lunedì 3 giugno 2013

Nell'epoca dell'astensionismo qui l'80% è andato a votare, qualche riflessione



Calvizzano, piccolo comune della provincia di Napoli. Quei comuni in cui un marciapiede appartiene a un'amministrazione e quello di fronte a un'altra. Tutti attaccati e senza soluzione di continuità. Un'unica scuola dove votare, sotto casa mia. La cosa straordinaria è stata l'affluenza alle ultime elezioni del 26 e 27 maggio. La strada era affollata come mai prima. Due ali di persone ostruivano il passaggio di chiunque e qualunque mezzo. Bar, locali e negozi erano pieni di persone ferme lì per ore. Oltre alla sorpresa di un dato evidente in controtendenza rispetto all’intero territorio nazionale, quello che mi ha sorpreso è stata la quantità di persone anziane che raggiungevano il seggio opportunamente accompagnate. Alcune macchine erano costrette a parcheggiare anche molto distante e pian pianino raggiungevano la Scuola per poter votare. Una macchina, due, tre, quattro. Domenica pomeriggio e lunedì le macchine evidentemente non bastavano più.  Sono arrivati piccoli autobus con residenti sempre più in là con gli anni, alcuni con difficoltà motorie. 

Non so per chi abbiano votato questi “nonni” di tutti, di tutti noi. Non lo so e non mi interessa. Leggo però che l’affluenza al voto nel Comune di Calvizzano di Napoli è stata dell’80,58 %. 7.987 votanti su un totale 9.911. Con quattro liste in competizione è normale che un solo voto potesse fare la differenza. Speriamo che i nonni ci abbiano visto giusto.  Le percentuali dei votanti sono disponibili sul sito del Ministero dell’Interno e vedremo cosa succederà. 


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