguono degli uomini affaccendati attorno ad un missile degli Stati Uniti d’America. Nonostante questi inserti di cruda realtà, il quadro mantiene una intensa qualità espressiva che si manifesta nelle aree dipinte a mano che, con larghe pennellate, suggellano l’unione fra le due anime della sua poetica.
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