giovedì 17 giugno 2010

Uno scatto al cospetto della monnezza

Napoli. Una turista si fa scattare una foto, indossa un paio di pantaloncini corti, gli occhiali da sole, le scarpe comode e il suo sorriso più smagliante. La foto è di quelle da condividere sui social network o da incorniciare ed appendere alle pareti di casa. Sullo sfondo non il Maschio Angioino, non il Golfo con il suo profilo morbido, ma sacchetti della spazzatura. La foto la pubblica il Corrieredelmezzogiorno.it.
La turista è a via Toledo, dove Reginella con un vestito scollato e parlando francese incontra l'uomo che era innamorato di lei (a Tuledo gnorsì?).
Altri tempi, altre storie.
Rabbrividisco malgrado i 40°.
Questo è quello che i turisti trovano caratteristico in una città dove ogni pietra ha una storia? Quello che si portano via queste persone non è la Napoli dei vicoli e delle vedute mozzafiato, non è il calore di chi ti accompagna fin dove devi arrivare, non è la terra dove il dialetto è una lingua, ma è la città dai brulicanti sacchetti colorati della spazzatura?
Non ci sto a tutto questo.
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