giovedì 31 gennaio 2013

Una metafora su Napoli

Una mia amica ha scritto un post su Napoli. La paragona a un fidanzato che si ama pazzamente ma con cui non si potrà mai essere felici. La trovo una metafora azzeccata. Questo è il suo post. E il mio commento è stato questo:

Napoli è molte cose insieme. A volte vorrei che fosse una città come le altre ma se fosse così tutto sarebbe irrimediabilmente più semplice e ce ne andremmo senza rimpianti da una stazione qualsiasi di giorni che poi non ricordi. Invece andare via da Napoli ci strazia perché le sue luci ed ombre sono anche le nostre e noi le assomigliamo più di quanto crediamo. E più andiamo lontano più i suoi tratti si incancreniscono in noi stessi.
Non ho ancora deciso se ci vuole più coraggio ad andarsene o a restare. Vero è che è una lotta dura che ti impegna tutto il giorno di tutti i giorni che hai da vivere. La tua vita vuoi impiegarla a combattere una battaglia che non ha molte occasioni di essere essenziale per la guerra? Io amo Napoli, non lo so se ci ritornerò, carezzo il sogno di viverci ancora e di vederla migliorare. Schiarita delle sue ombre accecante come non mai nella luce che emana. Ci vuole un cambio totale di paradigma, nelle Istituzioni, nelle persone. Delle persone che ci vivono e di quelle che pensano di conoscerla solo attraverso gli stereotipi che la rappresentano. Deve cambiare tutto dalle piccole alle grandi cose. Come una fenice che risorge dalle sue ceneri, se stessa sì ma nuova.

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