
martedì 29 novembre 2011
Me in questo periodo
lunedì 24 ottobre 2011
Jamme, un racconto prêt-à-porter

Ci sono finalmente i vincitori del concorso "Parole in corsa"e io posso pubblicare qui il mio racconto (del resto era per questo blog che lo avevo pensato) il tutto prima che sfiorisca anche l'ultimo ricordo dell'estate.
Mi metto sempre sul lato destro del vagone, mi piace da lì scorgere il profilo del Vesuvio, d'inverno coperto di neve, d'estate baciato dal sole. È così definito che sembra ritagliato nel cielo, quello stesso profilo che vedo quando il treno corre veloce a 800 chilometri e qualcosa da qui, il cuore mi si stringe e metto gli occhiali da sole anche se è tardo pomeriggio.
Non ho mai imparato l'esatta sequenza delle stazioni, me ne perdo sempre qualcuna. Eppure Materdei, Museo, Policlinico, fanno parte della mia quotidianità. Ho visto queste carrozze d'inverno, piene di pendolari imbacuccati dentro morbidi piumini e cappelli di lana, vuote di sera con qualche temeraria che tornava dai teatri del centro sui tacchi alti e il filo di perle delle occasioni speciali. E ancora oggi, con un piccolo, sparuto gruppo di persone.
Provo a immaginare dove vadano con queste facce che mi sembrano così familiari. Io sto già pensando di andare a Piazza dei Martiri passando per via dei Mille trionfante come se fossi una garibaldina, incamminarmi verso Palazzo Reale e poi salire fino al punto più alto del Castel dell’Ovo. Lì riempirmi gli occhi e il cuore di tutta quella bellezza, scattando decine e decine di foto per cercare di fermare tutta questa meraviglia, di afferrarne anche solo un pezzetto per sempre. E in questa carrozza? Qualcuno va al mare - in metro -, una donna con il carrellino di sicuro al mercato di Antignano, al Vomero, a fare la spesa, altri dall'aria più tirata forse lavorano ancora o hanno ripreso a lavorare.
Su tutto svetta un cartellone pubblicitario. Dalla tasca di un paio di jeans esce una tessera, sotto c’è scritto: economica, ecologica e qualcos’altro. Serve a spostarsi in maniera diversa in questa brulicante città che vuole cambiare e ritrovare se stessa. Gli dice corri, respira, muori, pazzea, vivi, allucc, mangia, soffri, prega, ridi, chiacchiarea, scrivi, canta, leggi, suona, balla, come solo tu sai fare. Jamme.
giovedì 29 settembre 2011
Torno a casa, vado a casa
Pensavo alla relatività del concetto di "casa". Mi capita qualche volta quando racconto un aneddoto di ingarbugliarmi fra "casa" e "casa".
Qui sento dire "a casa dei miei" ma a me non viene spontaneo, che significa a-casa-dei-miei e poi cos'è questo mièi un pò buttato lì.
Io è lì che sono cresciuta, è lì che ho un bagaglio pieno e stracolmo di ricordi, vuol dire che non è casa mia? non più?
Le prime settimane a Milano per me "casa" era solo la casa di Napoli, con mia mamma, mio padre, mio fratello e il mio cane. Non esistevano altre case, io stavo poggiata in questa nuova città come una bambola sopra una soffice coperta. Ci affondavo giusto l'indispensabile ma non mi rilassavo mai.
Poi ho iniziato spegnere il pc del lavoro pensando di tornare a casa. Infilare le chiavi nel portone, salutare la portiera, imparare a riconoscere i rumori dei vicini e familiarizzare con l'odore di pane del cortile. E piano piano è diventata casa-a-milano.
Torno a casa, vado a casa. Una sola parola, due sole sillabe e molte più sfumature.
giovedì 8 settembre 2011
Un racconto
martedì 6 settembre 2011
Sciopero del 6 settembre

Oggi si sciopera. Ok. Per il mio "contratto" significa, lavorare e scappare prima delle 18.00, senza sapere se la mensa sarà funzionante. Niente di più.
E cosa cambierà domani? Nulla. In discussione anche l'art. 8 che tocca licenziamenti da un lato e sindacati dall'altro.
Il sindacato (come istituzione) mi sembra sempre più un pettine sdentato che non riesce a raggiungere una fetta man mano più larga di lavoratori "atipici". Non li conosce, non sa a cosa sono sottoposti, e infine non li tutela.
In quel caso non è che i rapporti fra le due parti sociali si sono interrotte, semplicemente non ci sono mai state. Non si conscono.
lunedì 5 settembre 2011
Reoose - Niente è inutile

Immaginate una prospettiva inedita, dove gli oggetti sono considerati per il loro valore d'uso e possono avere una, due anche tre vite. Che vi viene in mente? Sostenibilità, solidarietà, descrescita, baratto.
Reoose è tutto questo e io ho il privilegio di farne parte.
Funziona così, ci si apre un account gratuito, si scattano le foto a oggetti che non utilizzi più e che hai in casa a prendere polvere, aggiungi una descrizione e li 'carichi' sul portale.
A te non servono più ma possono servire a qualcun altro e così via.
Comprare e buttare via non è la strada giusta. E' necessario un cambio di prospettiva, questo.
Reoosizzatevi.
Questo è il portale, qui il blog collegato e questa è la pagina fan su Facebook. Per informazioni info@reoose.com
sabato 20 agosto 2011
Stereotipi
giovedì 4 agosto 2011
Capri
Atmosfera anni '50, colori vividi, occhi pieni di bellezza e compagnia speciale, per me sei stata questo.
martedì 19 luglio 2011
Sempre affollata, devota.
Ma è la mia città (Edoardo Bennato)
Di nuovo Napoli in prima pagina, ci butti l’occhio un pò perplessa e scopri che in realtà è una bella notizia. Una di quelle che ti fa inorgoglire delle tue origini e ti mostra uno spaccato edificante della terra che ami. Come se avessi nelle mani una splendida farfalla colorata da mostrare agli altri solo un secondo prima di farla tornare a volteggiare.
[Qui]
martedì 21 giugno 2011
lunedì 6 giugno 2011
Il più grande spettacolo dopo il Big Bang
Animali sociali

L'essere umano è un animale sociale e come tale cerca altri esseri umani con cui intrattenere scambi di opinioni e interazioni. Cerchiamo fondamentalmente nostri simili, persone che abbiano in comune con noi il modo di vedere il mondo, il modo di stare al mondo. Ricordo che uno dei miei insegnanti migliori ci esortava a "riconoscerci", perchè è da persone simili a noi o parzialmente diverse che si apprende, si migliora e si cresce.
Faccio un ragionamento puramente sociologico, del resto è quella la mia formazione.
E quindi mi chiedo cosa accade se sei immerso in un contesto non solo totalmente diverso da quello che caratterizzava la tua quotidianità ma asfittico e piatto?
...
...
...
Meglio non pensarci.
martedì 31 maggio 2011
Masaniello is back
Aprite le finestre, è iniziata una nuova era.
Non ci credevo. Le percentuali si impennavano, intention polls, poi spoglio, poi percentuali.
Alla fine De Magistris vince con il 65% delle preferenze. Un plebiscito. E si presenta così a una piazza Municipio in delirio, maniche già rimboccate, fascia tipo rambo, fogliettino con cui ringraziare tutti quelli che l'hanno aiutato a varcare Palazzo San Giacomo.
Una giornata indimenticabile, da qui si può sperare nella rinascita di una delle più belle città del mondo, la mia.
giovedì 12 maggio 2011
Il corpo delle donne e Striscia
Tanti servizi Striscia style che personalmente guardo malvolentieri e per caso, adesso la notizia dell'"agguato" a Lorella. Ma l'avranno visto il documentario? e se sì, che hanno da parlare Invece di tacere e scomparire?
Chi non ha visto il documentario sulla rappresentazione del corpo delle donne in tv può vederlo qui e leggere il blog. www.ilcorpodelledonne.net consigliatissimo!
martedì 10 maggio 2011
Milano: distrutta la statua di Paladino
mercoledì 4 maggio 2011
Pensieri del mattino
martedì 3 maggio 2011
Bin Laden: la foto
Ad ogni modo è stato di pessimo gusto pubblicarla.
Qui Sofri.
domenica 1 maggio 2011
Domande senza risposta

Se penso all'immagine di un lavoratore mi immagino una tuta blu, con le mani sporche e screpolate, un panino nella borsa e tanto sonno arretrato. Uno di quelli che non va alle Maldive e che non si fa il problema se la frutta della sua macedonia è tagliata grossa.
Se penso ad un lavoratore chino il capo al mio panettiere. Mi alzo alle 7 e lui è già alle prese con farina e acqua da ore, eppure quando la sera passate le 7 (di sera) gli chiedo se posso entrare a prendere una ciabatta mi sorride lo stesso.
Chi non si sporca le mani, chi raggiunge tutto facile, non mi sa di lavoratore. Sarà un retaggio politico e culturale.
Eppure adesso che senso ha festeggiare il primo maggio? Lo festeggio anche io? Festeggio adesso un lavoro precario che limita il mio orizzonte a 3-6 mesi? Che paga poco un aver investito tanto mio e dei miei genitori?
Un ricercatore che studia tutta la vita se è borsista (se lo è) porta a casa a fine mese meno di mille euro, uno spiantato famoso per essere famoso sta 2 ore in una casa piena di telecamere e poi fa le serate in giro. Prende fino a 10.000 euro. Dov'è la nostra uguaglianza sociale? Dov'è il criterio meritocratico in questo strampalato paese?
Che (mi autocensuro) c'è da festeggiare oggi in Italia?
Woityla e Pinochet
E va bene Wojtyla con Pinochet. Ma anche io ho una foto con D'Alessio in fondo a qualche cassetto.
martedì 26 aprile 2011
IC Reggio Calabria - Milano Centrale
Scopri città nuove e sconosciute che ti sembra siano lì solo per i fumatori con la testa in fuori e il resto del corpo nel vagone, che aspirano una boccata di sigaretta prima che il segnale sia verde.
Dialetti e stereotipi si mischiano. Ascolti pezzetti di storie, racconti divertenti e ti allontani da casa.
sabato 23 aprile 2011
Pane e sogni

Datemi il pane e i sogni e sarò felice. Se non mi date sogni dovete darmi tanto pane da riempirmi la pancia e stordire le aspirazioni. Se mi date sogni posso anche saziarmi di quelli.
venerdì 22 aprile 2011
Era solo un anno fa
Era solo un anno fa.
martedì 19 aprile 2011
lunedì 18 aprile 2011
Gessetti colorati

Mia mamma e mio padre sono stati qui da me. Ho potuto chiacchierare seduta sul marciapiede del negozio d'animali sotto casa con papà, raccontare a mamma che quando torno dal lavoro trovo i disegni dei bambini sulla strada che mi riporta a casa, fatti con i gessetti colorati.
Mi hanno riempito frigo, dispensa e il cuore, tanto.
Ero presa da una grande frenesia ed energia. Mio padre ha reso funzionante in casa tutto ciò che non lo era e - pensavo - non lo sarebbe mai stato. Mamma ha sistemato fiori e piante muovendosi fra le stanze come se le conoscesse da sempre, senza sbattere contro gli spigoli delle porte, come continuo a fare io dopo due mesi.
giovedì 10 marzo 2011
giovedì 17 febbraio 2011
In un frullatore
sabato 22 gennaio 2011
Le cose che restano

La più bella fiction Rai degli ultimi anni, con giovani attori bravissimi. Punte di diamante Paola Cortellesi e Claudio Santamaria.
martedì 18 gennaio 2011
Lì dove ti avevo lasciato
E' che dovendo sempre evolvere, cambiare, reinventarmi, crescere, professionalizzarmi quando vedo altri rimasti dove li avevo lasciati in fatto di amicizie, abitudini, modo di fare...
Devo andare, ho un nuovo lavoro da fare.
domenica 16 gennaio 2011
sabato 15 gennaio 2011
Nucleare, acqua e referendum
domenica 9 gennaio 2011
Che bella giornata
lunedì 3 gennaio 2011
La Russa e la soldatessa
La Russa si fermava a stringere la mano a tutti i militari, la telecamera scorre gli uomini in divisa e mascherina bianca, il Ministro attende il saluto sull'attenti e poi stringe vigorosamente la mano. Fino a che non è il turno di una donna soldato: attenti, saluto, stretta di mano come da copione e poi il Ministro toglie la mascherina alla soldatessa per scoprirne il volto! La ragazza è visibilmente imbarazzata da quello "sconfinamento".
Perchè non ha tolto la mascherina anche agli uomini? Perchè si è concesso questo fuori programma con una donna soldato? Che diritto ne ha di portare le mani al viso di un militare?
Ho cercato tracce dello mio sgomento, letto anche sulla faccia di mio fratello che in quel momento era a tavola con me, in Rete. Non ne ho trovate. Seguo però Ilcorpodelledonne e così l'ho segnalato a loro perchè il progetto, il libro e il documentario servono a risvegliare la sensibilità rispetto a questi temi.
Un altro video, in cui però non c'è la scena sopra spiegata l'ho trovato qui.
sabato 1 gennaio 2011
2010
Quest'anno ho imparato molto, mi sono confrontata con persone nuove ed esperienze.
Lo ricorderò per gli ultimi esami all'università, preparati nel tempo che riuscivo a ritagliare fra più progetti e lavori. Studiare nel tempo fra Chiaiano e Piazza Dante, studiare fra una mail e una telefonata, studiare durante una riunione annuendo di tanto in tanto. Inventare e pescare dall'attualità in qualche occasione agli esami. Gli ultimi fatti senza più ansie o preoccupazioni, con il bonus: dopo aver totalizzato 36+24 esami.
Mi sono laureata con una tesi che mi è piaciuto scrivere fra Amsterdam e Cefalù nella calda ma piovosa estate, con un editor speciale e un relatore che ha saputo indirizzarmi: con pochi e semplici consigli.
E grazie alla tesi ho conosciuto il mio mito: la Renna di RDS. Di quel giorno lì ricorderò sempre la voglia di darmi un pizzicotto per capire se effettivamente ero lì o stavo sognando.
La mia laurea ma anche il mezzo secolo di papà e la laurea del mio adorato Giuseppe.
Sei puntate ad apprezzare un pò di più il Duomo e la frenetica città che si stende intorno ad esso. E' in questo continuo A/R che ho fatto nuove e promettenti amicizie e ho tagliato rami secchi un pò qui e un pò là, rami che già germogliano.
Due capi completamente opposti e diversi con cui lavorare, e ognuno a modo suo mi ha insegnato e dato tanto. Nuove prospettive per il futuro e soprattuto tante novità.
Di questo anno mi porterò qualche parola in francese imparata e la pioggia della seconda volta a Parigi. Je suis... Mi ricorderò Michael Bublè e i Simply Red ad Assago. Mi porterò Bari vista da una suite, Burano, Murano e Torcello con una manciata di abitanti, Venezia sotto un pallido sole, Roma prepotentemente capitale, la pizza con i crocchè di una Sorrento fredda, le domeniche dalla zia Annamaria in taxi sotto alla pioggia, la torrida e antica Palermo, l'incatevole casina di Cefalù con il mare alle finestre e i ganci delle case di Amsterdam lungo le decine di canali.
Nel 2011 i fondamentali pilastri della mia vita non cambiano, anzi continuo a costruirci intorno e lo faccio perchè sono forti e solidi. Quest'anno che si apre mi trova più forte, più equilibrata, più determinata.
Benvenuto 2011, che sia pieno di belle sorprese per chi non si lamenta, si rimbocca le maniche e riesce a percorrere la strada in salita godendosi anche il paesaggio. A chi conosce anche i pronomi "tu" e "noi" oltre ad "io". A chi apprezza quello che ha ed è pronto sempre ad imparare e ricominciare.
Auguri.