giovedì 20 dicembre 2007

Ridateci il vinile

Anacronistico o no dietro alla richiesta di tornare al vinile c'è molto altro.
Nella lettera a Repubblica, Assante, chiede ai discografici di tornare al vinile, al vecchio e amato disco, che si graffiava, si usurava sulla puntina del giradischi, ma era un vero e proprio oggetto di culto.
Ai Compact disc nel loro essere maneggevoli, ultrasottili, esili e intercambiabili, non abbiamo dato grande valore. La possibilità di compilation personalizzabili, il poter riempire questi lucidi supporti all'inverosimile non ci ha fatto affezionare all'oggetto che contiene.

La musica è liquida, digitale, impalpabile e i cd sono oggetti di culto solo quando si tratta di autori per cui stravediamo o collezioni per ogni stagione, e con i nostri I-pod o mp3 ci scarrozziamo in giro una quantità di musica tale da non poter mai ascoltare l'ultima canzone.

Non ho vissuto l'epoca dei 35 giri ma in casa si conservano ancora i vecchi e sempre attuali dischi, con le loro copertine ricercate e un pò retrò, qualcosa vorrà dire.

M.S.
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