giovedì 21 febbraio 2013

I meriti di Grillo (anche se io voto altro)

C'era un solo forte dato univoco che usciva dalle urne delle elezioni degli ultimi 15-20 anni: l'astensionismo.
Un piccolo sussulto c'è stato con i referendum del 2011 su acqua, nucleare, legittimo impedimento. Circa il 54% come quorum, raddoppiando il 24% del 2009. Prima di allora occorreva andare con la memoria al referendum del 1997 per trovarne uno che fosse andato a buon fine.

In linea di massima non si può dire che prima dell'arrivo di Grillo con il suo carico di populismo la partecipazione politica godesse di ottima salute. Non possiamo dirlo neanche adesso che si è affacciato alla scena politica. Certo è che con lui le piazze sono ritornate luoghi di incontro, l'Italia è percorsa da un brivido di partecipazione politica e molti giovani iniziano ad interessarsi alle elezioni.

Non voterò il Movimento 5 stelle nonostante apprezzi alcuni punti del programma, nonostante abbia fra le sue fila tanti giovani pieni di voglia di fare. Però nonostante si possano muovere diverse critiche per i toni, per le modalità, per la poca concretezza (che cosa ha fatto poi il Sindaco di Parma?) qualcosa dobbiamo riconoscerglielo.

Sarei curiosa di vedere i grillini nati come "movimento" e alter-sistemici entrare in Parlamento. Di sicuro smuoverebbero le acque, però questo paese ha bisogno di riparare e costruire. Speriamo che chiunque vinca sappia farlo.

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